Ftse Mib sulla parità sostenuto dalle banche

Ftse Mib sulla parità sostenuto dalle banche. In una seduta orfana della partecipazione dei mercati Usa (Wall Street chiusa per commemorare il quarantunesimo presidente degli Stati Uniti, George H. W. Bush) il Ftse Mib ha saputo distinguersi in positivo tra gli altri principali indici europei. Si intensificano le voci in uscita dalla maggioranza secondo le quali la procedura di infrazione da parte della Commissione deve essere evitata a tutti i costi, lo spread ringrazia e scende in area 280 pb, su valori che non si vedevano da inizio ottobre. Tutte positive sul listino delle blue chip le principali banche, mentre soffrono i titoli legati al petrolio. Da un punto di vista grafico tuttavia il rimbalzo visto dai minimi di apertura di quota 19108, che ha riportato le quotazioni in vista dei 19400 punti, non e' stato particolarmente significativo. Solo la rottura di quota 19675, dove si collocano il 38,2% di ritracciamento del ribasso dal picco del 26 settembre e il massimo dell'8 novembre (a 19224 per la precisione) fornirebbe infatti segnali di forza credibili. Il top dell'8 novembre rappresenta il lato alto del potenziale doppio minimo che i prezzi hanno disegnato da fine ottobre in area 18400. La rottura dei 19675 punti aprirebbe la strada con buona probabilita' non solo al test del gradino successivo della scala dei ritracciamenti di Fibonacci calcolati per il ribasso dai massimi di settembre, il 50% posto a 20050 circa, ma anche al raggiungimento di area 20800, target del doppio minimo ottenuto proiettando verso l'alto l'ampiezza della figura dal punto di rottura. Resistenza intermedia a 20321, lato alto del gap dell'8 ottobre. Il mancato superamento di 19675 e la violazione a 19100 potrebbero comportare movimenti verso il supporto a 18783, gap del 26 novembre.