Wall Street chiude in calo

30/11/2018 08:05:50

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in calo all'indomani del rally innescato dalle parole accomodanti del numero uno della Fed. Il Dow Jones ha perso lo 0,11%, l'S&P 500 lo 0,22% e il Nasdaq Composite lo 0,25%. Dai verbali dell'ultima riunione di politica monetaria della Fed, pubblicati in giornata, è emersa la volontà da parte della Banca centrale americana di alzare i tassi di interesse nella riunione di dicembre. Guerra commerciale e aumento dell'indebitamento delle imprese sono le preoccupazioni principali.
Segno meno per tecnologici e finanziari mentre il comparto energetico ha beneficiato del balzo del petrolio (Wti ha guadagnato il 2,31% a 51,45 dollari al barile).
Tra i titoli in evidenza Walt Disney +0,42%. Il gruppo dell'intrattenimento ha annunciato l'approvazione da parte del board di una cedola semestrale in contanti di 88 centesimi per azione, in aumento rispetto a quella da 84 centesimi staccata in luglio. Il dividendo andrà in pagamento il prossimo 10 gennaio su posizioni al 10 dicembre.
Express -5,17%. Il rivenditore di abbigliamento ha fornito un outlook per il quarto trimestre deludente; l'utile per azione adjusted è atteso a 0,11-0,20 dollari mentre le vendite a perimetro costante sono previste in calo tra il 5% ed il 7%. Gli analisti avevano previsto vendite piatte e un Eps a 0,31 dollari.
American Express -1,41%. Buckingham Research Group ha tagliato il rating sul titolo del gruppo delle carte di credito a neutral da buy.
Dollar Tree +6,13%. La catena discount ha chiuso il terzo trimestre con un utile per azione superiore alle attese a 1,18 dollari contro gli 1,14 dollari del consensus.
Abercrombie & Fitch +20,74%. Il gruppo di abbigliamento ha annunciato una trimestrale convincente. Nel terzo trimestre l'utile per azione adjusted si è attestato a 0,33 dollari su ricavi per 861 milioni. Gli analisti avevano previsto un Eps a 0,20 dollari su ricavi per 854 milioni. Sopra le attese anche le vendite a perimetro costante (+3% contro il +1,6% del consensus).
Sul fronte macroeconomico le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 23 novembre si sono attestate a 234 mila unità, superiori alle attese fissate a 221 mila unità e ai 224 mila unità della settimana precedente. Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione si attesta a 1,710 milioni, superiore a 1,660 milioni della rilevazione precedente (attese 1,664 milioni).
A ottobre l'indice principale PCE (prezzi al consumo esclusi alimentari e bevande) e' risultato in crescita dello 0,1% su base mensile, inferiore alle attese e alla rilevazione precedente pari allo 0,2%. Lo stesso indice calcolato rispetto a un anno fa è cresciuto dell'1,8% dal +1,9% precedente. La spesa personale è salita dello 0,6% dal +0,2% di settembre e i redditi personali sono aumentati dello 0,5% superiori alle attese (+0,4%) e alla rilevazione precedente (+0,2%). Il deflatore PCE è cresciuto dello 0,2% mese su mese e del 2% su base annua.
La National Association of Realtors ha reso noto che l'indice Pending Home Sales (vendite di case con contratti ancora in corso) ha evidenziato un decremento del 2,6% nel mese di ottobre dopo l'incremento dello 0,7% a settembre. Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione positiva pari allo 0,8% mese su mese. L'indice è sceso a 102,1 punti da 104,8 punti precedenti.

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