Piazza Affari accelera al ribasso, tocca minimi di seduta: Ftse Mib -1,30%. Bancari e petroliferi sotto pressione

31/10/2016 - 15:44:38

Piazza Affari accelera al ribasso, tocca minimi di seduta: Ftse Mib -1,30%. Bancari e petroliferi sotto pressione.


Il Ftse Mib segna -1,30%, il Ftse Italia All-Share -1,19%, il Ftse Italia Mid Cap -0,46%, il Ftse Italia Star -0,23%.

Mercati azionari europei deboli:
DAX -0,5%, CAC 40 -1%, FTSE 100 -0,7%, IBEX 35 -0,8%.

Poco più di un'ora dopo l'apertura di Wall Street: S&P500 +0,01%, Nasdaq Composite -0,01%, Dow Jones Industrial -0,13%.

Euro sui minimi di giornata contro dollaro.
EUR/USD al momento viene scambiato a 1,0940 circa.

Mercati obbligazionari eurozona in verde. Il rendimento del Bund decennale scende di 1 bp allo 0,17%, quello del BTP scende di 2 bp all'1,66% (-4 bp per il Bono spagnolo all'1,21%). Lo spread scende di 1 bp a 149.

Seduta molto negativa per i bancari italiani: il FTSE Italia Banche segna -2,9%, l'EURO STOXX Banks -1,1%. A Milano Banca MPS (-6,4%) guida i ribassi, seguita da Mediobanca (-4,1%) e UniCredit (-3,5%). La banca senese estende la flessione vista nella seconda parte della seduta di venerdì in scia alle parole di Alberto Nagel, CEO di Mediobanca, secondo il quale un aumento da 5 miliardi di euro per una banca che capitalizza appena 500 milioni è oggettivamente difficile, ancor di più in un contesto di mercato complicato. Per Nagel il problema va assolutamente risolto per evitare conseguenze ben peggiori, a livello di sistema, rispetto a quelle causate dalla risoluzione delle quattro banche un anno fa. Mediobanca insieme a JP Morgan è advisor di Banca MPS per il piano di rafforzamento patrimoniale. Indiscrezioni di stampa del fine settimana riferiscono che l'a.d. di MPS, Marco Morelli, dopo aver presentato il piano a Londra si recherà a Doha per fare lo stesso con il fondo sovrano del Qatar (Qatar Investment Authority).

Netto calo per Banca Carige (-4,8%) dopo il -8% di venerdì, quando l'istituto genovese aveva comunicato di aver ricevuto dalla BCE la richiesta di formulare, entro il 31 gennaio 2017, un piano di riduzione delle sofferenze. Il mercato inizia a ragionare sull'ipotesi di necessità di un aumento di capitale.

Lettera anche su Credito Valtellinese (-4,2%) dopo la trasformazione in società per azioni. Il presidente Miro Fiordi ha ribadito l'invito diretto a BP Sondrio (-1,1%) a prendere in considerazione l'ipotesi di fusione.

In rosso i petroliferi a causa della debolezza del greggio su indiscrezioni secondo cui Iran e Iraq vorrebbero essere esentate dal taglio della produzione OPEC: questo rende difficile che l'organizzazione dei produttori riesca a prendere questa decisione. Il future gennaio sul Brent segna ora 49,50 $/barile, il future dicembre sul WTI 47,60 $/barile (dai 49,70 circa di venerdì pomeriggio). In rosso Saipem (-2,2%), Eni (-1,9%), Tenaris (-2,3%). Su Eni alcuni importanti broker come Goldman Sachs, Barclays e Credit Suisse hanno abbassato i target dopo i dati trimestrali pubblicati alla fine della scorsa settimana.

In controtendenza Saras (+3,9%) grazie agli ultimi aggiornamenti sul margine di raffinazione. Sul sito del gruppo controllato dalla famiglia Moratti è riportato il grafico del benchmark EMC dal quale si evince che il margine di raffinazione alla fine della scorsa settimana è aumentato nettamente, riportandosi sopra i 4 dollari/barile.

Buona performance per STMicroelectronics (+1,1% a 8,51 euro) che prolunga il rally scaturito dai dati del trim3 e dalle previsioni per i prossimi mesi e tocca i massimi dalla primavera 2015. Equita e UBS hanno alzato i rispettivi target sul titolo a 8,00 e 8,10 euro.