De Nora, forti vendite sul titolo dopo i conti, delude la guidance

di Giovanni Digiacomo pubblicato:
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Nel 2024 ricavi stabili e una flessione dell’utile adjusted del 12,4% Ridotta del 15% la cedola, ma soprattutto gli operatori giudicano deludenti le attese sulla crescita dei ricavi e sui margini

De Nora, forti vendite sul titolo dopo i conti, delude la guidance

Vendite violente, forse eccessive, dopo i risultati di De Nora del 2024 e l’aggiornamento della guidance sotto le attese degli analisti.

De Nora, brutto strappo al ribasso dei prezzi

Il titolo del colosso degli elettrodi attivo in 10 Paesi, tra i quali Italia, Stati Uniti e Giappone, segna un pesante ripiegamento del 21,81% dopo i dati e precipita a 7,805 euro dopo un minimo a 71,805 euro. Con un gap down imponente e volumi elevati (oltre un milione di pezzi scambiati contro una media giornaliera dell'ultimo mese di poco superiore alle 300 mila azioni), il titolo cancella più del 61,8% di tutto il rimbalzo dai minimi storici aggiornati lo scorso 12 febbraio a 6,735 euro.

Il quadro grafico più ampio del titolo in realtà mostra un solido trend ribassista in atto dalla metà del 2023, dai massimi di quel periodo l’azione ha perso circa il 65% Ma non tutto è perduto perché i due giorni di rally del 18 e 19 febbraio scorso hanno rotto al rialzo la trendline discendente dai top del 13 luglio 2023 a 21,4 euro inviando un segnale di inversione.

I dati e le indicazioni di oggi sono comunque preoccupanti per diversi aspetti.

De Nora, margini in calo nel 2024, il dividendo ridotto del 15%

Nel 2024 De Nora ha registrato ricavi in leggero rialzo (+0,72%) a 862,6 milioni di euro. Il consensus raccolto tra gli analisti dalla stessa società lo scorso 20 gennaio indicava un giro d’affari atteso a 861 milioni, quindi il fatturato è complessivamente in linea con le attese.

Flette invece più in basso nel conto economico l’ebitda adjusted, -8,84% a 157,4 milioni di euro, ma si pone sopra il consensus (148 mln) e con un margine del 18,2% un punto percentuale sopra le attese.

Si tratta comunque di una flessione che si allarga con l’ebit adjusted a un -12% a 123,164 milioni di euro.

L’utile netto adjusted flette del 12,4% a 88,846 milioni di euro. In altre parole i dati rettificati di utile operativo e utile netto segnano un calo a doppia cifra, ma i risultati non sembrano discostarsi dalle attese, anzi le superano in diversi casi.

Da notare che voci straordinarie pesano sui risultati: l’Ebitda reported cede il 13,97% a 151,796 milioni e l’utile netto reported perde il 63,9% a 83,312 milioni.

A fine 2024 De Nora mostra una posizione finanziaria netta positiva e sostanzialmente stabile a 67,1 milioni di euro (vs. 68,2 mln nel 2023).
Il gruppo ha coperto nel 2024 investimenti per circa 67 milioni di euro, dividendi per 24,5 milioni di euro e il completamento del buyback con 26 milioni di euro.
Il gruppo è ampiamente patrimonializzato con un patrimonio netto della capogruppo di oltre 946 milioni.

Nonostante la flessione dei margini, il cda di De Nora ha comunque deciso di confermare l’attenzione per gli azionisti e propone all’assemblea la distribuzione di un dividendo da 0,104 euro, in calo di oltre il 15% sugli 0,123 euro distribuiti sui risultati del 2023. La cedola dovrebbe andare in stacco il 19 maggio prossimo e in pagamento il 21 maggio. Ai corsi attuali il dividendo implica un dividend yield dell’1,31% circa.

De Nora, gli operatori giudicano sotto le attese la guidance

Ma quel che ha soprattutto irritato il mercato, secondo diversi osservatori, è stato l’outlook di De Nora.

A fine 2024 il gruppo ha un backlog totale di 558 milioni di euro (612,1 mln a fine 2023): il gruppo ha smaltito rapidamente gli ordini, infatti i nuovi ordini dell’anno scorso erano balzati del 15,4% a 820 milioni.

Il gruppo con il nuovo aggiornamento si attende un CAGR 2024-2027 dei ricavi da stabile a low single-digit.
Banca Akros cita un consensus di mercato che si attendeva un CAGR dei ricavi 2024-2026 a circa il 5% con un margine dell’ebitda adjusted del 18%.
Il gruppo De Nora ha invece indicato un ebitda adj. margin nel 2026 e nel 2027 tra il 15 e il 17%. Quindi le indicazioni fornite sulla crescita dei ricavi e il livello dei margini si pongono sotto le attese ed è verosimilmente questo l’aspetto che pesa maggiormente oggi sul titolo.

Nel 2025 in particolare il gruppo si attende una crescita dei ricavi low single-digit. Nel middle point del 2% significherebbe ricavi nel 2025 poco meno di 880 milioni di euro, sotto i 903 milioni del consensus. In particolare il gruppo si attende quest’anno una leggera flessione del business degli elettrodi, una crescita mid single-digit del water technologies e una crescita high single-digit dell’Energy Transition.

L'Ebitda adj Margin atteso nel 2025 è al 17% (consensus 17,9%).

Nel 2024 la business unit Electrode Technologies ha registrato già un calo dei ricavi del 2,4% a 453,3 milioni (il 52,5% del totale), la BU Water Technologies ha invece guadagnato il 4,9% dei ricavi a 304,1 milioni, la BU Energy Transition è cresciuta del 2,9% e si è portata a 105,2 milioni.

Qualche spunto ulteriore sul business può comunque essere utile. Una menzione merita la gigafactory in costruzione a Cernusco sul Naviglio (operatività attesa progressivamente dal 2026), che ha ottenuto contributi per 63 milioni di euro. Va evidenziato anche che il piano triennale di investimenti di De Nora è stato posto a 190 milioni di euro. Il management ritiene che l’assetto produttivo con l’espansione degli impianti in Cina, Giappone e Germania nel 2023 e nel 2024 sia ormai ottimale.

Nell’analisi dei conti va ricordato che nel 2023 il gruppo aveva registrato un provento non ricorrente da ben 122 milioni di euro collegato alla quotazione di ThyssenKrupp Nucera, senza quella voce gli oneri finanziari nel 2024 mostrano un calo.

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