Enel scende sui minimi da fine maggio

Enel scende sui minimi da fine maggio all'indomani della pubblicazione dei dati del primo semestre del 2018. Goldman Sachs ha peggiorato la raccomandazione sul titolo da buy a neutral e ridotto il target da 6,00 a 5,25 euro. Nel periodo, ricavi in calo dello 0,8% a/a a 36,03 miliardi di euro, EBITDA ordinario in crescita del 2,6% a/a a 7,73 miliardi, utile netto ordinario del gruppo a 1,892 miliardi, +4,6% a/a, indebitamento netto in crescita a 41,59 miliardi da 37,41 a fine 2017 (+11,2%). Obiettivi 2018 confermati. In conference call il management ha parlato di cessioni per 1,2-1,5 miliardi di euro nel secondo semestre e nessun interesse a ulteriori acquisizioni in Brasile al momento: meno di due settimane fa l'a.d. Francesco Starace aveva dichiarato al quotidiano verdeoro Valor Economico che, dopo l'acquisizione di Eletropaulo, è attualmente in corso la valutazione sull'opportunità di acquistare tre società di distribuzione di energia elettrica, tra cui Light SA (attiva a Rio de Janeiro). Le quotazioni sono scese fino a 4,556 euro (close precedente a 4,77 euro) per poi tentare di recuperare area 4,60 euro. Il supporto critico in questa fase si colloca a 4,54/55 circa, dove si trovano i minimi di inizio marzo e quelli di fine maggio e inizio giugno, disegnati sul 50% di ritracciamento del rialzo dai minimi di fine 2016. Fino a che questo sostegno rimarrà intatto si potrà sperare nella realizzazione di un rimbalzo. Oltre area 4,70 possibile la ricopertura del gap ribassista del 23 luglio con lato superiore a 4,84 euro. La rottura a 4,88 euro della media mobile esponenziale a 100 giorni, resistenza dimostratasi tenace in più di una occasione nelle ultime settimane, segnalerebbe un deciso miglioramento del sentiment di mercato anche per il medio periodo. Sotto area 4,54/55 invece diverrebbero probabili affondi almeno fino a 4,33, 61,8% di ritracciamento (percentuale di Fibonacci successiva al 50%) del rialzo dai minimi di fine 2016.