Borsa italiana in rosso con rimbalzo spread, vendite sui finanziari

Borsa italiana in rosso con rimbalzo spread, vendite sui finanziari. FTSE MIB -1,23%. Il FTSE MIB segna -1,23%, il FTSE Italia All-Share -1,13%, il FTSE Italia Mid Cap -0,52%, il FTSE Italia STAR +0,18%. Spread tra rendimenti di BTP e Bund decennali in ulteriore risalita a 250 bp dai 238 circa della chiusura di ieri. Il rendimento del BTP a 2 anni balza di 45 bp all'1,42%. Il discorso programmatico del presidente del Consiglio Giuseppe Conte al Senato prima della fiducia al governo ha riportato tensione sui titoli di Stato tricolori.

Mercati azionari europei incerti: Euro Stoxx 50 -0,2%, FTSE 100 +0,2%, DAX 30 invariato, CAC 40 +0,1%, IBEX 35 -0,2%.

Future sugli indici azionari americani in verde: S&P 500 +0,1%, NASDAQ 100 +0,2%, Dow Jones Industrial +0,3%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 +0,07%, NASDAQ Composite +0,41%, Dow Jones Industrial -0,06%.

Mercato azionario giapponese positivo, il Nikkei 225 stamattina ha chiuso a +0,38%. Borse cinesi contrastate: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen poco fa ha chiuso a -0,21%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna +0,6% circa.

Sul fronte macroeconomico, in aprile i salari medi totali sono aumentati in Giappone dello 0,8% annuo, in decisa frenata rispetto al 2,0% della lettura finale di marzo, che era stata la più elevata dal 2,6% registrato nel luglio 2014, e contro l'1,0% di febbraio. Il dato, che segna la nona crescita consecutiva, è anche inferiore all'1,4% del consensus.

Secondo quanto riportato dall’Australian Bureau of Statistics, il Pil dell'Australia ha registrato nel primo trimestre 2018 un progresso sequenziale, rettificato stagionalmente, dell'1,0% contro lo 0,5% precedente e lo 0,8% del consensus. Accelera nettamente anche su base annuale l'espansione dell’economia australiana, con una crescita del Pil del 3,1% contro il 2,4% del quarto trimestre e il 2,8% atteso. Indicazioni positive che contribuiscono al guadagno dello 0,50% segnato in chiusura dall'S&P/ASX 200.

Bancari subito negativi in scia al ritorno delle tensioni sui titoli di Stato (spread in area 250 bp dai 240 circa di ieri in chiusura). L'indice FTSE Italia Banche segna -2,1%, appesantito dalle big Intesa Sanpaolo (-2%) e UniCredit (-2,1%).

Si ripropone lo schema di ieri con vendite concentrate anche sul risparmio gestito con Azimut Holding (-2,2%), Anima Holding (-2,3%), Banca IFIS (-1,8%), e sugli assicurativi Generali (-1,4%), Unipol (-1,4%).

Anche i petroliferi indietreggiano dopo un buon avvio in scia al recupero del greggio dai minimi di ieri: deboli Saipem (-1,4%), Tenaris (-0,4%), Eni (-0,6%): quest'ultima ha fatto sapere di non avere una esposizione significativa sull'Iran e di essere quindi sostanzialmente immune dalle sanzioni secondarie annunciate dagli USA. Il future agosto 2018 sul Brent segna 75,90 $/barile (da 73,90 circa, minimo da inizio maggio), il future luglio 2018 sul WTI segna 65,65 $/barile (da 64,30 circa, minimo da inizio aprile).

Amplifon (+4,5% a 17,05 euro) balza in avanti e tocca il massimo storico a 17,86 euro. Stamattina Goldman Sachs e Kepler Cheuvreux hanno entrambe migliorato la raccomandazione sul titolo a buy.

Molto bene Falck Renewables (+4%) che prosegue la sua espansione negli USA: ieri il gruppo attivo nelle rinnovabili ha annunciato l'acquisizione di tre progetti fotovoltaici, già in esercizio per un totale di 14,5MW DC, e per i diritti a investire in progetti futuri con Syncarpha valutati complessivamente 27,44 milioni di dollari. I tre progetti sono entrati in esercizio tra il 2014 e il 2015 e vendono energia elettrica sulla base di accordi PPA di lungo periodo secondo il Massachusetts Net Metering Credit program. I progetti venderanno inoltre Renewable Energy Credits nel Massachusetts.

DATI ATTESI:
Per quanto riguarda gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi, negli USA alle 14:30 indice produttività del lavoro e indice costo unitario del lavoro, bilancia commerciale, alle 16:30 scorte settimanali petrolio (EIA).