Asia in rialzo in scia a Wall Street. Tokyo guadagna lo 0,43%

18/07/2018 08:20:51

Dopo i guadagni di Wall Street (dei tre maggiori indici Usa il migliore martedì è stato il Nasdaq, in rialzo dello 0,63% su nuovi massimi), l'ottimismo dimostrato dal chairman della Fed Jerome Powell sulla salute dell'economia americana ha contribuito anche alla performance dei mercati in Asia. Il primo fattore rialzista è stato comunque valutario. Il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, si è rafforzato in scia alle parole di Powell e il parallelo deprezzamento dello yen sul biglietto verde ha contribuito alla buona seduta di Tokyo. Il Nikkei 225 guadagna infatti in chiusura lo 0,43% (ha fatto appena peggio l'indice più ampio Topix, apprezzatosi comunque dello 0,35%). Va invece in controtendenza Seoul, con una perdita intorno allo 0,20% per il Kospi.

Complessivamente, comunque la seduta è positiva per la regione, come confermato dal progresso intorno allo 0,50% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso. L'andamento è però maggiormente contrastato per le piazze cinesi, con Shanghai e Shenzhen che erodono gli iniziali guadagni e virano in negativo. A circa un'ora un'ora dallo stop alle contrattazioni Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono infatti in contrazione di circa lo 0,10% e lo 0,30% rispettivamente, contro una flessione intorno allo 0,30% anche per lo Shenzhen Composite. In ribasso anche Hong Kong: l'Hang Seng perde infatti circa lo 0,30% (e la performance è sostanzialmente uguale per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China). A fronte del rally superiore al 3% a Sydney per il gigante minerario Bhp Billiton (che ha annunciato l'aumento della produzione di iron ore), è dello 0,67% l'apprezzamento dell'S&P/ASX 200 al termine degli scambi.

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