Ftse Mib in retromarcia, rischio di inversione?

Ftse Mib in retromarcia. Il Ftse Mib si e' rimangiato nella seduta di giovedi' quasi tutti i guadagni messi a segno nella giornata precedente riportandosi in area 24050 dopo aver toccato un massimo in avvio a 24270 circa, quindi non distante dal top del giorno prima a 24305 punti. I minimi di giornata si mantengono comunque al di sopra di quelli di mercoledi' a 23400 circa, per il momento la flessione puo' ancora essere catalogata come un "inside day" (figura dove la seconda seduta risulta compresa all'interno dell'intervallo percorso dalla prima), una pausa nell'ambito dell'uptrend. Certo che la mancanza di una accelerazione dopo il superamento della resistenza critica dei 24050/150 punti, massimi di gennaio 2018 e di luglio 2015, pone qualche dubbio sulla qualita' del segnale rialzista appena inviato. Ulteriori dubbi sono poi alimentati dal fatto che il future Ftse Mib, che quota 400 punti circa piu' basso dell'indice per effetto dei dividendi di prossimo pagamento, non e' riuscito mercoledi' nel superamento dei massimi di gennaio di quota 24040, resistenza anzi dalla quale si e' sviluppato un brusco ribasso. Volendo mantenere un atteggiamento positivo e' comunque possibile difendere ancora il quadro rialzista, almeno fino a che le quotazioni rimarranno al di sopra dei 23935 punti, dove transita la media mobile a 10 giorni. Sotto quei livelli invece emergerebbe il rischio di test di 23700, con target successivo a 23360/70, base del gap del 17 aprile (visibile sul grafico intraday). La rottura di 24305 (anticipata dal superamento di 24200) permetterebbe invece il test a 24558 punti dei massimi di ottobre 2009.