Disturbi di tiroide: questi sono i cibi da evitare. Cosa si può mangiare?

di Miriam Ferrari pubblicato:
3 min

Seguire una certa dieta se si hanno disturbi di tiroide è fondamentale per contrastare il problema: quali sono i cibi da evitare? Ecco un esempio di dieta da seguire se si soffre di ipotiroidismo.

Disturbi di tiroide: questi sono i cibi da evitare. Cosa si può mangiare?

Chi soffre di disturbi di tiroide sa perfettamente che esistono dei cibi da evitare o da limitare nella propria dieta settimanale, così come ci sono degli alimenti amici e nemici del colesterolo alto.

La tiroide è una ghiandola molto importante per la nostra salute, utile per sintetizzare gli ormoni tiroidei e non solo: per svolgere le sue funzioni ha bisogno dello iodio, una sostanza da introdurre nell'organismo tramite il cibo.

Cerchiamo di scoprire quali sono gli alimenti consigliati e quali sono i cibi da evitare se si hanno disturbi di tiroide.

Tiroide: cos'è e a cosa serve

La tiroide è una delle numerose ghiandole presenti nel nostro corpo ed è situata tra la laringe e la trachea.

Questa ghiandola svolge una funzione molto importante: in particolare ha un ruolo fondamentale nella crescita, nel metabolismo e nella regolazione della temperatura.

I problemi e i disturbi legati alla tiroide possono essere di due tipi:

  • l’ipertiroidismo, ovvero l'eccessiva produzione ormonale;

  • l’ipotiroidismo, che si caratterizza per il ridotto rilascio di ormoni tiroidei.

Tra i sintomi dell'ipertiroidismo vi sono la perdita di peso, palpitazioni, irritabilità; al contrario, chi soffre di ipotiroidismo può andare incontro a un aumento di peso, freddo, stanchezza.

Sintomi della tiroide sono anche la stanchezza e la scarsa capacità di concentrazione.

Disturbi di tiroide: questi sono i cibi da evitare. Cosa si può mangiare?

Alcuni cibi potrebbero ostacolare il funzionamento delle tiroide e sono quindi da evitare o limitare nel consumo: quali? Vediamoli nel prossimo paragrafo.

Disturbi di tiroide: quali sono i cibi da evitare?

Uno degli elementi più importanti per garantire il corretto funzionamento della tiroide è lo iodo, una sostanza che il nostro corpo non riesce a produrre da solo. Per questo motivo, lo iodio deve essere introdotto nell'organismo attraverso i cibi.

Solitamente l'apporto giornaliero indicativo per un individuo è di circa 150 microgrammi di iodio. n base alla diagnosi occorre capire se aumentare o ridurre i livelli di iodio.

Tra gli alimenti ricchi di iodio - eventualmente da introdurre o evitare, in base alla diagnosi - vi sono:

  • pesce azzurro (come sarde, sgombro e alici);

  • molluschi;

  • crostacei (tipo gamberi, aragoste);

  • la frutta secca (noci, pistacchi, anacardi ecc.);

  • cereali integrali;

  • fegato;

  • carne rossa;

  • latte e latticini;

  • uova.

Potremmo aggiungere alla lista anche la soia, gli spinaci e i mirtilli, mentre è bene evitare dei frullati di ortaggi come il cavolo e il broccolo.

Dieta per chi soffre di ipotiroidismo: cosa mangiare e cosa evitare

Concentriamoci ora su un disturbo piuttosto comune: l'ipotiroidismo, ovvero la scarsità nella produzione di ormoni tiroidei.

Nella quotidianità di coloro che soffrono di ipotiroidismo devono essere inseriti alimenti ricchi di iodiozinco e selenio, sostante utili per migliorare il funzionamento corretto della tiroide.

Da evitare, invece, le sostanze come la soia, che ostacola la corretta funzionalità della tiroide. Ridurre o eliminare il caffè, i cibi confezionati, l'alcol e il glutine.

Anche il latte intero è da limitare nel consumo se si soffre di ipotiroidismo: meglio optare, invece, per il latte parzialmente scremato (da consumare anche ogni giorno).

Nella tabella seguente riportiamo un esempio di dieta settimanale per una persona che soffre di ipotiroidismo, come riporta un approfondimento di melarossa.it.

Disturbi di tiroide: questi sono i cibi da evitare. Cosa si può mangiare?