Wall Street apre in rialzo

09/10/2019 16:09:14

La Borsa di New York ha aperto la seduta in rialzo in vista della riapertura dei negoziati commerciali a Washington. Il Dow Jones guadagna lo 0,6%, l'S&P 500 lo 0,7% e il Nasdaq Composite lo 0,8%. Secondo indiscrezioni, la Cina sarebbe disponibile ad un accordo parziale.
Tra i titoli in evidenza Levi Strauss & Co. -5%. Il gruppo di abbigliamento ha comunicato risultati relativi al terzo trimestre segnati da profitti netti in calo da 130,1 milioni di dollari, pari a 33 centesimi per azione, a 124,5 milioni, e 30 centesimi. Su base rettificata l'eps si è attestato a 31 centesimi, a fronte di ricavi in crescita da 1,39 a 1,45 miliardi di dollari. Il consensus di FactSet era invece per 28 centesimi e 1,44 miliardi di dollari rispettivamente.
Exxon Mobil +1%. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il colosso petrolifero starebbe valutando la vendita degli asset offshore della Malaysia per una valutazione che potrebbe arrivare a 3 miliardi di dollari. L'operazione è ancora in una fase preliminare e la vendita potrebbe anche non concretizzarsi.
TimkenSteel -0,3%. Il produttore di acciaio ha nominato Terry Dunlap chief executive ad interim al posto di Tim Timken. John Reilly assume invece la carica di chairman con effetto immediato.
Johnson & Johnson -1%. Una corte di Philadelphia (la Philadelphia Common Pleas Court) ha condannato la Janssen Pharmaceuticals, una controllata del gruppo farmaceutico e dei beni di consumo, a una maxi sanzione da 8 miliardi di dollari accusandola di essersi impegnata in uno sforzo nazionale e pervasivo di commercializzazione illegale del Risperdal senza evidenziarne i seri rischi a livello sistemico. Il caso era stato portato in aula da Nicholas Murray un residente Maryland che aveva sviluppato un seno femminile dopo l'assunzione di Risperdal.
iRobot -7%. Raymond James ha tagliato il rating sul titolo del produttore di robot domestici per la pulizia della casa a "market perform" da "underperform".
Sul fronte macroeconomico ad agosto le scorte all'ingrosso hanno fatto segnare una variazione nulla, risultando inferiori alle attese, pari allo 0,2%. Nel mese di luglio le scorte erano cresciute dello 0,2%, riviste da +0,3%.
L'indagine JOLTS (Job Openings and Labor Turnover Survey) segnala che le posizioni lavorative ricercate dai datori di lavoro a agosto si sono attestate a 7,051 milioni, inferiori ai 7,174 milioni di luglio (rivisto da 7,217 milioni unità) e ai 7,191 milioni attesi dagli economisti.

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