Piazza Affari scivola in rosso nel finale con bancari e petroliferi. Spread in forte rialzo. FMI taglia stime PIL 2020. FTSE MIB -0,36%

14/04/2020 17:45:20

Piazza Affari scivola in rosso nel finale con bancari e petroliferi. Spread in forte rialzo. FMI taglia stime PIL 2020. FTSE MIB -0,36%.


Mercati azionari europei in verde. Wall Street positiva: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 +2,0%, NASDAQ Composite +2,8%, Dow Jones Industrial +1,7%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a -0,36%, il FTSE Italia All-Share a -0,17%, il FTSE Italia Mid Cap a +1,08%, il FTSE Italia STAR a +2,35%.

BTP e spread sotto pressione. Il rendimento del decennale segna 1,82% (chiusura precedente a 1,62%), lo spread sul Bund 220 bp (da 195) (dati MTS).

Tra i dati macroeconomici pubblicati in giornata segnaliamo negli USA: indice prezzi importazioni marzo -2,3% m/m da -0,7% m/m (atteso -3,2% m/m). Nel suo World Economic Outlook il Fondo Monetario Internazionale indica per il 2020 un calo del PIL globale del 3% a causa del lockdown per il covid19, seguito da un rimbalzo del 5,8% nel 2021. Il rimbalzo è comunque basato su elementi molto incerti e in ogni caso il livello del PIL 2021 sarà inferiore a quello previsto prima della crisi coronavirus. Le stime sul PIL italiano per il 2020 sono state tagliate a -9,1% dal +0,5% previsto a fine gennaio, indicando un ritorno alla crescita nel 2021, con una stima di +4,8%.

Molto deboli i bancari penalizzati dal balzo di rendimenti e spread. L'indice FTSE Italia Banche segna -3,3%, l'EURO STOXX Banks -2,5%. L'indice settoriale italiano è stato appesantito da UniCredit, -4,53% a 7,10 euro: UBS ha peggiorato il giudizio sul titolo da buy a neutral e tagliato il target da 16,20 a 8,50 euro. In forte calo anche BPER Banca, -4,47% a 2,4990 euro, su cui UBS ha peggiorato la raccomandazione da neutral a sell e ridotto il target da 4,25 a 1,90 euro.

Nel finale accelerano al ribasso anche i petroliferi Eni -1,51%, Saipem -1,33% e Tenaris -1,33%, in scia al greggio che si riavvicina ai minimi del 2002-2003 probabilmente penalizzato delle stime FMI sul PIL globale.

DiaSorin (+4,95% a 140,00 euro) accelera al rialzo e tocca a 152,60 euro il nuovo massimo storico, per poi ripiegare. Secondo indiscrezioni del Fatto Quotidiano il gruppo ha siglato lo scorso 20 marzo un accordo con il Policlinico San Matteo di Pavia per la valutazione di due test covid19 (un molecolare e uno sierologico) in cambio di rolyalties sul solo test sierologico. Una settimana fa DiaSorin aveva annunciato di aver completato presso il Policlinico San Matteo di Pavia gli studi necessari al lancio di un nuovo test sierologico ad alto volume di processamento per rilevare la presenza di anticorpi nei pazienti infettati dal SARS-CoV-2. DiaSorin attende entro fine aprile l'approvazione CE e FDA EUA di un innovativo test molecolare per l'identificazione rapida del nuovo coronavirus.

Nel lusso si mettono in evidenza Moncler +2,59% e Brunello Cucinelli +1,90%, quest'ultima in scia a dati preliminari di vendita nel primo trimestre in calo ma tutto sommato confortanti. Moncler pubblicherà i dati preliminari sui ricavi trim1 il 22 aprile.

Nexi +5,90% accelera al rialzo grazie alle indiscrezioni del Messaggero. Il quotidiano scrive infatti che sono ripresi i contatti con SIA per arrivare a un'integrazione. Cdp, che controlla SIA, vorrebbe mantenere il controllo in qualità di partner industriale. Il Messaggero riferisce anche che SIA potrebbe quotarsi in borsa questa estate.

Atlantia +3,51% sale in scia alle indiscrezioni del Sole 24 Ore secondo cui la controllata Autostrade per l'Italia venerdì scorso ha inviato al governo (ben prima del termine fissato al 30 maggio) il piano economico finanziario rivisto per tenere conto del metodo RAB based per il calcolo dei pedaggi (ritenuto penalizzante per i concessionari). Il piano mantiene l'incremento del 40% delle spese di manutenzione nel periodo 2020-23 e gli investimenti da 13 miliardi di euro nel periodo concessorio. Secondo il quotidiano si tratta di un'apertura nei confronti dell'esecutivo: resta infatti sul tavolo il dossier relativo all'articolo 35 del Milleproroghe, articolo che permette allo Stato italiano di ridurre in misura corposa la penale da pagare ad Autostrade in caso di revoca della concessione.

Generali +2,06% in buona forma, tocca i massimi dal 13 marzo. Il titolo beneficia della decisione del cda di "confermare la proposta di pagamento di un dividendo per azione pari a € 0,96 alla prossima Assemblea, ma di suddividerlo in due tranche: la prima pari a € 0,50 pagabile a maggio e la seconda pari a € 0,46 pagabile entro la fine dell'anno e soggetta a verifica consiliare, tra l'altro, sul rispetto al 30 settembre 2020 dei limiti previsti dal Risk Appetite Framework di Gruppo, nonché al positivo accertamento della conformità alle disposizioni e alle raccomandazioni di vigilanza al tempo vigenti relativamente al pagamento di dividendi".

Maire Tecnimont -3,29% in rosso dopo che il cda, alla luce della continua evoluzione dello scenario globale derivante dall'emergenza Covid-19, ha deciso di sospendere la distribuzione dei dividendi 2019, proponendo all'assemblea di portare a nuovo l'utile dell'esercizio 2019, e di ritirare la proposta di autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie.

Fiera Milano -2,92% perde terreno dopo la revisione al ribasso del target di EBITDA per il 2020 in un range di 38-43 milioni di euro, rispetto al precedente range di 71-75 milioni di euro. Il gruppo stima che la superficie espositiva netta in Italia potrà ridursi di 400 mila metri quadrati, pari al 35% circa della superficie precedentemente attesa nel periodo giugno-dicembre: pertanto sono state avviate importanti azioni di riduzione dei costi, che includono, tra gli altri, la riduzione volontaria degli stipendi dei manager del Gruppo, il ricorso al Fondo d'integrazione salariale (Fis) della durata di nove settimane e il contenimento dei costi di funzionamento.

Simone Ferradini - www.ftaonline.com