Apple mette il turbo, Amazon tira il freno

di Alessandro Magagnoli pubblicato:
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Dopo i conti Apple sale del 5,35% a 152,55 dollari mentre Amazon cede il 10,75% a 99,04 dollari. Ecco il quadro grafico dei due titoli.

Apple mette il turbo, Amazon tira il freno

Apple, l’eps batte le stime

Apple nel suo quarto trimestre, fino a tutto settembre, ha raggiunto un utile per azione di 1,29 dollari battendo le stime di 1,27 dollari. Apple ha terminato il trimestre con un utile netto di 20,72 miliardi di dollari, poco oltre i 20,55 miliardi del 4° trimestre del 2020/2021. I ricavi sono risultati in crescita dell'8,1% su base annua a 90,15 miliardi con attese di 88,9 miliardi. I ricavi dalla vendita di iPhone hanno deluso le attese facendo comunque registrare una crescita del 10% a 42,6 miliardi, sotto le stime anche i ricavi da servizi, cresciuti del 5% a 19,9 miliardi. Luca Maestri, il direttore finanziario di Apple, ha avvertito che la crescita del prossimo trimestre, quello più importante dell'anno dal momento che incorpora il periodo del black friday e quello natalizio, sarà inferiore rispetto a quella del quarto appena archiviato.

Apple, prima resistenza a 153 dollari

Il rimbalzo del titolo dai minimi di giovedì a 144,13 dollari è incoraggiante ma ancora non basta per rilanciare in modo sicuro il rialzo: in area 153 dollari transita la media mobile esponenziale a 200 giorni mentre a 155,20 si colloca il 50% di ritracciamento del ribasso dal massimo di agosto. Solo il superamento di questa resistenza permetterebbe di dare fiducia alla ripresa messa in atto dal minimo di ottobre a 134,37 dollari e di pronosticare movimenti verso area 165 almeno. Se poi i prezzi dovessero salire anche oltre questo ostacolo diverrebbe probabile la ricopertura del gap ribassista del 22 agosto con lato alto a 171,31 dollari. Una discesa al di sotto di area 143 allontanerebbe le prospettive di rialzo e favorirebbe invece il proseguimento della discesa verso i 130 dollari.

Amazon taglia stime per quarto trimestre

Amazon ha archiviato il quarto trimestre con dati incoraggianti, a deludere sono state le stime per il quarto trimestre, quello più importante per il gruppo in termini di ricavi. Il terzo trimestre è andato in archivio con ricavi per 127,1 miliardi di dollari, meno dei 127,46 miliardi attesi dal mercato. L'utile netto è risultato di 2,9 miliardi di dollari, in calo dai 3,1 miliardi dello stesso periodo del 2021. Nei primi nove mesi si registra una perdita di 3 miliardi che si confronta con l'utile di 19 miliardi dello stesso periodo del 2021. Nel periodo da ottobre a dicembre i ricavi sono attesi in crescita tra il 2% e l'8%, quindi a 140-148 miliardi di dollari, mentre il consensus si aspettava 155 miliardi di dollari.

Amazon sotto i minimi di maggio

Il minimo toccato oggi da Amazon a 97,66 è abbondantemente al di sotto di quello di maggio a 101,26 dollari, dal quale si era realizzato l'esteso rimbalzo culminato ad agosto a 146,57. Solo una chiusura di seduta oltre area 101 permetterebbe di continuare a sperare in un rimbalzo. Se il titolo dovesse invece dimostrarsi incapace di scavalcare nuovamente il vecchio supporto, ora divenuto resistenza, diverrebbe probabile il proseguimento del ribasso fino in area 92 dollari almeno. Sotto quei livelli, sulla cui tenuta sarebbe rischioso scommettere (meglio evitare in questo momento pericolose operazioni contro tendenza, attendere segnali chiari di forza per prendere in considerazione acquisti), probabili discese fino in area 84/85 dollari. Solo oltre i 105 dollari sarebbe possibile un tentativo di ricopertura del gap odierno, con lato alto a 109,77. Resitenza successiva a 121 dollari.