Oliver Wyman: le aziende devono prepararsi già ora per la sostituzione dell'Eonia e dell'Euribor

13/06/2018 16:00:29

Le istituzioni finanziarie devono cominciare aprepararsi fin d'ora per la transizione dall'Euribor (Euro InterbankOffered Rate) e dall'Eonia (Euro Overnight Index Average), se voglionoevitare di incorrere in un aumento dei costi e dei rischi. Lo sostieneun nuovo studio della società di consulenza Oliver Wyman, intitolato "ATale of Two Benchmarks: The Future of Euro Interest Rates".

L'Euribor e l'Eonia sono tassi di vitale importanzaper l'eurozona: vengono utilizzati infatti come riferimento per oltre 175trilioni di dollari di prodotti finanziari all'ingrosso e al dettaglio, tracui i mutui a lungo termine in Finlandia, Spagna e Italia. Entrambi sono peròdestinati ad essere sostituiti, o comunque trasformati, poiché non soddisfano irequisiti previsti dal recente Regolamento dell'Unione Europea sugliindici di riferimento (Benchmarks Regulation - BMR).

"I preparativi per la migrazione dal LIBOR, l'equivalentedell'Euribor per il dollaro USA e per altre valute importanti, sono già incorso" spiega Claudio Torcellan, partner Oliver Wyman. "Tuttavia, siparla molto meno dell'Euribor e dell'Eonia, nonostante i tempi di transizionesiano molto più stretti. Le aziende devono agire ora e prepararsi. Si stima chela transizione potrebbe costare oltre 100 milioni di dollari per alcunesocietà: tergiversare farà solo aumentare i costi e amplificherà i rischifinanziari, operativi e reputazionali."

Il report analizza come l'Euribor potrebbe essereriformato per consentire – nel migliore dei casi - una transizione senzaintoppi, ma restano dubbi sulla fattibilità di questa soluzione ottimale entroil termine previsto, il 1 °gennaio 2020. Visto il volume di affaricoinvolto, le istituzioni finanziarie dovrebbero avere almeno un piano B per lariforma dell'Euribor.

Non ci saranno invece tentativi di riforma per l'Eonia:sarà dunque sicuramente necessario passare ad un altro tasso di riferimentoentro gennaio 2020. Ad oggi, però, un tasso di riferimento overnightalternativo all'Eonia ancora non c'è, anche se la BCE sta lavorando su ESTER(Euro Short-Term Rate), che pianifica di lanciare prima del 2020.

Mentre il processo di riforma dell'Euribor e dell'Eonia è incorso, gli operatori di mercato dovrebbero cominciare a muoversi. Lo studioidentifica cinque interventi che le istituzioni finanziarie possonorealizzare ora per prepararsi alla transizione:

1. Sostenere iniziative settoriali per la riformadell'Euribor e lo sviluppo di tassi di riferimento alternativi all'Euribor eall'Eonia.

2. Assicurarsi di avere pronti dei solidi piani diemergenza nel caso un tasso di riferimento dovesse subire dei cambiamentisignificativi o cessasse di esistere

3. Mettere in atto azioni semplici e di sicura efficacia permitigare potenziali rischi e sfide future: ad esempio introducendo una terminologiaalternativa nei contratti, effettuando

una valutazione dei rischi legali e di condotta, eproducendo informative per i clienti riguardo nuove operazioni che fannoriferimento all'Euribor e all'Eonia.

4. Creare un inventario di tutti i prodotti eprocessi che utilizzano i tassi Euribor ed Eonia, valutando gli impatti e ledifficoltà che potrebbero derivare dalla transizione.

5. Sviluppare un piano d'azione graduale che possaessere lanciato ed eseguito rapidamente se e quando necessario.

"La transizione verso nuovi tassi di riferimento non saràsemplice, soprattutto considerando che gli operatori di mercato sono già alleprese con gli effetti della migrazione dal LIBOR" continua Torcellan "Tuttavia,poiché l'Eonia e l'Euribor non soddisfano i requisiti del nuovo regolamento(BMR), ciò significa che non potranno essere utilizzati per contratti stipulatidopo il 2020, a meno che non vengano adottate misure correttive per riformare idue benchmark."

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