Pensione casalinghe 2025, come funziona e quali sono i requisiti
pubblicato:Come funziona la pensione casalinghe 2025 e quali sono i requisiti da rispettare per averla? Scoprili qui.

Moltissime sono le persone che, in Italia, sono coinvolte in lavori domestici si domandano se, una volta raggiunta l’età pensionabile, sia possibile ottenere un trattamento pensionistico. E non tutti sanno che esiste la cosiddetta pensione casalinghe 2025. Si tratta di un trattamento economico concesso a coloro che versano contributi volontari al fondo pensioni casalinghe, un fondo gestito dall’INPS e il cui accesso non è obbligatorio, ma su base volontaria. In questo modo, anche coloro che non possiedono contributi da lavoro retribuito, una volta raggiunta l’età della pensione potranno ottenere un contributo mensile. Cerchiamo di capire insieme come funziona, in dettaglio, la pensione casalinghe 2025 e come si accede.
Pensione casalinghe 2025: come funziona
La pensione casalinghe 2025, come abbiamo anticipato, viene erogata a tutti coloro che versano volontariamente dei contributi al fondo pensione casalinghe INPS.
Il fondo è accessibile non solo alle donne, ma anche agli uomini occupati nei lavori di cura domestici. In sostanza, coloro che non possiedono contributi da lavoro retribuito possono versare dei contributi volontari, che vantano di una deducibilità integrale e permettono di ottenere una rendita mensile.
Per potersi iscrivere al fondo, è necessario rispettare alcuni requisiti, che comunque non sono affatto stringenti.
Innanzitutto, è necessario svolgere lavori di cura non retribuiti in ambito familiare. In secondo luogo, bisogna avere un’età anagrafica compresa tra i 16 e i 65 anni.
Altro requisito riguarda la mancanza di svolgimento di attività lavorative per cui sia prevista una contribuzione obbligatoria.
Nel rispetto di questi requisiti, è possibile iscriversi all’apposito fondo INPS e versare i contributi volontari.
Gli importi previsi
Per quanto concerne gli importi della pensione casalinghe 2025, questi dipendono dagli effettivi contributi volontari versati.
L’importo dei contributi versati ogni anno è libero, ma bisognerà rispettare dei limiti: c’è infatti una soglia mensile minima prevista, pari a 25,82 euro. Di conseguenza, ogni anno è necessario versare almeno 310 euro totali.
C’è un limite temporale al versamento: la pensione viene erogata solamente se sono stati versati almeno 5 anni di contributi volontari.
Come si legge sul sito INPS, inoltre, verrà erogato l’assegno mensile a partire dal 57esimo anno di età e solamente se l’importo maturato “risulta almeno pari all'ammontare dell'assegno sociale maggiorato del 20% (1,2 volte l'assegno sociale) e prescinde dall'importo al compimento del 65esimo anno di età”.
Per sapere, invece, a quanto ammonterà l’importo mensile percepito, è possibile moltiplicare il montante contributivo per il coefficiente di rivalutazione. Questa moltiplicazione andrà poi divisa per 13 mensilità.
Pensione casalinghe 2025: come versare i contributi volontari
Per quanto riguarda, infine, il versamento dei contributi volontari, dopo l’iscrizione al fondo INPS tale versamento per ottenere la pensione casalinghe 2025 può essere effettuato online-
Nella sezione Pagamenti del sito INPS esiste infatti un’apposita area dedicata la Fondo Casalinghe e Casalinghi, attraverso il quale, indicato codice fiscale e codice fondo, è possibile effettuare i versamenti.
I contributi volontari possono essere saldati mediante il servizio PagoPA. Nel caso in cui non sia possibile pagare online, il portale permette comunque di scaricare il bollettino per effettuare il pagamento fisico.