Piazza Affari sopra la parità. Male i petroliferi, sale TIM. BTP in rally prima di S&P. FTSE MIB +0,08%

26/04/2019 17:45:54

Piazza Affari sopra la parità. Male i petroliferi, sale TIM. BTP in rally prima di S&P. FTSE MIB +0,08%.


Mercati azionari europei in verde. Wall Street incerta: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +0,2%, NASDAQ Composite -0,1%, Dow Jones Industrial +0,1%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,08%, il FTSE Italia All-Share a +0,06%, il FTSE Italia Mid Cap a -0,09%, il FTSE Italia STAR a +0,53%. BTP in forte progresso. Il decennale rende il 2,59% (-11 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 260 bp (-10 bp) (dati MTS). Oggi Standard&Poor's pubblica la revisione dei rating sovrani di alcuni Paesi europei, tra cui l'Italia.

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha reso nota la prima stima preliminare del PIL relativo al trim1 2019, indicando una variazione annualizzata del +3,2% dal +2,2% del quarto trimestre (consensus +2,0%). Gli esperti dell'Universita' del Michigan e di Reuters hanno pubblicato la lettura finale dell'indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi. Nel mese di aprile l'indice è cresciuto a 97,2 punti dai 96,9 punti della lettura di marzo, risultando lievemente superiore al consensus pari a 97,1 punti.

Telecom Italia +2,25% positiva su indiscrezioni di stampa del Messaggero secondo cui il cda del 6 maggio con all'ordine del giorno questioni importanti: la governance (da più parti si auspica una pax tra Elliott e Vivendi), l'aggregazione con Open Fiber (si ipotizza un'acquisizione da parte di TIM, con conseguente ingresso di Cdp nel board), la vendita di Persidera (ipotesi proroga dell'esclusiva concessa a F2i).

Bene Amplifon +2,39% e Recordati +1,89% in scia all'indice settoriale EURO STOXX Health Care, +1,5%. Il comparto viene trainato da Sanofi +3,5%, in netto rialzo grazie a dati trimestrali superiori alle attese: utile per azione a 1,42 euro, contro gli 1,32 del consensus.

I bancari recuperano dal rosso della mattinata: l'indice FTSE Italia Banche segna +0,38%. Bene FinecoBank +1,95%, Mediobanca +0,66% e anche UniCredit +0,13%, penalizzata nella prima parte della seduta dalle indiscrezioni successive allo stop delle trattative per la fusione tra Commerzbank (+3,8%) e Deutsche Bank (-2,2%): potrebbe tornare in primo piano l'ipotesi di aggregazione UniCredit-Commerzbank. A inizio mese il Financial Times ha riferito rumor secondo cui il gruppo guidato da Jean Pierre Mustier potrebbe presentare un'offerta nel caso in cui i negoziati Commerzbank-Deutsche Bank non andassero in porto (cosa che è avvenuta). Su queste indiscrezioni UniCredit aveva perso terreno a causa del probabile aumento di capitale che si renderebbe necessario per finanziare l'operazione.

Bene il settore auto con FCA +0,92% e Pirelli&C +1,37% in scia al balzo di Ford Motor al NYSE (+11%). Il gruppo automobilistico USA ha comunicato risultati relativi al primo trimestre segnati da profitti netti in declino da 1,74 miliardi di dollari, pari a 43 centesimi per azione, a 1,15 miliardi, e 29 centesimi. Su base rettificata l'eps è invece cresciuto da 43 a 44 centesimi di dollaro, contro gli appena 27 centesimi del consensus di Refinitiv. I ricavi sono calati da 41,96 a 40,34 miliardi, ma quelli dal solo segmento automotive si sono attestati a 37,24 miliardi contro i 37,08 miliardi attesi dagli analisti.

Il Sole 24 Ore, +5,93% a 0,5720 euro, accelera al rialzo in scia al report di mercoledì di Banca Akros: avviata la copertura con raccomandazione buy e target a 0,85 euro.

Petroliferi in ribasso penalizzati dalla correzione del greggio che perde nettamente terreno dai massimi di ieri. I future giugno segnano per il Brent 72,00 $/barile (da 75,60 circa), per il WTI 63,05 $/barile (da 66,20 circa). Negativi Saipem -3,59%, Tenaris -3,21%, Eni -1,06%.

STMicroelectronics -2,02% a 16,2350 euro in ulteriore calo dopo la flessione di ieri. Oggi il titolo è stato penalizzato dal pesante ribasso al NASDAQ di Intel (-9,8%). Il colosso dei microchip americano ieri a mercato chiuso ha pubblicato i risultati del trim1 2019 (sotto le attese a livello di utili ma sopra a livello di ricavi). Le notizie peggiori sono giunte dalle previsioni per l'attuale esercizio: i ricavi sono attesi dal management di Intel a 69,0 miliardi di dollari, in calo dai 70,8 miliardi del 2018 e inferiori alle stime di 71,05 miliardi. Ieri Equita ha peggiorato la raccomandazione sul titolo STM da buy a hold e ridotto il target da 18,00 a 16,80 euro. Abbassate dell'11% le stime sull'utile per azione del triennio 2019-2021. Il broker ha anche escluso il titolo dal portafoglio principale.

Juventus Football Club -2,02% torna a perdere terreno dopo il rimbalzo di ieri. Il titolo resta in flessione di oltre il 25% rispetto ai massimi toccati prima dell'eliminazione dalla Champions League a opera dell'Ajax: la principale competizione europea è infatti fondamentale per i bilanci del club bianconero: nella relazione del primo semestre dell'esercizio 2018-2019 pubblicata a fine febbraio si legge: "L'esercizio 2018/2019, attualmente previsto in perdita, sarà come di consueto fortemente influenzato dall'andamento dei risultati sportivi ed in particolare della UEFA Champions League".

Vendite sul lusso: Moncler -1,84%, Salvatore Ferragamo -0,61%, Brunello Cucinelli -0,75%.

Salini Impregilo -5,32% in forte ribasso all'indomani dell'annuncio della prematura scomparsa del presidente Alberto Giovannini. Giovannini era in carica da luglio 2015 e membro del cda dal 2012.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com