Borsa italiana in netto ribasso, crisi Turchia pesa sui bancari

Borsa italiana in netto ribasso, crisi Turchia pesa sui bancari. FTSE MIB -1,19%.

Il FTSE MIB segna -1,19%, il FTSE Italia All-Share -1,09%, il FTSE Italia Mid Cap -0,50%, il FTSE Italia STAR -0,22%.

Mercati azionari europei negativi: Euro Stoxx 50 -0,9%, FTSE 100 -0,5%, DAX -0,9%, CAC 40 -0,8%, IBEX 35 -1,1%.

Future sugli indici azionari americani in rosso: S&P 500 -0,4%, NASDAQ 100 -0,4%, Dow Jones Industrial -0,4%. Le chiusure dei principali indici USA nella seduta precedente: S&P 500 -0,14%, NASDAQ Composite +0,04%, Dow Jones Industrial -0,29%.

Mercato azionario giapponese negativo, l'indice Nikkei 225 stamattina ha chiuso a -1,33%. Borse cinesi contrastate: l'indice CSI 300 di Shanghai e Shenzhen poco fa ha chiuso a +0,22%, l'Hang Seng di Hong Kong al momento segna -0,8% circa.

Inizio di seduta negativo per i bancari: l'indice FTSE Italia Banche e l'EURO STOXX Banks segnano entrambi -2,2%. Sul comparto incombe la crisi della lira turca, che poco fa ha toccato il minimo storico contro dollaro a 6,4684, in scia alle tensioni tra Ankara e Washington. Inoltre lo spread BTP-Bund resta in fibrillazione (+4 bp a 259): proseguono le discussioni nel governo sulla legge di bilancio. A Milano perdono terreno Mediobanca (-1,8%), Banco BPM (-1,5%), Intesa Sanpaolo (-1,6%).

L'istituto maggiormente sotto pressione è però UniCredit (-3,4%) dopo le indiscrezioni del Financial Times secondo cui la BCE sta monitorando attentamente la situazione di alcune grandi banche esposte sulla Turchia, dopo il crollo della lira turca. Tra queste BBVA (-3,6%), BNP Paribas (-2,8%) e UniCredit, presente in Turchia con Yapi Kredi (quarta banca del Paese).

Unipol (+1,9%) e UnipolSai (+2,3%) positive e in controtendenza con il mercato dopo la pubblicazione dei dati del primo semestre. La holding ha riportato un utile netto di 644 milioni di euro da una perdita di 390 milioni di euro nel primo semestre 2017, anche grazie alla plusvalenza derivante dalla cessione della partecipazione in Popolare Vita (pari a 309 milioni di euro). Da segnalare che l’indice di solvibilità di Gruppo (solvency ratio), al 30 giugno 2018 è sceso a pari al 160% dal 166% del 31 dicembre 2017, per effetto in particolare dell’allargamento dello spread sui titoli governativi italiani. Per UnipolSai l'utile sale a a 647 milioni di euro da 282 milioni di euro nel primo semestre 2017, anche in questo caso grazie anche alla plusvalenza da cessione della partecipazione in Popolare Vita. La raccolta diretta assicurativa, a perimetro omogeneo, sale a 5,5 miliardi di euro (da 5,4 miliardi di euro nel primo semestre 2017) soprattutto grazie al +6,9% dei Rami Vita. L'andamento tecnico dei Rami Danni è in forte miglioramento: Combined ratio lavoro diretto al 93,3% rispetto al 95,6% a perimetro omogeneo del primo semestre 2017.

TITOLO DEL GIORNO: FINCANTIERI 
 Positiva ieri Fincantieri (+1,14%), capace di salire sui massimi dal 20 giugno in scia a quanto riferito da MF: la recente acquisizione di Vitrociset in consorzio con Mer Mec porterà a un break up degli asset della stessa Vitrociset. Al gruppo cantieristico triestino andranno le attività militari di Vitrociset, circostanza che si inserisce "pienamente nella strategia, già da tempo avviata da Fincantieri, di rafforzare le nostre competenze per fornire ai nostri clienti il supporto logistico indispensabile per l’operatività delle navi militari”, come dichiarato dall'a.d. Giuseppe Bono. L'analisi del grafico di Fincantieri evidenzia il bel progresso originato dai minimi di inizio luglio (+25% circa) e l'attacco alla resistenza dinamica rappresentata dalla linea passante per i massimi decrescenti di gennaio, marzo e giugno, attualmente in transito per 1,34/1,35 euro. In caso di stabilizzazione oltre questo riferimento il titolo riuscirebbe a interrompere la correzione in essere dal record storico di inizio anno a 1,55 per poi riportasi su questo livello, con obiettivo intermedio a 1,48/1,49. Discese sotto 1,30 potrebbero invece dare il via a un approfondimento verso area 1,21, supporto decisivo per scongiurare l'inversione di tendenza e il ritorno sugli 1,07 del 2 luglio.
DATI ATTESI:
Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: alle 10:00 bilancia commerciale Italia, alle 10:30 nel Regno Unito PIL (1a stima) trim2, PIL mensile, produzione manifatturiera/industriale e bilancia commerciale.
Negli USA alle 14:30 inflazione.