Unipol, Intesa alza il prezzo obiettivo, il titolo gradisce

di FTA Online News pubblicato:
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Enav in netto rialzo dopo i risultati record

Unipol, Intesa alza il prezzo obiettivo, il titolo gradisce

Rialzo di poco inferiore ai 3 punti percentuali ieri per Unipol, dopo che Intesa Sanpaolo ha confermato la raccomandazione buy e incrementato il prezzo obiettivo da 15,10 a 16,40 euro. Per gli analisti il piano industriale è credibile e la valutazione attuale del titolo è bassa rispetto a quella di gruppi assicurativi finanziari più grandi.

Settimana scorsa il titolo era apparso debole dopo l'approvazione del piano industriale 2025-2027, che prevede utili consolidati cumulati pari a 3,8 miliardi di euro (+28% rispetto al 2022-2024), utili del Gruppo assicurativo cumulati a 3,4 miliardi (+47%, crescita annua composta utili per azione al 13%), dividendi cumulati a 2,2 miliardi (+72%, crescita annua composta del dividendo per azione a circa il 10%), generazione di capitale organica a 1 miliardo (in eccesso ai dividendi previsti), raccolta assicurativa complessiva al 2027 a 18 miliardi (+2,4 miliardi rispetto al 2024).

Unipol, 'bearish engulfing' sul grafico

Tecnicamente i prezzi di Unipol hanno disegnato una figura "bearish engulfing" sul grafico settimanale che di solito può anticipare una inversione di tendenza. Il rialzo di ieri, tuttavia, sviluppatosi dopo il test della media esponenziale a 40 sedute, mette in discussione tale ipotesi e potrebbe negarla nel caso in cui il titolo riuscisse a chiudere l'ottava al di sopra di 15,15/15,20 euro.

Probabile in tal caso la ripresa della corsa partita a inizio dicembre con obiettivi a 15,40, 1740 e 19,00 euro circa.

Sotto 14,40 invece probabile l'estensione della correzione verso i riferimenti offerti dai ritracciamenti di Fibonacci del rialzo degli ultimi mesi, posti rispettivamente a 13,90 (38,2%), 13,40 (50%) e 12,85 euro (61,8%).

Enav, risultati record nel 2024

Seduta positiva ieri per Enav che però termina lontano dai massimi. Il titolo ha guadagnato il 3,84% a 3,788 euro con le quotazioni che hanno oscillato tra 3,672 e 3,982 euro. Enav ha concluso il 2024 con risultati record, registrando ricavi consolidati di 1,037 miliardi di euro, un EBITDA di 310,9 milioni e un utile netto di 125,7 milioni di euro, tutti in crescita rispetto all'anno precedente, insieme a un free cash flow in netto miglioramento.

Questo successo ha permesso al consiglio di proporre un dividendo del 17% in più rispetto al 2023, attestandosi a 0,27 euro per azione, segno della forte attenzione della società verso la retribuzione degli azionisti.

Guardando al futuro, Enav si prepara a un periodo di reset regolamentare che impatterà l'EBITDA del 2025, a causa di effetti negativi sul traffico e sui costi, parzialmente compensati da un contributo positivo del costo del capitale.

Per affrontare questa transizione, la società ha presentato un nuovo piano industriale per il triennio 2025-2029, articolato su tre direttrici strategiche. Il piano prevede, tra l'altro, un'importante riduzione dei costi che porterà a risparmi cumulati di 21 milioni di euro nel medio termine e a 47 milioni all'anno una volta raggiunto lo stato di piena efficienza.

Il focus principale rimane sul core business regolato, ma Enav intende anche cogliere opportunità in settori altamente innovativi, come quello dei droni, in cui si distingue come unica società europea in possesso delle certificazioni Cisp e Ussp.

L'azienda mira a diventare il punto di riferimento italiano nella catena di valore dei droni, applicabili non solo al monitoraggio di infrastrutture critiche ma anche a settori come la logistica e il data management.

Parallelamente, Enav continua a valutare operazioni di M&A, sia nel settore dei droni che in altri comparti strategici, per rafforzare ulteriormente il suo posizionamento sul mercato.

Un esempio concreto è l'imminente chiusura di un'operazione per Dflight, joint venture con Leonardo Spa, che segna un passo importante nell'espansione e nell'integrazione di servizi ad alto valore aggiunto.

Con questo piano ambizioso, Enav prevede di raggiungere entro il 2029 ricavi totali di 1,2 miliardi di euro, un EBITDA di 361 milioni e un utile netto di 165 milioni, oltre a un progressivo aumento del dividendo fino a 0,32 euro per azione. In sintesi, la strategia di Enav punta a consolidare la leadership nel core business, sfruttare nuove opportunità in settori innovativi e rafforzare la struttura finanziaria, garantendo al contempo un ritorno sempre più interessante per gli azionisti.

Equita Sim mantiene una raccomandazione "hold" sul titolo, con un prezzo obiettivo fissato a 3,7 euro. Pur valutando positivamente l'aggiornamento della politica dei dividendi, gli analisti evidenziano che rimane da verificare la sostenibilità di tale approccio nel medio termine, soprattutto alla luce di una performance operativa prevista più debole nel 2025 e di un'accelerazione degli utili nei successivi anni, che appare piuttosto ambiziosa.

Enav, il titolo sale su resistenze rilevanti

Il prezzo di chiusura di Enav di martedì a 3,788 euro si colloca a contatto con il 50% di ritracciamento del ribasso dal top di dicembre a 4,25 euro.

Solo una chiusura di seduta al di sopra di area 3,90 permetterebbe di considerare probabile il proseguimento del rialzo verso area 4,25, con resistenza intermedia a 4,05 euro.

Discese fino a 3,65 non cancellerebbero la possibilità di assistere alla rottura di area 3,80 in tempi brevi, la violazione di 3,65 farebbe invece temere la ripresa del ribasso verso i 3,30/3,35 euro.

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