Piazza Affari poco mossa. Bene FCA e Poste, in rosso bancari e lusso. FTSE MIB +0,06%

08/04/2019 17:45:20

Piazza Affari poco mossa. Bene FCA e Poste, in rosso bancari e lusso. FTSE MIB +0,06%.


Mercati azionari europei deboli. Wall Street sotto la parità: a ridosso della chiusura delle borse europee S&P 500 -0,2%, NASDAQ Composite -0,1%, Dow Jones Industrial -0,4%. A Milano il FTSE MIB ha terminato a +0,06%, il FTSE Italia All-Share a +0,07%, il FTSE Italia Mid Cap a +0,12%, il FTSE Italia STAR a +0,10%. BTP stabili. Il decennale rende il 2,64% (invariato rispetto alla chiusura precedente), lo spread sul Bund segna 263 bp (invariato) (dati MTS).

Per quanto riguarda i dati macroeconomici della giornata, negli USA a febbraio gli ordini industriali sono diminuiti dello 0,5% dopo un incremento dello 0,1% registrato a gennaio. Gli economisti avevano stimato una flessione dello 0,5% su base mensile. Gli ordinativi alle fabbriche escluso il settore dei trasporti sono cresciuti dello 0,3% a febbraio dopo un decremento dello 0,1% del mese precedente (rivisito da -0,2%). L'indice Sentix, che misura la fiducia degli investitori nel mese corrente nell'eurozona, è salito a -0,3 punti da -2,2 punti precedenti, sul livello più alto da novembre 2018. In Germania il surplus della bilancia commerciale a febbraio 2019 e si e' attestato a 17,9 miliardi di euro da 18,3 miliardi di febbraio 2018. In termini destagionalizzati, il saldo della bilancia commerciale estera è in avanzo di 18,7 miliardi di euro dai 18,6 mld rilevati a gennaio.

Tonica FCA, +1,89% a 13,9920 euro, in scia alle indiscrezioni del Financial Times secondo cui il Lingotto eviterà le sanzioni UE sulle emissioni nel 2020 grazie ad un accordo con Tesla. Il gruppo guidato da Michael Manley verserà al produttore americano di auto elettriche centinaia di milioni di euro per poter conteggiare i veicoli a zero emissioni di Tesla nella propria flotta rispettando così il limite di 95 grammi per chilometro di Co2. Fidentiis conferma la raccomandazione buy e il target a 20-22 euro.

Deboli i bancari con l'indice FTSE Italia Banche a -0,45%. Negative UniCredit -0,93%, Mediobanca -0,88% e Banco BPM -0,31%: nel fine settimana l'a.d. Giuseppe Castagna, riferendosi alle indiscrezioni su un possibile interessamento per Banca MPS -0,55%, ha affermato che BPM guarda "più a banche che sono vicine ai nostri territori di elezione". Il manager considera comunque improbabili operazioni di fusione nel 2019 a causa delle incertezze a livello politico ed economico e del rinnovo del vertice della BCE.

Poste Italiane, +1,71% a 8,9240 euro, si conferma in ottima forma e tocca a 8,9780 euro il nuovo massimo storico. Oggi Deutsche Bank ha avviato la copertura con raccomandazione buy e target price a 10 euro. E' l'ultimo di una serie di report positivi dopo la pubblicazione dei dati 2018 (superiori ai target del piano Deliver 2022 e sopra il consensus).

A2A -1,0% a 1,5275 euro. Equita conferma la raccomandazione hold e riduce il target da 1,76 a 1,70 euro. Con quella odierna il titolo mette a segno una striscia di quattro sedute negative consecutive in scia dall'aggiornamento del piano 2018-2022 al 2023: previsti 1,5 miliardi di euro di EBITDA e 0,46 miliardi di euro di utile netto a fine periodo, piano investimenti da 4 miliardi di euro (+22% rispetto al precedente piano), incrementati i dividendi attesi a 7,75 centesimi di euro per azione al 2019, 8,00 centesimi di euro al 2020, con crescita annuale almeno pari al 5% per gli anni successivi. Tra gli operatori c'è stata delusione soprattutto per quanto riguarda la guidance 2019 e in particolare per l'EBITDA previsto a 1,155-1,185 miliardi di euro (il consensus è pari a 1,118 miliardi) e l'utile netto a 300-330 milioni (consensus 344).

Debole Telecom Italia -0 60%. L'agenzia Fitch ha tagliato il rating del gruppo telefonico a BB+ da BBB- con outlook migliorato a stabile da negativo.

Segni negativi per i titoli del settore lusso. Perdono terreno Moncler -1 00%, Salvatore Ferragamo -1 46%, Brunello Cucinelli -2,22%. In controtendenza Tod's +0,95%. Seduta negativa anche per i colossi francesi LVMH -1,2% e Kering -0,7%.

Juventus Football Club +1,65% tocca i massimi da settembre, candidandosi alla riattivazione del movimento rialzista partito a fine ottobre con obiettivo sul record storico di fine settembre a 1,8130. Nel fine settimana i bianconeri hanno incrementato a 20 punti il vantaggio sul Napoli, secondo nella classifica di Serie A. Dato che mancano 7 giornate al termine, alla Juventus basta 1 punto (un pareggio) per vincere matematicamente l'ottavo scudetto consecutivo e quindi concentrarsi sul vero obiettivo stagionale, la Champions League.

Petroliferi in recupero nel finale grazie al balzo del greggio sui massimi da novembre. Il future giugno sul Brent ha toccato i 71 $/barile, il future maggio sul WTI i 64,40 $/barile. Bene Saipem +1,17% e Tenaris +0,62%, più incerta Eni -0,21%.

Molto bene De' Longhi +7,25%. Il Sole 24 Ore riferisce che il gruppo di Treviso sarebbe rimasto l'unico soggetto interessato all'acquisto del gruppo Evoca, proprietario del marchio di macchine da caffè professionali Gaggia. La società che possiede anche il brand Saeco potrebbe essere valutata oltre un miliardo di euro.

ePRICE +3,74% balza in avanti grazie all'annuncio dell'accordo "per la fornitura e il supporto all'offerta di Grandi Elettrodomestici nei 50 Ipermercati Carrefour Italia dislocati in 11 regioni Italiane".

Simone Ferradini - www.ftaonline.com