Borsa italiana in rosso su rialzo spread e tensioni commerciali con USA

Borsa italiana in rosso su rialzo spread e tensioni commerciali con USA. FTSE MIB -0,97%. Il FTSE MIB segna -0,97%, il FTSE Italia All-Share -0,96%, il FTSE Italia Mid Cap -0,98%, il FTSE Italia STAR -0,73%.

Lo spread tra rendimenti di BTP e Bund decennali corregge dopo il balzo iniziale a 279 bp e si assesta in area 261 (dai 256 della chiusura di ieri). Sull'obbligazionario Italia pesano le incertezze sul fronte della politica economica del nuovo governo (clausola salvaguardia IVA, flat tax) e la prospettiva di chiusura del QE da parte della BCE (prevista a settembre).

Mercati azionari europei in rosso: Euro Stoxx 50 -1,0%, FTSE 100 -0,8%, DAX 30 -1,3%, CAC 40 -0,6%, IBEX 35 -1,1%.

Future sugli indici azionari americani deboli: S&P 500 -0,4%, NASDAQ 100 -0,5%, Dow Jones Industrial -0,5%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,07%, NASDAQ Composite -0,70%, Dow Jones Industrial +0,38%.

Alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza è di generalizzato ribasso, con le tensioni commerciali che si preparano a essere protagoniste al meeting del G7 di venerdì e sabato in Quebec. Clima negativo confermato dalla flessione intorno allo 0,50% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, che scivola dai massimi da metà marzo dopo sei sedute consecutive di rialzo. Molti i dati macroeconomici in arrivo, a partire da quello della bilancia commerciale di Pechino. Secondo quanto comunicato dalla General Administration of Customs, in maggio l’export dalla Cina, calcolato in dollari, è salito del 12,6% annuo, in lieve frenata rispetto al 12,7% di aprile ma sopra all'incremento del 10,0% del consensus di Reuters. L’import è invece rimbalzato del 26,0% annuo contro il 21,5% precedente e il rialzo del 18,7% atteso dagli economisti.

Mercato azionario giapponese negativo, il Nikkei 225 stamattina ha terminato a -0,56%. Borse cinesi in netta flessione: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen poco fa ha chiuso a -1,34% circa, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -1,9% circa.

In netto calo i titoli dei gruppi multinazionali particolarmente esposti sugli USA. Il G7 di oggi e domani in Canada rischia in allargare la frattura sulla questione dei dazi commerciali tra gli Stati Uniti e gli altri membri del gruppo. Le vendite colpiscono quindi gli industriali CNH Industrial (-2,6%), FCA (-2,3%), Pirelli&C (-2,0%), e il lusso di Salvatore Ferragamo (-2,1%), Moncler (-0,9%), Brunello Cucinelli (-1,1%).

Bancari sotto pressione a causa della nuova fiammata dello spread e delle recenti parole del  premier Conte sulla revisione della disciplina su BCC e popolari. L'indice FTSE Italia Banche segna -0,9%. Vendite su Intesa Sanpaolo (-1,4%), Banco BPM (-1,2%), BPER Banca (-1,0%), UBI Banca (-1,2%).

Saipem (invariata) resiste dopo il rally di ieri innescato dalla notizia della firma del contratto tra Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) e il Consorzio Cepav due (di cui Saipem attualmente detiene una partecipazione pari al 59%) per il primo lotto costruttivo della tratta Alta Velocità/Alta Capacità Brescia-Verona per un valore di 1.645 milioni di euro. Stamattina Saipem ha annunciato l'acquisizione di una commessa da circa 500 milioni di dollari in Tailandia nel segmento E&C Onshore.

STMicroelectronics (-0,1% a 21,25 euro) limita i danni grazie a Equita: raccomandazione migliorata da hold a buy e target incrementato da 21,70 a 27,00 euro.

DATI ATTESI:
Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi, negli USA alle 16:00 le scorte all'ingrosso.