Cedolino pensioni marzo 2023 già online: come vedere e per chi scattano gli aumenti
pubblicato:Il cedolino pensione di marzo 2023 è già visibile: ecco cosa controllare e come verificare gli aumenti per i trattamenti minimi e per quelli superiori a 4 volte il minimo.
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Nel cedolino pensione di marzo 2023 scattano gli aumenti anche per le pensioni di importo superiore a 4 volte il trattamento minimo, ovvero oltre i 2.100 euro al mese. Rivalutazione attesa al 120% anche sui trattamenti minimi.
Finalmente INPS ha aggiornato gli importi delle pensioni di marzo 2023 e sta per pubblicare i cedolini (attorno al 20/21 del mese), con i nuovi importi, gli arretrati e i conguagli necessari.
Come riassunto in questo breve video di MR LUL - disponibile anche su Youtube - i cedolini delle pensioni di marzo sono già visibili: ecco cosa bisogna controllare.
Scendiamo nel dettaglio e vediamo come leggere il cedolino pensione marzo, cosa controllare e come verificare se gli aumenti INPS sono stati apportati nel modo corretto.
Cedolino pensione marzo 2023 già online: cosa controllare
Per verificare se sono stati inseriti gli opportuni aumenti legati alla rivalutazione delle pensioni 2023 è necessario accedere con le proprie credenziali sul sito web dell'INPS.
A questo punto visitare il proprio "fascicolo previdenziale", poi cliccare su "Prestazioni", "Lista pensioni" e "dettaglio".
Se confrontate l'importo finale del cedolino di marzo 2023 con i precedenti, potrete capire da subito se sono stati inseriti o meno gli aumenti previsti per il 2023. Dovrebbero essere pagati anche gli arretrati relativi a gennaio e febbraio 2023.
Come leggere il cedolino pensione
I primi dati che vediamo sul cedolino pensione riguardano il cittadino titolare del trattamento previdenziale: codice fiscale e codice identificativo, con altre informazioni sulla pensione percepita (rata mensile, importi annuo, aliquota media e massima, ecc).
Di seguito è indicato l'importo lordo della pensione mensile e, per chi ne ha diritto, anche l'indennità integrativa speciale (per invalidi di guerra e dipendenti pubblici invalidi).
Sono poi specificate le tasse applicate sulla pensione: dall'Irpef alle addizionali regionali e comunali, insieme a detrazioni e trattenute che vanno a diminuire l'importo finale dell'assegno.
Pensione marzo 2023: per chi scattano gli aumenti?
Veniamo ora agli aumenti: per il mese di marzo 2023 la rivalutazione scatta anche per gli assegni più elevati, ovvero al di sopra di 4 volte il trattamento minimo.
Ribadiamo che la perequazione INPS è pari al 7,3%, ma sono previste 6 fasce di rivalutazione in base all'importo pensionistico: il 100% spetta solo per gli assegni fino a 2.100 euro al mese, anche se l'asticella potrebbe essere alzata fino a 2.625 euro.
La tabella della rivalutazione delle pensioni è la seguente:
Importo dell'assegno | Rivalutazione (%) |
---|---|
fino a 2.100 euro | 100% |
tra 2.101 e 2.625 euro | 85% |
tra 2.626 e 3.150 euro | 53% |
tra 3.151 euro e 4.200 euro | 47% |
tra 4.201 e 5.250 euro | 37% |
oltre 5.251 euro lordi | 32% |
In sintesi, gli aumenti passeranno da un minimo di circa 200 euro fino a 310 euro, in base agli importi della pensione percepita.
Pensioni minime: scatta l'aumento a marzo 2023?
Anche i cittadini titolari della pensione minima devono verificare i calcoli dell'INPS: nel cedolino di marzo 2023 è atteso l'aumento al 120% sugli assegni, che dovrebbero arrivare a 571 euro, oppure 600 euro ma solo per gli over 75.
Tutti i pensionati che hanno già ricevuto la rivalutazione sulle pensioni a partire da gennaio 2023, invece, non riceveranno ulteriori aumenti.