Positiva Saras che supera quota 2 euro

Positiva Saras che supera quota 2 euro. Secondo una fonte interna sentita da Reuters, il gruppo della famiglia Moratti interromperà gli acquisti di petrolio dall'Iran a partire dal prossimo novembre, al fine di evitare problemi con gli USA. L'amministrazione Trump lo scorso 8 maggio ha deciso di ritirarsi dal Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA) e avviare la progressiva reintroduzione delle sanzioni per il nucleare contro l'Iran: l'operazione sarà completata entro 180 giorni dalla decisione. Sempre secondo quanto raccolto da Reuters, anche altri raffinatori europei (Total, Eni, Repsol, Cepasa) cesseranno di acquistare petrolio dal paese mediorientale. Le quotazioni si sono spinte fino a 2,032 euro dopo aver terminato martedì a 2 euro. A 2,11 euro si colloca il top dell'8 maggio, resistenza praticamente coincidente con il 61,8% di ritracciamento (Fibonacci) del ribasso dal top di ottobre 2017. In caso di rottura di quei livelli il target si sposterebbe a 2,22 euro, ultimo ostacolo prima di un possibile ritorno sui massimi dello scorso anno a 2,284 euro. Solo discese sotto area 1,95 potrebbero segnalare un rallentamento dell'uptrend con rischio di test del forte supporto a 1,79/80, dove si collocano i minimi del 21 e 29 maggio. La violazione anche di quei livelli porterebbe il titolo al di sotto della base del canale crescente disegnato dai minimi di febbraio, segnalando di fatto la ripresa del downtrend attivo dai massimi di fine 2017.