Pirelli ancora debole dopo report UBS, a febbraio dati 2019 e piano al 2022

15/01/2020 09:11:19

Pirelli debole in avvio (0,4% a 5,07 euro) dopo il -3,12% accusato ieri dopo il report di UBS: peggiorato il giudizio sul titolo da buy a neutral con target ridotto da 6,20 a 5,50 euro. Gli analisti della banca svizzera temono un peggior contributo dal mix di prezzo e volumi di vendita deboli a causa dell'inverno mite. UBS segnala inoltre un possibile ritardo di 1-2 anni nel raggiungere l'obiettivo di free cash flow a 500 milioni di euro.

Il prossimo 19 febbraio il cda approverà risultati preliminari dell'esercizio 2019 e il piano 2020-2022. Il consensus degli analisti prevede ricavi a 5,312 miliardi di euro (+2,3% sul 2018, guidance +1,5%/+2,5%), adjusted EBIT in calo a 960 milioni da 1003 (margine a 17,3% da 18,4%, guidance 18%/19%), risultato netto da attività in funzionamento in crescita da 449 a 461 milioni.

Nel primo semestre 2019 i ricavi hanno fatto segnare un +0,9% a/a a 2,655 miliardi, l'adjusted EBIT -2,1% a/a a 440,5 milioni (margine 16,6%), il risultato netto delle attività in funzionamento +68,8% a/a a 307 milioni, grazie anche al beneficio derivante dai crediti di imposta in Brasile per 102 milioni.

L'analisi del grafico di Pirelli evidenzia il movimento laterale in essere da settembre dopo il rimbalzo dal minimo storico a 4,43 euro toccato il 16 agosto. Discese sotto 4,98 (base del movimento) innescherebbero probabilmente un'accelerazione ribassista verso 4,65 almeno, con obiettivo successivo a 4,43. L'eventuale violazione del minimo storico decreterebbe la riattivazione della tendenza discendente di fondo in direzione del lato basso del canale ribassista attivo da agosto 2018, attualmente in transito per 3,75. Segnali di forza al superamento del lato alto del canale a 5,60 circa con primo obiettivo sul massimo di fine ottobre a 5,94 e successivo sui 6,60/6,70 toccati ad aprile.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com