Borsa italiana debole, banche e petroliferi in rosso

Borsa italiana debole, banche e petroliferi in rosso. Sale lo spread. FTSE MIB -0,30%.

Il FTSE MIB segna -0,30%, il FTSE Italia All-Share -0,26%, il FTSE Italia Mid Cap -0,02%, il FTSE Italia STAR +0,23%.

BTP deboli e spread in rialzo. Il rendimento del decennale segna 1,41% (chiusura precedente a 1,38%), lo spread sul Bund segna 165 bp (da 161) (dati MTS).

Mercati azionari europei in verde: Euro Stoxx 50 +0,2%, FTSE 100 +0,2%, DAX +0,4%, CAC 40 +0,2%, IBEX 35 +0,0%.

Future sugli indici azionari americani in progresso: S&P 500 +0,4%, NASDAQ 100 +0,6%, Dow Jones Industrial +0,3%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,27%, NASDAQ Composite -0,19%, Dow Jones Industrial -0,52%.

Mercato azionario giapponese positivo, il Nikkei 225 ha terminato a +0,70%. Borse cinesi in recupero: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen ha chiuso a +0,43%, l'Hang Seng di Hong Kong a +1,27%.

Petroliferi in flessione: il greggio perde terreno dai i massimi di ieri pomeriggio. I future marzo segnano per il Brent 64,20 $/barile (da 65 circa), per il WTI 58,00 $/barile (da 58,70 circa). In calo Tenaris -0,5% ed ENI -0,6%, debole anche ieri in scia alla notizia delle accuse di corruzione nei confronti dell’ex procuratore generale Mohammed Adoke Bello formulate dalla EFCC (Economic and Financial Crimes Commission) della Nigeria. L'indagine riguarda la vendita del giacimento petrolifero offshore nigeriano OPL 245, avvenuta nel 2011, a ENI e Royal Dutch Shell per 1,3 miliardi di dollari. Secondo le accuse Adoke, che è anche ex ministro della giustizia della Nigeria, ricevette nel 2013 l’equivalente in dollari USA di 300 milioni di naira (al cambio attuale pari a oltre 800mila dollari) per facilitare la vendita di OPL 245 e far ottenere agevolazioni fiscali a Eni e Shell. Ricordiamo che in merito alla vicenda è in corso al Tribunale di Milano il processo che vede imputati ENI e alcuni dirigenti tra cui l'ex a.d. Paolo Scaroni e l'attuale a.d. Paolo Descalzi (all'epoca d.g. della Divisione Exploration & Production).

Sotto pressione soprattutto Saipem, -3,5% a 4,2730 euro, su cui pesa anche la decisione di BofA Merrill Lynch di peggiorare la raccomandazione sul titolo da neutral a underperform con target a 3,50 euro.

In rosso i bancari, penalizzati dal rialzo dello spread in vista delle "dimissioni" da capo politico dei 5 stelle del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, e delle possibili fibrillazioni nel governo. L'indice FTSE Italia Banche segna -0,9%. Negativi UniCredit -1,9%, BPER Banca -1,5% e Banco BPM -2,0%: il cda di quest'ultima ieri ha approvato la lista per il rinnovo del board per gli esercizi 2020-2022 che verrà sottoposta alla prossima Assemblea. Tutto come previsto con Giuseppe Castagna confermato a.d. e Massimo Tononialla presidenza al posto di Carlo Fratta Pasini.

Atlantia +1,4% guadagna terreno. Oggi Luigi di Maio dovrebbe dimettersi da leader dei 5 stelle. Il passaggio potrebbe dare il via a una nuovo atteggiamento del governo nei confronti della vicenda della revoca delle concessioni autostradali. Questa mattina il premier Giuseppe Conte parlando a RTL 102.5 ha ribadito che ci sono state gravi inadempienze nella manutenzione del ponte Morandi ma la decisione finale "è di là da venire". Le parole di Conte fanno pensare a una dilatazione dei tempi e quindi a maggiori spazi per la trattativa informale tra Atlantia e l'esecutivo di cui riferiscono alcune indiscrezioni, trattativa che ha l'obiettivo di individuare soluzioni alternative alla revoca.

TITOLO DEL GIORNO: MPS
 Banca MPS balza in avanti e tocca i massimi da ottobre 2018. Rocca Salimbeni ha lanciato martedi' un bond 2025 da 750 milioni di euro che ha ottenuto ordini superiori a 1,6 miliardi, un buon risultato ma non tale da spiegare il rialzo. La causa piu' probabile del rally sono le indiscrezioni di MF secondo cui entro venerdi' arriveranno le offerte vincolanti su immobili del valore di circa 300 milioni di euro. Inoltre il 7 febbraio (giorno del cda per l'approvazione dei conti del quarto trimestre) e' atteso il via libera della Commissione Europea alla vendita di 11-12 miliardi di euro di crediti deteriorati, passaggio decisivo per consentire l'uscita del Tesoro da MPS (ha il 68%). Il mercato, in caso di vendita dei crediti, potrebbe iniziare a scommettere su di una fusione con altro soggetto senza la necessita' di una ulteriore ricapitalizzazione. Secondo Morgan Stanley, nel momento in cui dovesse perfezionarsi una eventuale fusione tra Mps e un altro soggetto, si sbloccherebbe la situazione per il "risiko" bancario e potrebbero realizzarsi altre operazioni. Monte Paschi ha toccato un massimo intraday a 1,947 euro per poi flettere in area 1,87, comunque in aumento del 9% circa rispetto alla chiusura di lunedi' a 1,714 euro. La rottura dei massimi di luglio a 1,748 euro, da confermare in chiusura di giornata, e' un notevole segnale di forza grafico: quella resistenza coincide con la "neckline" del testa spalle rialzista disegnato a partire dai minimi di novembre 2018. Il target proiettato dal testa spalle (ampiezza della figura sommata al valore del punto di rottura della "neckline") si colloca a 2,50 euro circa. Resistenze intermedie a 2,05 e a 2,22 euro. Solo ritorni al di sotto di area 1,75 euro negherebbero le indicazioni positive facendo temere ripiegamenti in area 1,55 euro.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in programma oggi: alle 10:00 ordini all'industria e fatturato industriale Italia, alle 10:30 indebitamento netto settore pubblico Regno Unito, alle indice CBI (ordini industriali) Regno Unito.
Negli USA alle 14:30 indice Chicago Fed (attività nazionale), alle 15:00 indice FHFA (prezzi abitazioni), alle 16:00 vendite abitazioni esistenti, alle 22:30 scorte petrolio settimanali (API).