Piazza Affari affondata dai dazi USA, torna sui livelli di inizio anno

di Simone Ferradini pubblicato:
4 min

Borsa italiana in pesante ribasso. Il FTSE MIB ha chiuso a -6,53% (performance settimanale -10,56%), il FTSE Italia All-Share a -6,44%, il FTSE Italia Mid Cap a -5,54% e il FTSE Italia STAR -4,63%.

Piazza Affari affondata dai dazi USA, torna sui livelli di inizio anno

Anche le altre principali Borse europee chiudono l'ottava con massicce flessioni: EURO STOXX 50 -4,60%; Londra (FTSE 100) -4,95%; Francoforte (DAX) -4,95%; Parigi (CAC 40) -4,26%; Madrid (IBEX 35) -5,83%.

Wall Street in forte ribasso dopo la chiusura delle Borse europee: S&P 500 -3,2%, NASDAQ Composite -3,2%, Dow Jones Industrial -2,7%.

Mercati azionari in massiccia flessione dopo la decisione di Donald Trump di istituire dazi del 10% come base di partenza nei confronti delle merci importate negli USA da qualsiasi Paese, a far data dal 5 aprile. In più, saranno imposte "tariffe individuali reciproche nei confronti degli Stati con cui gli Stati Uniti hanno i deficit commerciali più ampi", con effetto dal 9 aprile.

Tra i Paesi che avranno un trattamento di sfavore, oltre a Messico e Canada per i quali sono già operativi dazi del 25%, troviamo la Cina con tariffe al 34%, il Giappone al 24%, l'India al 26%, la Svizzera al 31%. L'Unione Europea sarà colpita da dazi al 20%.

I principali dati macroeconomici pubblicati oggi

Il Bureau Of Labor Statistics ha comunicato che a marzo negli USA il numero dei lavoratori dipendenti non agricoli è salito di 228.000 unità, in decisa accelerazione rispetto alle 117.000 di febbraio (riviste da 154.000) e ben al di sopra delle 140.000 del consensus. Il tasso di disoccupazione è salito al 4,2% dal 4,1% di febbraio (4,0% in gennaio) contro il 4,1% del consensus. Il salario medio orario è cresciuto dello 0,3% m/m dopo il +0,2% di febbraio (+0,4% in gennaio), in linea con il consensus.

Destatis ha comunicato che a febbraio in Germania gli ordini all'industria sono rimasti invariati su base mensile, dopo la flessione del 5,5% di gennaio, contro il +3,4% del consensus. Su base annua gli ordini industriali sono invece scesi dello 0,2% contro il -2,6% precedente (-6,9% a dicembre).

L'ISTAT ha comunicato che a febbraio in Italia le vendite al dettaglio sono scese dell'1,5% annuo, dopo il +0,9% di gennaio (+0,6% in dicembre). Su base mensile l'indice segna +0,1% contro il -0,4% di gennaio e il +0,2% del consensus.

La società indipendente REF Ricerche ha peggiorato le previsioni sulla crescita dell'economia italiana per tener conto dell'effetto dei dazi americani. Per l'anno in corso il Pil è ora atteso a +0,4% da +0,6% della precedente stima mentre per il 2026 è atteso un incremento dello 0,5% (da +0,9%).

Borsa italiana, i titoli in evidenza

Crollano i bancari a causa delle prospettive di rallentamento economico innescate dalla guerra commerciale lanciata da Trump: uno shock negativo a livello macro fa istantaneamente peggiorare la qualità dei crediti negli attivi dei gruppi bancari. L'indice FTSE Italia Banche ha chiuso a -8,80%, l'EURO STOXX Banks -8,41%. Sotto pressione Unicredit -9,42%, Intesa Sanpaolo -7,60%, BPER Banca -10,49%.

Vendite copiose anche su Banca MPS -12,68% nonostante la decisione di DBRS di alzare in area investment grade a BBB (low) i rating di Rocca Salimbeni.

Affonda anche il risparmio gestito penalizzato dal crollo generalizzato dei mercati azionari: Azimut Holding -12,07%, Banca Mediolanum -9,65%, Banca Generali -9,65%.

Massiccia flessione per Leonardo -12,21% a 40,47 euro dopo il balzo di ieri messo a segno grazie alle prospettive di crescita nell'energia nucleare e nel business dei satelliti. Oggi Citigroup ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da buy a neutral ma con prezzo obiettivo in crescita da 28,60 a 48,40 euro.

De' Longhi -4,54% a 26,90 euro accelera al ribasso e tocca i minimi da inizio agosto. Barclays avvia la copertura sul titolo con raccomandazione underweight e prezzo obiettivo a 13 euro.

Performance positive per i titoli difensivi come Diasorin +1,66%, Philogen +2,06%.

Euro in correzione dai massimi, BTP in buona forma

Euro in correzione dal massimo dal 1° ottobre contro dollaro toccato ieri a fine mattinata a 1,1135. EUR/USD al momento segna 1,0985 circa.

BTP in lieve miglioramento, male lo spread. Il rendimento del decennale segna 3,75% (chiusura precedente a 3,76%), lo spread sul Bund 118 bp (112) (dati MTS).

Materie prime: crolla il petrolio, giù anche gas e oro

Il petrolio crolla sui minimi degli ultimi quattro anni. I future giugno segnano per il Brent 65,55 $/barile (dal massimo di martedì scorso a 75,29), per il WTI 61,95 $/barile (dal massimo di martedì scorso a 71,51).

Gas sui minimi da fine settembre dopo il -5% di ieri. Il Dutch TTF Natural Gas Future maggio segna 36,625 €/MWh, -6,6% rispetto alla chiusura della seduta precedente (39,203).

Oro in decisa correzione dal massimo storico a 3168 $/oncia circa toccato giovedì. Prezzo attuale a 3030 (oro spot).