In controtendenza venerdì Mediobanca

In controtendenza venerdì rispetto ad un mercato cedente Mediobanca che ha chiuso il primo semestre dell'esercizio 2017/2018 con utile netto a 476,3 milioni di euro (+14% a/a) e ricavi a +9% a/a a 1,17 miliardi. L'utile è nettamente superiore al consensus fissato a 435 milioni. Il payout ratio (quota utili destinati agli azionisti sotto forma di dividendi) è stato rivisto al rialzo al 40-50% (dal 40%). Gli analisti di Kepler Cheuvreux dopo i conti del secondo trimestre 2017-2018 hanno confermato sul titolo la raccomandazione "hold" e il prezzo obiettivo a 9,2 euro. Le quotazioni si sono spinte fino a 9,884 euro stabilizzandosi poi in area 9,75/76, comunque al di sopra della chiusura di giovedì a 9,65 euro. Il titolo oscilla dallo scorso novembre seguendo un andamento orizzontale nella fascia tra i 9,30 e i 10 euro circa. Solo la rottura decisa del lato alto di questo intervallo (a 10,15 euro si collocano anche i massimi dell'agosto 2015) permetterebbe la ripresa dell'uptrend attivo dai minimi di metà 2016 a 4,60 euro. Obiettivi in quel caso a 10,60 almeno, con target successivo a 11 euro. Solo la violazione della base della fase laterale a 9,30 euro costringerebbe a considerarla un "doppio massimo", figura dalle implicazioni ribassiste con target, ottenuto proiettando l'ampiezza del pattern verso il basso dall'ipotetico punto di rottura, a 8,65 e 8,25 euro.