Debole FCA martedì ma i supporti tengono

Debole FCA martedì dopo i dati sulle vendite in Italia a novembre: i marchi del Lingotto (escludendo Ferrari e Maserati) hanno fatto segnare un -9,9% a/a, contro il -6,3% del mercato. La quota di FCA scende al 24,1% dal 25,1% di un anno fa. E' andata decisamente meglio negli USA dove le vendite sono salite del 17% a/a. Il Sole 24 Ore riferisce che FCA sta valutando di aprire una propria divisione di servizi finanziari negli USA: possibile l'esercizio dell'opzione per acquistare Chrysler Capital (gruppo Santander). Equita Sim ha confermato dopo i dati sulle vendite la raccomandazione "hold" con target a 17,8 euro, per gli esperti l'andamento delle vendite nell'area Nafta compensa quello del mercato europeo. Le quotazioni sono scese fino a 14,882 euro per poi rimbalzare poco oltre i 14,90 euro (close lunedì a 15,116 euro). I prezzi si sono sostanzialmente rimangiati il rialzo di lunedì e sono tornati a testare dall'alto la media mobile esponenziale a 100 giorni, allineata con il picco del 27 novembre, che era stata superata proprio nella prima seduta della settimana con un gap avente base a 14,85 euro. Solo discese al di sotto di questo sostegno, con conferme alla violazione di 14,50, area di transito della media esponenziale a 50 giorni, potrebbero mettere in discussione i recenti segnali di forza, in particolare il completamento del doppio minimo disegnato in area 13 euro dal 19 ottobre. La figura rialzista proietta obiettivi a 15,50 e a 16 euro, che rimarranno raggiungibili a meno di una violazione di 14,50. Sotto quei livelli rischio di ricopertura del gap rialzista del 2 novembre con base a 13,74 euro. Supporto successivo a 13 euro.