Piazza Affari in rialzo, sorpresa positiva dal PIL. FTSE MIB +0,43%

30/04/2019 17:45:23

Piazza Affari in rialzo, sorpresa positiva dal PIL. FTSE MIB +0,43%.


Mercati azionari europei positivi. Wall Street in ribasso: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,4%, NASDAQ Composite -1,2%, Dow Jones Industrial -0,3%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,43%, il FTSE Italia All-Share a +0,39%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,14%, il FTSE Italia STAR a +0,04%. In Italia nel primo trimestre 2019 il PIL (1a stima) ha fatto segnare una crescita dello 0,2% t/t dopo il -0,1% del quarto trimestre 2018. Il dato è nettamente meglio delle attese degli economisti, fissate a -0,1%.

BTP in ulteriore recupero. Il decennale rende il 2,57% (-3 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 255 bp (-3 bp) (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA l'indice PMI Chicago (attivita' manifatturiera) nel mese di aprile e' sceso a 52,6 da 58,7 punti di marzo (era a 64,7 punti a febbraio) risultando nettamente inferiore alle attese degli addetti ai lavori, fissate su un indice pari a 59,1 punti. Negli Stati Uniti il Conference Board ha annunciato che l'indice di fiducia dei consumatori e' salito a 129,2 punti nel mese di aprile da 124,1 punti di marzo. Il dato e' risultato superiore alle previsioni degli addetti ai lavori che attendevano un indice pari a 126 punti. Eurostat ha pubblicato la prima stima del PIL di Eurolandia: nel primo trimestre 2019 il prodotto interno lordo e' cresciuto dello 0,4% su base trimestrale (dal +0,2% del quarto trimestre 2018, consensus +0,3%) ed è cresciuto dell'1,2% su base annuale, superiore alla lettura precedente e alle attese, fissate al +1,1%.

Salvatore Ferragamo, +3,01% a 20,18 euro, positiva ma sotto i massimi di inizio mattinata. MainFirst ha migliorato il giudizio sul titolo da neutral a outperform e incrementato il target da 19 a 24 euro: gli analisti vedono benefici per il marchio e il mix di prezzi dopo la nomina del nuovo direttore creativo, Paul Andrew.

Bene Prysmian, +2,50% a 17,19 euro, che completa la rimonta e annulla la massiccia flessione partita lo scorso 9 aprile in scia alla notizia di nuovi problemi a Western Link e quindi con l'annuncio della necessità di riesaminare il bilancio 2018 approvato a inizio marzo. Il titolo si porta sopra una importante resistenza dinamica e sembra in grado di attaccare l'ostacolo statico a 17,4350 (target successivo a 18,40).

Atlantia +2,18% sale e tocca a 24,36 euro il massimo dal 14 agosto scorso, giorno del crollo del viadotto sul Polcevera a Genova. Il titolo approfitta probabilmente delle indiscrezioni relative alla disponibilità di Delta Airlines a partecipare al salvataggio di Alitalia con una quota del capitale superiore al 15% ipotizzato finora, a patto che si riesca a trovare un quarto socio (dopo FS e MEF): Atlantia è il nome più gettonato. Rumor di una settimana fa circa riferivano che il gruppo controllato dai Benetton potrebbe entrare nel capitale di Alitalia con il 30-40 per cento, ottenendo in cambio un dietrofront dell'esecutivo su uno dei dossier aperti: la revoca delle concessioni ad AspI, il blocco degli investimenti per la Gronda di Genova, il nuovo schema di tariffe autostradali.

STMicroelectronics +1,33% positiva nonostante i dati diffusi ieri dalla Semiconductor Industry Association: le vendite globali di chip sono crollate nel primo trimestre del 13% annuo (e del 15,5% su base sequenziale) a quota 96,8 miliardi di dollari. STM ha chiuso il primo trimestre con risultati lievemente sotto le attese: la flessione dei risultati rispetto allo stesso periodo del 2018 era attesa a causa della debolezza del mercato dei semiconduttori nella prima parte dell'anno. STM prevede però un ritorno alla crescita sequenziale nel secondo trimestre: i ricavi sono previsti a +2,4% t/t circa, mentre per l'intero 2019 si stima un valore di 9,45-9,85 miliardi di dollari (9,664 nel 2018).

Brusca oscillazione per Mediaset (+1,26% a 2,9640 euro) a metà mattinata dopo che il Corriere della Sera ha riferito del ricovero in ambulanza di Silvio Berlusconi al San Raffaele di Milano a seguito di un malore. Dall'entourage dell'ex premier si è poi appreso che si è trattato di una semplice colica renale acuta. Berlusconi voleva essere presente all'incontro in programma nel pomeriggio a Villa Gernetto per la presentazione dei candidati di Forza Italia alle Europee ma non è stato possibile. Nei primi momenti successivi alla divulgazione della notizia il titolo Mediaset è scattato da area 2,94 euro a 3,0270, a un passo dal massimo del 25 gennaio a 3,0380, per poi correggere altrettanto rapidamente. Mediaset è attualmente impegnata in trattative per la creazione di un gruppo europeo della tv generalista.

Safilo Group +17,12% balza in avanti grazie all'ottimismo dimostrato in assemblea dall'amministratore delegato Angelo Trocchia sul rilancio del gruppo tramite politiche di contenimento dei costi, interventi di sviluppo e alleanze commerciali. Già ieri l'azione si era avvantaggiata della notizia di una nuova joint venture in Corea del Sud con Parma International.

Bancari in lieve flessione dopo il netto rialzo di ieri: l'indice FTSE Italia Banche segna -0,14% (ieri +1,94%). Deboli Mediobanca -1,42%, UBI Banca -0,68%, FinecoBank -0,68%. Intesa Sanpaolo (+0,21% a 2,3370 euro) poco sopra la parità: Goldman Sachs ha ribadito la raccomandazione sell sul titolo ma ha incrementato il target da 1,95 a 2,05 euro. Banca Akros ha peggiorato la raccomandazione da buy ad accumulate (resta comunque positiva) e confermato il target a 2,50 euro. Durante l'assemblea dei soci di oggi l'a.d. Carlo Messina ha affermato che il management si impegna a far crescere l'utile anche nel 2019. Messina ha aggiunto che in termini di de-risking la banca farà meglio di quanto previsto dal piano.

Salini Impregilo -5,10% in netto calo: Reuters ieri nel tardo pomeriggio ha riportato quanto riferito dall'agenzia di stampa statale della Polonia (la Pap): quest'ultima ha citato le parole di Jan Krynicki, portavoce del direttorato generale per le strade nazionali e le autostrade (GDDKiA), secondo cui sono stati annullati due contratti per la realizzazione di tratti autostradali. La motivazione della decisione della GDDKiA è, secondo Krynicki, l'incapacità di Salini Impregilo di portare a termine le opere. A fine febbraio la GDDKiA aveva informato che Salini Impregilo e Pizzarotti avevano chiesto 1,2 miliardi di zloty (280 milioni di euro) in più per realizzare le commesse loro assegnate (Pizzarotti 766 milioni, Salini 449 milioni), respingendo le richieste. Altre indiscrezioni di stampa parlano di una possibile multa da 50 milioni di dollari in arrivo dalla Polonia.

Sogefi -3,94% in rosso dopo che due importanti broker (Equita e Kepler Cheuvreux) hanno peggiorato le stime per l'attuale esercizio e i successivi, in scia ai i conti del primo trimestre pubblicati venerdì scorso: ricavi in calo del 4% a/a, EBIT dimezzato a 11,3 milioni di euro (22,6 nel trim1 2018), utile netto crollato a 1,6 milioni (da 11,2 milioni nel trim1 2018). L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2019 sale a 328,9 milioni da 260,5 milioni a fine 2018 (principalmente a causa dell'applicazione dell'IFRS 16).

Simone Ferradini - www.ftaonline.com