Piazza Affari: prevale l'attesa per la Fed, bene Moncler e petroliferi

16/09/2020 17:53:22

La chiusura di oggi fotografa indici azionari italiani ed europei in leggero rialzo, dopo una seduta smorzata dall'attesa delle indicazioni di politica monetaria che giungeranno stasera dalla Federal Reserve statunitense.
A Milano il Ftse MIB guadagna lo 0,04% e il Ftse Italia All Share lo 0,01 per cento. Cautamente positivo anche l'azionario statunitense.
Gli acquisti prevalgono nel mercato del debito sovrano UE: il rendimento del BTP decennale italiano segna un calo di 5 punti base allo 0,97% mentre lo yield del Bund tedesco cede 1 punto base e si porta a quota -0,47%. Lo spread si pone dunque a 144 punti base.
Stamane si è tenuto il primo discorso della presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen sullo Stato dell'Unione.
In Giappone, come da attese, Suga Yoshihide ha ottenuto l'incarico di primo ministro.
L'Ocse in giornata ha leggermente ridotto le stime sul calo del Pil globale nel 2020 (-4,5% nel 2020 e +5% nel 2021).
Il governatore della Banca di Spagna Pablo Hernandez de Cos ha aperto alla possibilità di ulteriori interventi da parte della Bce a causa della crisi dell'economia UE.

A Piazza Affari recupera ancora terreno il titolo di DiaSorin (+2,48%), che ha posto la marcatura CE al test SimplexaTM COVID-19 Direct per il suo impiego con campioni di saliva. In calo Recordati (-0,91%).

Salvatore Ferragamo conferma il rally nel pomeriggio (+8,03%) nonostante i risultati del primo semestre abbiano mostrato ricavi in calo del 46,6% e una perdita da 86 milioni di euro. Diversi analisti hanno promosso le performance della società che, pur negative, si sarebbero mostrate migliori delle attese. Molti osservatori sottolineano comunque il ritorno di attenzione sul lusso confermato dai nuovi rialzi odierni di Moncler (+3,24%). A sostenere il comparto anche segnali incoraggianti dalla Cina.

Si porta sopra la parità in chiusura Atlantia (+0,31%), che secondo indiscrezioni raccolte da Reuters sarebbe pronta ad andare avanti con il collocamento in Borsa di una nuova società con l'88% di Autostrade per l'Italia. Un cda potrebbe decidere in materia la prossima settimana e portare a un punto di rottura le trattative con il governo.

I listini azionari ottengono un impulso positivo dall'ulteriore, ancorché parziale, recupero dei prezzi del petrolio greggio. Il Brent guadagna sull'Ice il 3,3% e si porta a 41,87 dollari al barile mentre il WTI passa di mano a 39,79 dollari con un vantaggio sul riferimento di 3,94 punti percentuali. L'EIA statunitense ha confermato una flessione settimanale delle scorte di petrolio USA: -4,389 milioni di barili contro attese per un incremento di 1,27 milioni di barili e una rilevazione precedente in crescita di 2,03 milioni di barili. I prezzi sono influenzati anche dall'uragano Sally che potrebbe impattare sulla produzione del Golfo del Messico.
A Milano Eni guadagna lo 0,51%, ma Saipem recupera il 4,33% e Tenaris il 4,16 per cento.

Bene anche STM (+0,79%), nel contesto di un settore tecnologico ancora positivamente intonato (Euro Stoxx Technology +0,22%).

In calo invece il comparto bancario con il Ftse Italia Banche che cede lo 0,48% e pesa sugli indici in generale. Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco ha chiesto alle banche trasparenza e solidità di bilancio, soprattutto nell'attuale sfidante contesto e ha chiesto ai policy maker pochi interventi strutturali efficaci riecheggiando l'auspicio per l'Italia espresso dall'Ocse. Unicredit segna un -0,38% dopo il lancio di bond titolo Senior Non-Preferred (debito chirografario di secondo livello) callable con scadenza a 6 anni per un totale di un miliardo di dollari. Intesa cede lo 0,49% e Banca Generali recupera lo 0,74% dopo la conclusione del buyback. Ancora vendite su Fineco (-1,59%).

In calo dopo i balzi di ieri FCA (-0,64%) ed Exor (-0,73%).

Si segnalano fra i titoli minori i forti cali di Trevi (-9,77%) mentre si mette in luce Eurotech (+12,6%).

GD - www.ftaonline.com