Generali sotto osservazione: focus su operazione Natixis e rinnovo cda
pubblicato:L'integrazione dell'asset management diventa meno scontata in vista dell'assemblea che eleggerà il nuovo board

Seduta positiva ieri per Generali che chiude a 32,80 euro, in rialzo dell'1,30% rispetto alla precedente. Il titolo ha toccato un massimo intraday a 32,90 euro, sfiorando i 32,92 del 24 marzo, livello più alto da fine 2007: una chiusura di seduta superiore a questo ultimo riferimento determinerebbe la riattivazione del movimento rialzista di lungo periodo verso 33,84 almeno (massimo di ottobre 2007) con obiettivo successivo a 39,27 (record assoluto a fine 2000).
Rumor su perplessità operazione Natixis
Il titolo della compagnia triestina ha approfittato della buona intonazione generale del mercato, un rimbalzo fisiologico dopo due sedute negative in vista della partenza dei dazi americani. Generali è stata anche oggetto di indiscrezioni riguardanti l'accordo con Natixis sull'asset management. In particolare, La Stampa ha riferito voci secondo cui alcuni azionisti e governo italiano stanno facendo pressioni sull'a.d. Philippe Donnet per fermare l'operazione, aggiungendo che anche i francesi (Natixis è controllata con il 70% da Groupe BPCE, le banche popolari e casse di risparmio francesi) e l'azionista di riferimento Mediobanca iniziano ad avere perplessità sull'opportunità dell'accordo.
A gennaio Generali e Groupe BPCE hanno siglato con BPCE un Memorandum of Understanding per la creazione di una joint venture paritetica tra le rispettive società di asset management, Generali Investments Holding e Natixis Investment Managers. La JV, se realizzata, avrebbe 1.900 miliardi di euro di asset in gestione, al nono posto a livello mondiale per AUM, sarebbe leader nell’asset management in Europa con 4,1 miliardi di ricavi e primo operatore al mondo per AUM nella gestione di asset per la clientela assicurativa. L'operazione ha generato dibattito bipartisan a livello politico per le conseguenze sui risparmi degli italiani.
L'IVASS potrebbe chiedere più tempo
Dopo la chiusura del mercato Reuters ha riportato quanto affermato da due fonti vicine alla vicenda che l'IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, l'autorità di vigilanza sul settore) ha chiesto maggiori dettagli, e quindi più tempo, per completare la revisione sull'operazione. L'attenzione si concentra in particolare su sistemi di controllo interno, governance e remunerazione dei portafogli.
La JV dell'asset management sarà decisa dal nuovo cda
Il successo dell'operazione Generali-Natixis è quindi tutt'altro che scontato. Ricordiamo infatti che la Delfin e Francesco Gaetano Caltagirone (secondo e terzo azionista di Generali alle spalle di Mediobanca) hanno criticato l'iniziativa e che il governo italiano (preoccupato anche per il collocamento del debito pubblico) ha a sua disposizione il golden power per stabilire paletti e condizioni. Infine Donnet a fine mese potrebbe non essere più in sella: non è detto che nell'assemblea del 24 aprile per il rinnovo del cda Piazzetta Cuccia abbia di nuovo la meglio sul tandem Delfin-Caltagirone.