Wall Street chiude in rialzo grazie al rally del petrolio

03/04/2020 08:05:43

La Borsa di New York ha chiuso la seduta in rialzo nonostante la crescita record delle richieste di nuovi sussidi di disoccupazione. Il Dow Jones ha guadagnato il 2,24%, l'S&P 500 il 2,28% e il Nasdaq Composite l'1,72%.Wall Street ha beneficiato del forte rimbalzo del petrolio; il Wti sul mercato Nymex ha registrato un balzo del 24,7% a 25,32 dollari al barile.
Dal rally del greggio si è avvantaggiato il comparto energetico (l'indice settoriale ha chiuso il rialzo di oltre nove punti percentuali).
Tra i titoli in evidenza Pvh Corporation -2,36%. Il gruppo dell'abbigliamento ha comunicato risultati relativi al quarto trimestre segnati da un rosso di 68,5 milioni di dollari, pari a 93 centesimi per azione, contro profitti netti per 158,7 milioni, e 2,09 dollari, del pari periodo del 2018. Pvh non ha fornito una guidance a causa del diffondersi del Covid-19 ma ha sottolineato che i risultati del primo trimestre e dell'intero 2020 saranno condizionati in negativo dall'epidemia.
Walgreens Boots Alliance -6,30%. Il distributore farmaceutico ha annunciato un forte calo delle vendite a perimetro costante nell'ultima settimana di marzo.Sul fronte macroeconomico le nuove richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana terminata il 28 marzo si sono attestate a 6,648 milioni di unità, superiori alle attese (3,500 milioni di unità) e al dato della settimana precedente (3,283 milioni di unità). Il numero totale di persone che richiede l'indennità di disoccupazione (calcolato sui dati al 21 marzo) si attesta a 3,029 milioni, superiore ai 1,784 milioni della rilevazione precedente (attese 4,882 milioni).
Nel mese di febbraio la bilancia commerciale ha segnato un deficit pari a 39,9 miliardi di dollari, in netto calo rispetto al disavanzo di 45,5 mld del mese precedente (rivisto da 45,3 mld) risultando inferiore alle attese fissate a 40 miliardi di deficit. Le importazioni sono diminuite a 247,5 miliardi di dollari da 253,9 miliardi mentre le esportazioni sono scese a 207,5 mld da 208,6 miliardi di dollari.
L'Institute for Supply Management di New York ha reso noto che nel mese di marzo l'Indice ISM New York è crollato al 12,9% da 51,9% di febbraio, attestandosi a 849,3 punti, in calo da 867,9 punti della rilevazione precedente.
Il Dipartimento del Commercio ha annunciato che nel mese di febbraio gli ordini industriali sono rimasti invariati dopo un calo dello 0,5% registrato a gennaio. Gli economisti avevano stimato una crescita dello 0,2% su base mensile. Gli ordinativi alle fabbriche escluso il settore dei trasporti sono diminuiti dello 0,9% a febbraio, dal -0,4% di gennaio.

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