Seduta positiva giovedì per Iveco con promozione BofA
pubblicato:Iveco registra un aumento del 1,62% in seduta positiva, mentre la divisione di ricerca di Bank of America prevede un rallentamento della domanda per i camion europei nel 2023

Seduta positiva giovedì per Iveco. Il titolo è salito dell'1,62% a 7,014 euro. Nell'intraday i prezzi hanno oscillato tra 6,873 e 7,099 euro.
Stime degli analisti migliori per il 2022
Il gruppo ha annunciato che gli analisti prevedono per il 2022 ricavi dalle attività industriali pari a 13,404 miliardi di euro, un EBIT adjusted di 443 milioni e una cassa netta delle attività industriali di 1,221 miliardi.
Queste stime sono migliori rispetto alle previsioni del management.
Per il 2023, il consensus indica 13,676 miliardi di ricavi, 464 milioni di EBIT adjusted e 1,319 miliardi di cassa netta. Per il 2024, gli analisti prevedono 14,371 miliardi di ricavi, 565 milioni di EBIT adjusted e 1,412 miliardi di cassa netta.
BofA prevede rallentamento della domanda per i camion europei nel 2023
La divisione di ricerca di Bank of America, BofA Global Research, prevede un rallentamento della domanda per i camion europei nel 2023 e prevede un picco nell'attività della flotta europea. La società di consulenza suggerisce che gli investitori dovrebbero guardare al di là dell'introito degli ordini e dei PMI (Indice dei Direttori Acquisti) per comprendere la divergenza tra domanda ed indicatori economici nel 2023, poiché i problemi di fornitura hanno influito sui tempi di consegna.
Secondo BofA, è improbabile che ci sia un miglioramento per i nomi di qualità, poiché gli investitori hanno già una maggiore esposizione. BofA ha ridotto Volvo a "sottoperformante" da "neutrale", affermando che mentre il gruppo svedese rimane il "proxy di qualità per i camion", le sue vendite e i margini hanno raggiunto il picco con una inversione dell'acquisto preventivo in Sud America.
D'altra parte, BofA alza Traton a "comprare" da "neutrale", affermando che i problemi di catena di fornitura sono per lo più alle spalle per la società tedesca e vedendo un aumento del volume nel 2023 per le marche Scania e MAN.
BofA alza il rating di Iveco
La società di consulenza ha inoltre alzato il rating della Iveco Group italiana a "neutrale" da "sottoperformante" sui rischi già scontati, con il valore delle azioni in calo del 35% dall'inizio delle quotazioni, anche se la società di consulenza mantiene delle "riserve sulla domanda a lungo termine per i camion alimentati a gas".
Infine, BofA mantiene il giudizio "comprare" sulla Daimler Truck tedesca, citando un recupero del 30% dai minimi del 2022 e stime di consenso "aumentate".
Analisi tecnica: Iveco lotta contro forti resistenze in area 7 euro
Iveco sta battagliando con una forte resistenza ormai da un settimana, in area 7 euro si colloca infatti il lato alto del canale crescente (coppia di linee parallele che contiene l'andamento dei prezzi) disegnato dal minimo di settembre.
In area 7 si colloca anche il 38,2% di ritracciamento del ribasso dal picco di gennaio 2022.
Il 38,2% di ritracciamento è un livello di supporto/resistenza utilizzato in analisi tecnica per identificare i punti di inversione potenziali del prezzo di un'azione o di un'altra attività finanziaria. Questo livello è calcolato utilizzando il rapporto di Fibonacci, che è una serie di numeri in cui ogni numero successivo è la somma dei due numeri precedenti. Il 38,2% di ritracciamento è calcolato dividendo un intervallo di prezzo tra il massimo e il minimo per 0,382.
Se il prezzo raggiunge il 38,2% di ritracciamento e rimbalza, ciò potrebbe indicare un livello di supporto forte e quindi potrebbe essere un segnale per acquistare.
Se invece, come è accaduto per adesso nel caso di Iveco, il prezzo raggiunge il 38,2% di ritracciamento e riprende a scendere, ciò potrebbe indicare un livello di resistenza forte e quindi potrebbe essere un segnale per vendere.
Al contrario il superamento di area 7,10/20 euro sarebbe invece una indicazione di forza molto interessante che potrebbe aprire la strada ad un tentativo di ricopertura del gap ribassista del 14 febbraio con lato alto a 8,58 euro. Sotto 6,75 rischio invece di test del picco del 5 dicembre a 6,55 euro. Supporto successivo a 5,65, base del canale citato. Se anche la linea di base del canale dovesse cedere questo si dimostrerebbe un "flag" di continuazione.
Il "flag" in analisi tecnica
La formazione di un flag in analisi tecnica è considerata potenzialmente preparatoria di una continuazione della tendenza precedente. Il flag è un pattern grafico che si forma dopo una forte tendenza al rialzo o al ribasso, che viene appunto seguita da un periodo di consolidamento o correzione del prezzo.
Il consolidamento si presenta come una bandiera, con una forma simile ad un rettangolo inclinato al rialzo (flag ribassista) o al ribasso (flag rialzista).
Il flag è considerato un pattern di continuazione perché, una volta che il prezzo esce dalla bandiera (o dal pennant), nel caso di un flag ribassista violandone la linea di base, ci si aspetta che continui la tendenza iniziale, ovvero di ribasso.
Sotto area 5,65 rischio quindi di assistere almeno al ritorno sui minimi di luglio in area 4,60 euro.