Busta paga marzo 2025, perché lo stipendio è più basso?

di Alessia Seminara pubblicato:
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A marzo 2025 la busta paga dei lavoratori italiani sarà più bassa: ecco perché lo stipendio subirà un taglio e chi sono gli interessati.

Busta paga marzo 2025, perché lo stipendio è più basso?

Pessime notizie per i lavoratori italiani: la busta paga, a marzo 2025, sarà più bassa. E non si tratta di un taglio allo stipendio che interesserà un o pochi settori: tutti i lavori dipendenti verranno interessati, indipendentemente dal settore e dalla tipologia di contratto. Faranno eccezione solamente pochissimi lavoratori, per i quali è stata stabilita una specifica esenzione da parte del Comune di riferimento. Stipendio più leggero per tutti, dunque, per il mese di marzo. Cerchiamo di capire subito il perché di questa riduzione.

Busta paga di marzo 2025 più bassa: l’intervento dell’Agenzia delle Entrate

A spiegare il perché la busta paga di marzo 2025 sarà più bassa è recentemente intervenuta l’Agenzia delle Entrate.

Il Fisco ha ricordato infatti che, a partire dal mese di marzo, gli stipendi verranno nuovamente gravati dalle cosiddette addizionali, sia regionali che comunali.

Le addizionali sono delle imposte locali che vengono trattenute sullo stipendio del lavoratore.

Mentre quella regionale viene trattenuta, da gennaio a novembre, in saldo per l’anno precedente, quella comunale viene trattenuta non solo in saldo per l’anno precedente, ma anche in acconto.

E il versamento dell’acconto per l’anno corrente parte per l’appunto dal mese di marzo, fino a quello di novembre.

In sostanza, alle classiche addizionali e all’IRPEF si sommerà anche la trattenuta che viene prevista come acconto per le addizionali imposte dai Comuni.

Busta paga, ecco perché lo stipendio di marzo 2025 è più basso

Dunque, la busta paga di marzo 2025 sarà gravata da una doppia trattenuta: per questa ragione lo stipendio sarà più basso.

Rispetto ai mesi precedenti, non solo verranno applicate le addizionali regionali e comunali, ma verrà applicato, come di consueto, anche l’acconto per l’anno attualmente in corso.

Ne consegue che la busta paga di marzo, rispetto a quella del mese precedente, presenterà un importo netto sensibilmente ridotto.

Infatti, sullo stipendio di marzo verranno applicate le addizionali previste come saldo per il 2024 e l’acconto per il 2025. Questa doppia imposizione comporterà una riduzione allo stipendio.

E si tratta di una riduzione sostanziosa soprattutto se si terrà in considerazione la busta paga di dicembre, notoriamente più elevata proprio perché in questo mese non vengono applicate trattenute legate alle addizionali.

Una situazione analoga verrà vissuta anche dai pensionati italiani. Anche le pensioni, infatti, vengono gravate dalle addizionali comunali e regionali.

A quanto ammonta la riduzione?

Purtroppo, in questa sede non possiamo entrare nello specifico e sapere a quanto ammonterà la riduzione della busta paga a marzo 2025. Ciascun lavoratore dovrà verificare sul proprio stipendio a quanto ammontano le trattenute.

Questo perché l’importo delle addizionali che renderà lo stipendio più basso è variabile. Come abbiamo già anticipato, le addizionali sono imposte locali: ciascun Comune e ogni Regione può decidere il loro importo.

Il quale, comunque, può variare tra lo 0,2% e lo 0,8% del reddito imponibile del lavoratore.

Fa eccezione Roma Capitale, alla quale è concessa un’addizionale dello 0,9% sul reddito imponibile.

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