TXT, il mercato prende profitto dopo i dati del 2024

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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Balzano del giro d'affari del 35,7%, aiutano anche le acquisizioni. L'utile però cresce del 2,6% appena e la cedola rimane a 25 centesimi. Aumentano gli oneri finanziari e il debito netto

TXT, il mercato prende profitto dopo i dati del 2024

La pubblicazione di risultati in crescita non arresta i cali del titolo TXT e-solutions avviati lo scorso 25 febbraio dai massimi “psicologici” di quota 42 euro.

TXT, continuano i cali dai massimi storici di febbraio

Va detto che si trattava di massimi storici, quindi di un territorio inesplorato per il titolo e del culmine di un’ascesa avviata almeno nell’ottobre 2023 che vedeva il saldo raggiungere un +196% del titolo da quei livelli.

Un rally di lungo periodo rispetto al quale forse l’occasione della pubblicazione dei risultati 2024 ha posto l’occasione di qualche presa di beneficio. L'azione torna a 34,05 euro in queste ore con un calo del 6% circa.

Il quadro grafico comunque aggiunge oggi un segnale preoccupante soprattutto per i grossi volumi in vendita che colpiscono i prezzi. L’azione ha violato il 10 marzo la media mobile esponenziale e 50 sedute: transitava per i 37,3 euro e aveva opposto la seduta precedente un supporto alle pressioni ribassiste.
Dai supporti statici di 35,5 euro è partita una reazione che si è scontrata contro la stessa media mobile esponenziale a 50 sedute trasformata in resistenza.
Da lì è scattato un ribasso che oggi ha violato i 35,18 euro da cui transitava la media esponenziale a 100 sedute.
I minimi odierni a 33,15 euro si sono arrestati sui primi supporti statici disponibili, ma non sono a questo punto da escludere ulteriori affondi in area 31,4 (sul 38,2% di ritracciamento di tutto il movimento citato dai minimi dell’ottobre 2023) o sui massimi dello scorso 11 novembre a 30,85 euro.

Quel che preoccupa di più sono però i volumi di vendita con oltre 78,9 milioni di pezzi scambiati contro una media giornaliera dell’ultimo mese intorno ai 36,8 milioni di azioni. Eppure il 2024 di TXT è andato bene.

TXT, balzo dei ricavi del 35,7%, ma l'utile cresce molto meno

L’anno scorso la società guidata dal CEO Daniele Misani ha infatti registrato un balzo dei ricavi del 35,7% a 304,5 milioni di euro dai 244,4 milioni del 2023. Ci sono stati effetti di perimetro, ma anche il like-for-like perimetrale mostra una crescita organica del 22,3%

Il business di TXT è composto di tre divisioni delle quali la più importante è quella del Software Engineering, che è cresciuta del 30,6% a 191,7 milioni di euro, con un apporto dell’M&A di 9,9 milioni.
Balza del 49,1% a 64 milioni di euro tondi la divisione Smart Solutions (+15,4% la crescita organica) che consolida alcune acquisizioni.
Cresce inoltre del 40,9%  a 48,9 milioni la divisione Digital Advisory (organico +24,5%).

Nel totale dei ricavi l’M&A di TXT ha aggiunto 9,9 milioni al Software Engineering, 14,5 milioni alle Smart Solutions e 5,7 milioni al Digital Advisory. In totale fanno appunto di 30,1 milioni di ricavi aggiuntivi da M&A, circa il 10% del giro d’affari raggiunto.

A valle del conto economico c’è poi un ebitda che balza del 23,8% a 39,2 milioni di euro con una marginalità sui ricavi del 12,9% (in calo in realtà sul 14,1% dell’anno precedente).

“Pesa” l’investimento in ricerca e sviluppo di ben 14,9 milioni di euro, il 64,7% in più del 2023. Flette dal 7,3 al 6,9% il peso sui ricavi dei costi generali e amministrativi.

L’ebit del 2024 di TXT è di 25,5 milioni di euro, il 26,5% in più del 2023 nonostante i maggiori ammortamenti collegati anche agli investimenti effettuati.

La gestione finanziaria vede un curioso ribaltamento da un saldo positivo di 0,8 milioni nel 2023 a saldo negativo di 3 milioni di euro nel 2024. Aveva giovato nel 2023 la valutazione al fair value della quota in Banca del Fucino (1,2 milioni nel 2023, nulla nel 2024). Lo specifico industriale degli oneri finanziari nel 2024 cresce di 1,9 milioni a un totale di 5 milioni di euro, oneri che crescono per finanziare con gli interessi passivi le citate acquisizioni. Come si può notare il gruppo TXT ha una gestione finanziaria composta anche di investimenti che spesso rendono e cambiano le cose in fondo al conto economico.

L’utile netto del gruppo cresce infine di 15,6 milioni di euro (+2,6%) nel 2024 e sconta soprattutto proprio i diversi esiti della gestione finanziaria nelle ultime righe del conto economico. L'aumento dell'utile netto di 402 mila euro sarebbe insomma stato diverso se non ci fosse stato quel peggioramento di 3,8 milioni della gestione finanziaria. Il peso di questa componente del bilancio si vede anche e soprattutto nel quarto trimestre durante il quale l’utile netto è scivolato dai 5,7 milioni dell’ultima parte del 2023 a 3,9 milioni.

TXT balzo dell'indebitamento finanziario, ma la società è ben patrimonializzata

La finanza di TXT vede cattive nuove anche sul fronte patrimoniale con il balzo dell’indebitamento finanziario netto da 51,7 a 108,9 milioni a causa soprattutto dell’aumento delle altre passività finanziarie non correnti (da 50,5 a 108,5 mln) e delle passività correnti da 57,6 a 65,65 milioni.

C’è anche un indebitamento finanziario adjusted di TXT che corregge le poste per i debiti non monetari per l’aggiustamento del prezzo delle acquisizioni da pagare in azioni di TXT e per l’investimenti finanziario in Banca del Fucino da 17,7 milioni di euro.

Ma l’evoluzione complessiva della PFN adjusted da 31,4 a 90,7 milioni di euro non cancella la dinamica di un maggiore indebitamento sostanziale. Ma va anche ricordato che il patrimonio netto del gruppo TXT è cresciuto nel 2024 a 149,7 milioni di euro e che quindi il debt/equity della società, ossia il rapporto tra mezzi di terzi (PFN) e mezzi proprio (patrimonio netto) è ampiamente sostenibile (0,72 per la PFN totale e 0,60 per la PFN adjusted).

TXT, dividendo invariato a 0,25 euro

Alla fine il cda ha deciso di proporre alla prossima assemblea del 29 aprile un dividendo invariato a 0,25 euro. Significa ai corsi attuali un dividend yield dello 0,73% appena. Il dividendo dovrebbe andare in stacco il prossimo 19 maggio (pagamento 21 maggio). Lo scorso anno la cedola era stata sempre di 25 centesimi, ma il titolo valeva 23,35 alla chiusura del 17 maggio 2024 immediatamente precedente lo stacco del dividendo, così il dividend yield allora era stato dell’1,07%.

Come a dire che il titolo ha già restituito molto valore ai soci con il forte rialzo delle quotazioni di Borsa. D’altronde alle quotazioni attuali di 34,05 euro per ogni azione di TXT, la società ha un P/E (sull’utile 2024) di 27,82x che non si può definire ingeneroso. Txt quota 1,45 volte le vendite del 2024. Il suo EV (enterprise value) di 551 milioni è 14 volte l’ebitda del 2024 (EV/EBITDA) e 21,61 volte l’EBIT (EV/EBIT).

Ma quel che sembra davvero avere penalizzato il titolo sono i bassi margini dell’utile netto che è cresciuto soltanto del 2,6% mentre i ricavi volavano del 35,7% per questo.

Come detto pesano soprattutto alcune poste finanziarie, oneri maggiori e il venir meno di alcuni poste del 2023. Pesa anche un tax rate passato dal 26,2% al 29,4% Ma di fatto l’utile netto non riesce ad assorbire il balzo dei volumi di vendita, per ora, e anche il debito finanziario netto cresce notevolmente.

Due fattori che sicuramente pesano sulle vendite che colpiscono in queste ore il titolo.