Maire vola in Borsa dopo nuove commesse da 3,5 miliardi di dollari
pubblicato:Iveco in corsa con il settore della difesa

Bel rialzo ieri per Maire che ha guadagnato il 6,5% dopo aver comunicato di essersi aggiudicata nuove commesse per un valore di circa 3,5 miliardi di dollari.
I lavori riguardano la realizzazione di progetti petrolchimici e di idrotrattamento su base engineering, procurement e construction (EPC) e per ingegneria ad alto valore aggiunto per un progetto waste-to-chemical.
I contratti sono stati aggiudicati da parte di clienti in Sud Europa, Africa Sub-Sahariana ed in Asia Centrale.
A fine settembre il portafoglio ordini dei MAIRE ammontava a poco meno di 15 miliardi di euro.
Il CEO di Maire, Alessandro Bernini, ha commentato: "Siamo molto contenti per queste nuove commesse che ci permetteranno di diversificare la nostra presenza geografica e confermano le nostre capacita' di esecuzione di grandi progetti complessi, nonché il nostro know-how tecnologico nell'accompagnare i clienti nei loro percorsi di decarbonizzazione.
Da segnalare inoltre che MAIRE ha annunciato la firma di un accordo con Azzurra Capital per l'acquisizione di una quota strategica di circa l'8% di Nextchem da Maire Investments.
Nextchem è la controllata di MAIRE a capo della business unit Sustainable Technology Solutions.
Il corrispettivo totale per la partecipazione è di circa € 110 milioni, che corrispondono a una valutazione implicita di Nextchem pari a 1,4 miliardi di euro.
Maire, le azioni recuperano i cali delle ultime due settimane
Graficamente il titolo Maire ha recuperato nella seduta di ieri il terreno perso con la flessione delle ultime due settimane. La media esponenziale a 40 sedute sta ben accompagnando il rialzo dell'ultimo trimestre ed ha svolto correttamente il ruolo di supporto dinamico anche ieri, permettendo al titolo di risalire la china da area 9,30.
Sopra tale riferimento è lecito attendersi il proseguimento del cammino di crescita di lungo periodo, con il conseguente superamento di area 10,00 ed il raggiungimento del primo obiettivo a 10,60 euro. Target successivo a 11,00 euro circa.
Sotto 9,40 invece prime avvisaglie per una correzione più marcata di tutto il recente rialzo, che potrebbe estendersi verso 8,80 e poi fino a 8,35 circa, rispettivamente 38,2% e 50% di ritracciamento del rialzo partito a fine ottobre.
Iveco, il boom della difesa scalda i prezzi
Netto rialzo ieri per Iveco: il titolo ha guadagnato il 6,15% a 16,045 euro dopo avere oscillato nella seduta tra 15,305 e 16,61 euro. Il rally nel comparto della Difesa continua inarrestabile.
A Piazza Affari, titoli come Leonardo Spa, Fincantieri, Iveco e Avio sono stati in rialzo, mentre in altri mercati europei si segnala un aumento per Airbus, Safran, Rolls Royce, BAE Systems, Rheinmetall e Thales.
Reduce dal vertice a Londra, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che l'Europa dovrà prepararsi a destinare tra il 3% e il 3,5% del PIL alla Difesa.
In Germania, fonti della stampa indicano che CDU e SPD, in fase di negoziazione per il nuovo governo di coalizione, starebbero valutando l'istituzione di due fondi speciali da circa 400 miliardi di euro ciascuno – uno per la Difesa e uno per le infrastrutture.
Gli analisti di Intesa Sanpaolo stimano che, con un fondo straordinario per la Difesa da 400 miliardi su 10 anni, la spesa tedesca potrebbe raggiungere tra i 90 e i 110 miliardi di euro, pari al 2,25-2,75% del PIL o oltre.
Attualmente, la spesa militare nei Paesi Nato europei si attesta intorno a 390 miliardi di euro (circa il 2% del PIL), e un incremento di 40 miliardi annui solo dalla Germania farebbe salire la spesa complessiva del 10%.
Parallelamente, Equita Sim evidenzia come, in seguito al recente meeting Trump-Zelensky, potrebbe verificarsi una riduzione o cancellazione degli aiuti militari USA all'Ucraina, aumentando l'esigenza per i Paesi UE di incrementare la spesa militare.
Ciò rafforza l'importanza di aggregazioni industriali a livello europeo per creare campioni competitivi globalmente.
La presidente della Commissione Europea, von der Leyen, proporrà l'utilizzo dei fondi inattivi del Recovery Plan (circa 93 miliardi di euro) per finanziare una Difesa comune. Inoltre, fonti di stampa suggeriscono che, al prossimo summit NATO, la spesa militare in rapporto al PIL potrebbe essere innalzata al 3,5%, con una crescita annua dell'equipment spending stimata all'8% su 6 anni, superando le precedenti ipotesi di crescita del 3-5%.
Infine, secondo gli analisti di AlphaValue, il rally del comparto Difesa è alimentato da una "tempesta perfetta" di tensioni geopolitiche e cambiamenti nelle alleanze, con lo scontro tra Zelensky e Trump che ha fatto suonare l'allarme sulle vulnerabilità della difesa europea.
Con l'Europa destinata a spendere di più in Difesa, il settore sta entrando in una nuova fase di crescita strutturale, confermando che la Difesa è la nuova grande scommessa dell'Europa.
Su Iveco, Equita Sim conferma il BUY, evidenziando l'appeal speculativo derivante da potenziali business combination per entrambe le entità, a seguito dello spin-off della divisione Difesa. Pur uscendo dai Best Picks, il titolo resta BUY grazie al probabile ulteriore incremento della spesa militare da parte dei paesi europei, di cui Iveco Defence Vehicles beneficerà sicuramente. La raccomandazione è BUY con Target Price 17.00.
Iveco, azione sul lato superiore del canale rialzista, ma servono conferme oltre € 16,61
Iveco ha toccato ieri una resistenza molto importante, il lato alto del canale crescente che contiene le oscillazioni dei prezzi dal minimo di settembre 2022. Fino a che i prezzi non saliranno al di sopra di 16,61 c'è un rischio concreto che quelli toccati ieri siano dei massimi di periodo. Sotto area 15,70 primi indizi in questo senso, poi con la violazione di 15,16, massimo del 28 febbraio, potrebbe avviarsi la ricopertura del gap del 7 febbraio con lato inferiore a 11,64 euro. Sopra 16,61 diverrebbe invece probabile una estensione del rialzo con obiettivi a 17,90 e a 19,50 euro.