Piazza Affari positiva, PIL in crescita e sopra le attese. FTSE MIB +0,28%

30/04/2019 15:10:03

Piazza Affari positiva, PIL in crescita e sopra le attese. FTSE MIB +0,28%.


Il FTSE MIB segna +0,28%, il FTSE Italia All-Share +0,28%, il FTSE Italia Mid Cap +0,29%, il FTSE Italia STAR +0,31%.

BTP positivi, scende lo spread.
Il decennale rende il 2,58% (-1 bp rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 254 bp (-5 bp) (dati MTS).

I mercati italiani traggono beneficio dai dati preliminari del PIL tricolore nel primo trimestre 2019: +0,2% t/t dal -0,1% del quarto trimestre 2018. Il dato è nettamente meglio rispetto alle attese degli economisti, fissate a -0,1%.

Mercati azionari europei deboli:
Euro Stoxx 50 -0,2%, FTSE 100 -0,4%, DAX -0,2%, CAC 40 -0,3, IBEX 35 +0,3%.

Pochi minuti prima dell'apertura di Wall Street i future sui principali indici USA sono contrastati: S&P 500 -0,1%, Nasdaq 100 -0,4%, Dow Jones Industrial +0,2%.

Salvatore Ferragamo, +3,7% a 20,32 euro, positiva ma sotto i massini di inizio mattinata. MainFirst ha migliorato il giudizio sul titolo da neutral a outperform e incrementato il target da 19 a 24 euro: gli analisti vedono benefici per il marchio e il mix di prezzi dopo la nomina del nuovo direttore creativo, Paul Andrew.

Buona performance per Pirelli&C +1,6%: il gruppo degli pneumatici comunicherà i dati del primo trimestre il 14 maggio.

STMicroelectronics +0,7% positiva nonostante i dati diffusi ieri dalla Semiconductor Industry Association: le vendite globali di chip sono crollate nel primo trimestre del 13% annuo (e del 15,5% su base sequenziale) a quota 96,8 miliardi di dollari. STM ha chiuso il primo trimestre con risultati lievemente sotto le attese: la flessione dei risultati rispetto allo stesso periodo del 2018 era attesa a causa della debolezza del mercato dei semiconduttori nella prima parte dell'anno. STM prevede però un ritorno alla crescita sequenziale nel secondo trimestre: i ricavi sono previsti a +2,4% t/t circa, mentre per l'intero 2019 si stima un valore di 9,45-9,85 miliardi di dollari (9,664 nel 2018).

Brusca oscillazione per Mediaset (+1,7% a 2,9760 euro) a metà mattinata dopo che il Corriere della Sera ha riferito del ricovero in ambulanza di Silvio Berlusconi al San Raffaele di Milano a seguito di un malore. Dall'entourage dell'ex premier si è poi appreso che si è trattato di una semplice colica renale acuta. Berlusconi intende essere presente all'incontro in programma nel pomeriggio a Villa Gernetto per la presentazione dei candidati di Forza Italia alle Europe. Nei primi momenti successivi alla divulgazione della notizia il titolo Mediaset è scattato da area 2,94 euro a 3,0270, a un passo dal massimo del 25 gennaio a 3,0380, per poi correggere altrettanto rapidamente. Mediaset è attualmente impegnata in trattative per la creazione di un gruppo europeo della tv generalista.

Salini Impregilo -3,4% in netto calo: Reuters ieri nel tardo pomeriggio ha riportato quanto riferito dall'agenzia di stampa statale della Polonia (la Pap): quest'ultima ha citato le parole di Jan Krynicki, portavoce del direttorato generale per le strade nazionali e le autostrade (GDDKiA), secondo cui sono stati annullati due contratti per la realizzazione di tratti autostradali. La motivazione della decisione della GDDKiA è, secondo Krynicki, l'incapacità di Salini Impregilo di portare a termine le opere. A fine febbraio la GDDKiA aveva informato che Salini Impregilo e Pizzarotti avevano chiesto 1,2 miliardi di zloty (280 milioni di euro) in più per realizzare le commesse loro assegnate (Pizzarotti 766 milioni, Salini 449 milioni), respingendo le richieste. Altre indiscrezioni di stampa parlano di una possibile multa da 50 milioni di dollari in arrivo dalla Polonia.

Sogefi -2,2% in rosso dopo che due importanti broker (Equita e Kepler Cheuvreux) hanno peggiorato le stime per l'attuale esercizio e i successivi, in scia ai i conti del primo trimestre pubblicati venerdì scorso: ricavi in calo del 4% a/a, EBIT dimezzato a 11,3 milioni di euro (22,6 nel trim1 2018), utile netto crollato a 1,6 milioni (da 11,2 milioni nel trim1 2018). L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2019 sale a 328,9 milioni da 260,5 milioni a fine 2018 (principalmente a causa dell'applicazione dell'IFRS 16).

Gli appuntamenti macroeconomici in agenda oggi: negli USA alle 15:45 indice PMI Chicago (manifatturiero), alle 16:00 indice fiducia consumatori (Conference Board) e indice Pending Home Sales (mercato immobiliare residenziale), alle 22:30 scorte petrolio settimanali (API).

Simone Ferradini - www.ftaonline.com