Il rialzo del Dax rallenta, ecco i titoli sui quali puntare

A fine agosto la Bundesbank, la banca centrale tedesca, ha pubblicato il suo rapporto mensile, nel quale si legge che la crescita economica tedesca potrebbe rallentare nel terzo trimestre dell'anno pur mantenendosi solida. Secondo gli analisti della banca a sostenere il Pil saranno, come gia' nel secondo quadrimestre, i consumi privati, favoriti da un mercato del lavoro in ottima salute, mentre il contributo dell'industria potrebbe diminuire, anche a causa del clima teso risultante dall'atteggiamento belligerante, nei confronti del commercio europeo, di Donald Trump. Nonostante questi timori il surplus tedesco dovrebbe raggiungere il valore record di 299 miliardi di dollari per la fine del 2018.

 

Del resto che il sentiment sia ancora positivo, nonostante gli attacchi frontali di Trump proprio diretti a contenere il surlus tedesco, lo dimostra il fatto che secondo quanto comunicato dall'Ifo, Institute for Economic Research (istituto di ricerca di Monaco), la fiducia delle imprese e' cresciuta in Germania ad agosto. L'Ifo Business Climate Index si e' infatti attestato nell'ottavo mese dell'anno a 103,8 punti (massimo da sei mesi a questa parte), contro i 101,7 punti di luglio (101,8 punti in maggio) e i 101,9 punti del consensus. L'indice relativo alle condizioni attuali e' parimenti salito a 106,4 punti dai 105,3 punti precedenti (105,1 punti in giugno), contro i 105,4 punti attesi dagli economisti, mentre quello delle aspettative e' migliorato a 101,2 punti dai 98,2 punti di luglio (98,6 punti di giugno), contro i 98,4 punti del consensus.

 

Gli ultimi dati relativi al Pil sono quelli diffusi dall'Istituto Centrale di Statistica, Destatis, secondo il quale il dato finale relativo al prodotto interno lordo del secondo trimestre 2018 e' risultato pari a +0,5% come da stima preliminare. Il dato e' in linea con le attese degli analisti. Su base annuale la stessa rilevazione ha fatto segnare un progresso del 2,3% anch'esso in linea con le attese degli analisti.

 

Non tutte le stime tuttavia sono tranquillizzanti: l'indice Zew, che misura la fiducia degli investitori istituzionali in merito alle aspettative sull'economia del paese tedesco, è in calo anche nel mese di settembre. Il dato si è attestato a -10,6 punti dai -13,7 punti di agosto a fronte di attese degli analisti pari a -14 punti. L'indice ZEW riferito alla fiducia sulle condizione attuali dell'economia del paese tedesco è salito lievemente a 76 punti da 72,6 punti (consensus 72 punti).

 

Uno sguardo al grafico settimanale dell'indice Dax trasmette una sensazione che e' in linea con quella che si ricava dall'analisi dei dati economici: il mercato azionario ha rallentato negli ultimi mesi rispetto al tasso di crescita visto nei due anni precedenti ma ancora non si registrano veri e propri segnali di debolezza. Anzi, le quotazioni durante i recenti cali hanno dimostrato di sapere reagire con forza dai supporti rilevanti che gli si sono parati davanti. I minimi di marzo di area 11726 si collocano infatti sul 38,2% di ritracciamento del rialzo dai minimi di inizio 2016 mentre a giugno e ad agosto le flessioni sono state arginate con successo dalla media mobile esponenziale a 100 settimane, indicatore che sintetizza con la sua posizione rispetto ai prezzi la condizione del trend di medio lungo periodo (fino a che la media staziona al di sotto dei prezzi il trend e' positivo). In particolare ritracciamenti nell'ordine del 38,2% (percentuale di Fibonacci), ma anche del 50%, vengono considerati compatibili con uno scenario correttivo, ovvero di interruzione solo temporanea della precedente tendenza (in questo caso il rialzo dai minimi del 2016). Per il momento quindi le incertezze nella crescita delle ultime settimane possono essere derubricate a pausa temporanea del rialzo. Certo, prima di poter parlare di una ripresa dell'uptrend, escludendo il rischio di una vera e propria correzione come quelle viste nel 2011 e nel 2015, che avevano ritracciato rispettivamente il 61,8% e il 50% (entrambi valori di Fibonacci) del rialzo precedente, sara' necessario attendere il superamento dei massimi di gennaio a 13600 punti circa, ma gia' la rottura di area 13000 dovrebbe fornire indicazioni tranquillizzanti. Sotto i 12000 punti invece probabili discese tra i 10500 e gli 11100 punti (50% e 61,8% di ritracciamento del rialzo dai minimi del 2016).

In base al metodo della media varianza, o rendimento pesato per il rischio, e' possibile individuare i titoli maggiormente interessanti in questo momento tra quelli piu' liquidi del mercato tedesco. Si tratta, in ordine decrescente di valutazione media varianza, di Wirecard AG (societa' di tecnologie e servizi finanziari), MTU Aero Engines Holding AG (la principale azienda tedesca operante nel campo della produzione di motori aeronautici per aerei ed elicotteri e nel settore MRO), Carl Zeiss Meditec AG (uno dei fornitori di tecnologie mediche leader nel mondo), Xing AG (una piattaforma dedicata alle relazioni professionali), Bechtle (uno dei leader europei per quanto riguarda le infrastrutture IT), Merck KGaA (un'azienda chimica e farmaceutica), Qiagen (fornisce materiali per la diagnostica molecolare e altri test), Rational AG (leader di mercato nel settore dei forni), Vossloh AG (costruisce materiale ferroviario) e LEG Immobilien (una property company).