Piazza Affari tonica con esito G20 e discesa spread. FTSE MIB +2,26%

03/12/2018 17:45:31

Piazza Affari tonica con esito G20 e discesa spread. FTSE MIB +2,26%.


Mercati azionari europei in ascesa. Wall Street positiva ma sotto i massimi visti in avvio: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,7%, Nasdaq Composite +1,2%, Dow Jones Industrial +0,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +2,26%, il FTSE Italia All-Share a +2,22%, il FTSE Italia Mid Cap a +2,01%, il FTSE Italia STAR a +2,38%.

BTP in rialzo: il decennale rende il 3,16% (-5 bp rispetto alla chiusura di venerdì), lo spread sul Bund segna 284 bp (-5 bp) (dati MTS). Secondo fonti di stampa, che citano dichiarazioni del ministro dell'Economia Giovanni Tria (oggi partecipa all'Eurogruppo a Bruxelles), l'Italia sta negoziando con la Commissione Europea una riduzione del rapporto deficit/PIL 2019 dall'attuale (famigerato) 2,4% al 2% circa o magari anche leggermente al di sotto di questa soglia simbolica.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA a novembre l'indice ISM manifatturiero è salito a 59,3 punti dai 57,7 punti registrati a ottobre. Il dato e' risultato superiore alle attese degli analisti che avevano stimato un valore pari a 57,6 punti. Markit ha segnalato a novembre un indicatore PMI per il settore manifatturiero degli Stati Uniti in calo a 55,3 punti dai 55,7 del mese precedente e contro i 55,4 punti del dato preliminare e del consensus degli analisti. Negli Stati Uniti la spesa per le costruzioni e' diminuita dello 0,1% a ottobre dopo essere scesa dello 0,1% anche a settembre (rivista al ribasso da 0), deludendo le attese degli economisti fissate su un incremento dello 0,4%. Nell'eurozona l'indice Markit PMI manifatturiero a novembre è sceso a 51,8 punti dai 52,0 del mese precedente, meglio del consensus e della stima preliminare a 51,5. L'indice Markit PMI manifatturiero in Italia è sceso a 48,6 punti da 49,2, peggio dei 48,9 del consensus.

CNH Industrial (+6,40%) accelera al rialzo e tocca i massimi dal 7 novembre in scia al sentiment positivo sul settore industriale generato dall'accordo commerciale USA-Cina raggiunto a margine del G20 in Argentina. Il titolo aveva guadagnato terreno anche venerdì scorso in scia al comunicato Fim-Cisl secondo cui nell'incontro con il nuovo a.d., Hubertus Mühlhäuser, è emersa la volontà del gruppo di investire 2 miliardi di dollari in Italia nei prossimi tre anni (di cui 1,5 in ricerca e sviluppo) in tutte le aree di attività. Segnaliamo anche che oggi CNH ha presentato il marchio AGXTEND, "specializzato esclusivamente in soluzioni tecnologiche aftermarket dedicate all'agricoltura di precisione".

Tra gli industriali molto bene anche Prysmian (+5,10% a 16,9950 euro) nonostante la decisione di JP Morgan di ridurre il target a 24 euro.

Indicazioni simili per gli automobilistici
Brembo +3,61%, Pirelli&C +3,64%, Sogefi +3,07%, Piaggio&C +4,09% e FCA +3,73%, quest'ultima in scia alla decisione di Fitch di migliorare il rating da BB a BBB- con outlook stabile.

STMicroelectronics (+6,02%) in forte rialzo con il recupero del comparto semiconduttori in Asia dopo l'accordo USA-Cina, accordo che ha riportato in primo piano il tentativo di Qualcomm (+0,6% al NASDAQ) di acquisire NXP, non andato in porto la scorsa estate a causa del no delle autorità cinesi (che ora sembrano disposte ad autorizzare l'operazione). Qualcomm ha però comunicato di non essere più interessata.

Petroliferi in accelerazione (Saipem +5,51%, Tenaris +3,44%, Eni +1,87%) grazie al rimbalzo del greggio dai minimi di venerdì: il future febbraio sul Brent segna 60,85 $/barile (da 58 circa), il future gennaio sul WTI segna 52,25 $/barile (da 49,60 circa). Giovedì la riunione OPEC: poche ore fa il Qatar ha annunciato che lascerà (dopo 58 anni) l'organizzazione a partire da gennaio 2019.

Bancari in ottima forma: l'indice FTSE Italia Banche segna +3,07% contro il +1,7% circa dell'EURO STOXX Banks. I titoli italiani del comparto approfittano della positività dei BTP. In bella evidenza Banco BPM (+6,29% a 2,1980 euro): Equita migliora la raccomandazione da hold a buy, incrementa il target da 2,40 a 2,90 euro e inserisce il titolo nel portafoglio principale dopo le decisioni dell'ultimo cda. L'istituto punta a cedere 7,8 miliardi di euro di npl (su un totale potenziale di 8,6), mentre per la piattaforma di servicing si prepara una partnership con l'acquirente. Per quanto riguarda la riorganizzazione comparto credito al consumo, è stato siglato con Crédit Agricole un protocollo d'intesa vincolante: si stima un effetto positivo di circa 80 punti base sui ratio patrimoniali del gruppo, effetto che secondo gli analisti di Equita potrebbe compensare quello negativo generato dalla vendita degli npl.

In rialzo anche BPER Banca +4,61%, UniCredit +3,02% e Intesa Sanpaolo +3,15%. Brilla Banca MPS (+9,94%) che accelera e tocca i massimi da metà ottobre. Il titolo approfitta probabilmente del rally dei BTP, dato che l'istituto senese è tra i più esposti sui titoli di debito italiani. Ricordiamo anche che Banca MPS è controllata dal Tesoro con oltre il 68% del capitale.

d'Amico International Shipping (+14,39% a 0,1510 euro) estende il rally dopo il +14,58% di venerdì, quando il titolo ha approfittato dell'annuncio relativo alla vendita e 'lease back' della nave MT High Trader, per totali 27,0 milioni di dollari, da parte della propria controllata operativa d'Amico Tankers. A stimolare gli acquisti odierni è il report di Kepler Cheuvreux: la raccomandazione passa da hold a buy e il target da 0,11 a 0,20 euro.

Digital Bros (-12,25%) in forte ribasso dopo l'annuncio di possibili ritardi sulla data di lancio del videogioco OVERKILL's The Walking Dead in versione console in scia ai problemi societari della svedese Starbreeze (in amministrazione controllata, -65% a Stoccolma). Digital Bros precisa che questa situazione potrebbe avere effetti sulla guidance di fatturato del corrente esercizio, precedentemente stimata tra 145 e 190 milioni di euro: è attualmente in corso una valutazione.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com