Mutuo prima casa a tasso fisso e variabile, occhio ai costi
pubblicato:Con il già annunciato aumento del costo del denaro, da parte della BCE, vediamo per il mutuo prima casa, a tasso fisso ed anche a tasso variabile, quali saranno gli effetti.

In accordo con un rapporto a cura del Centro Ricerca e Studi di 'Alma Laboris Business School', le prospettive purtroppo non sono rosee per le tasche delle famiglie.
Ovverosia, accedere al credito bancario per l'acquisto di immobili ad uso abitativo costerà di più proprio in termini di spesa per interessi. 'Alma Laboris Business School', infatti, segnala non solo ulteriori rialzi per i mutui a tasso fisso, ma anche un aumento per le formule ipotecarie a tasso variabile a partire dal mese di luglio del 2022. Vediamo allora come nel dettaglio.
Mutui prima casa a tasso fisso, aumentano i costi a 20 ed a 30 anni
In particolare, considerando l'acquisto di una prima casa a Roma, il mutuo a tasso fisso, per un controvalore di 200.000 euro, a giugno 2022 è balzato al 2,38% rispetto ad un tasso dell'1,70% ad aprile 2022 considerando una durata pari a 20 anni. Mentre il costo per un mutuo a tasso fisso a 30 anni, considerando sempre 200.000 euro di capitale erogato, è passato nello stesso periodo dall'1,76% al 2,53% sempre in accordo con le rilevazioni del Centro Ricerca e Studi di 'Alma Laboris Business School'.
Ecco come e perché presto ci saranno pure aumenti di costo per i mutui a tasso variabile
Per i mutui a tasso variabile, sempre per l'acquisto della prima casa, la situazione corrente sui tassi è stabile, ma non è destinata a durare. In quanto il Centro Ricerca e Studi di 'Alma Laboris Business School' prevede a breve, con la decisione della BCE di aumentare i tassi di interesse di 25 punti base, un aumento dei costi pure per i mutui a tasso variabile.
Stimando, per un mutuo a tasso variabile da 200.000 euro a 30 anni, una maggiore spesa per interessi che è pari a circa 23 euro in più al mese considerando le attuali migliori offerte sul mercato. Ovverosia, 276 annui in più sulle rate che per 30 anni corrispondono ad un aggravio che è pari a ben 8.280 euro sul costo del finanziamento. E questo senza considerare, tra l'altro, ulteriori e futuri aumenti dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea.