L'Angolo del Trader

13/01/2021 08:56:43

Brusca accelerazione rialzista ieri per Banca Mediolanum. Il titolo ha toccato i massimi da inizio dicembre in scia ai dati sulla raccolta a fine 2020. A dicembre raccolta netta a ben 1,083 miliardi di euro con un saldo annuo pari a +7,717 miliardi, +90% rispetto ai 4,064 del 2019. Da segnalare che il solo mese di dicembre ha visto l'ingresso di 370 mila nuovi clienti, portando la base complessiva di clientela ad oltre 2 milioni, il 50% in più rispetto alla fine del 2019. L'analisi del grafico di Banca Mediolanum mette in evidenza il superamento delle resistenze a 7,15-7,20 euro avvenuto ieri, operazione che ha determinato il completamento del testa e spalle rovesciato formatosi a partire da metà dicembre. Si tratta di una figura rialzista avente obiettivo ideale a 7,60 ma capace di proiettare i prezzi sul massimo di fine novembre a 7,8650. In tal caso il titolo avrebbe la possibilità di riattivare il movimento rialzista in essere da marzo 2020 verso 8,84 (massimo del 19 febbraio) e quindi sui 9,38, top quasi ventennale toccato a dicembre 2019. Discese sotto 7,15 anticiperebbero un affondo sui 6,90-6,95, supporto dinamico decisivo per scongiurare un test del minimo del 21 dicembre a 6,81.

Poste Italiane debole nella seduta di martedì. Lunedì nel proprio bollettino settimanale l'Antitrust ha svolto un'analisi degli effetti dell'acquisizione del controllo esclusivo di Nexive Group da parte di Poste Italiane annunciata lo scorso 16 novembre e ha imposto una serie di misure al gruppo guidato da Matteo Del Fante. A febbraio Poste presenterà l'aggiornamento del piano industriale: il Sole 24 Ore riferisce che la convenzione triennale con CDP sulla raccolta postale scaduta lo scorso 31 dicembre dovrebbe essere prorogata per sei mesi proprio per attendere l'aggiornamento: CDP vorrebbe rinnovare riconoscendo però a Poste una remunerazione inferiore. Il titolo ha toccato un minimo intraday a 8,30 euro per poi terminare la seduta a 8,39 euro (close precedente a 8,534). I minimi di giornata si collocano sulla media mobile esponenziale a 50 giorni e sulla trend line rialzista disegnata dal minimo di fine ottobre: fino a che area 8,30 verrà rispettata il ribasso subito dal top dell'8 gennaio a 8,77 euro potrà essere considerato una fase temporanea di correzione. Sotto area 8,30 rischio invece di una estensione della fase negativa verso gli 8 euro, minimo del "martello" del 21 dicembre (candela che rappresenta un forte supporto), poi fino in area 7,80. Oltre area 8,60 atteso invece un nuovo test di 8,77. Sopra quella resistenza possibile il ritorno sul massimo di novembre a 8,98 euro.

Bel progresso ieri per Piaggio, +4,29% a 2,92 euro, che estende il rally della seduta precedente e tocca i massimi da dicembre 2019, a 3,004 euro. Ieri Mediobanca ha migliorato il giudizio sul titolo da neutral a outperform con target a 3,20 euro. La rottura di area 2,70/2,75, resistenza ripetutamente attaccata nel corso degli ultimi due mesi, sembra confermata e potrebbe favorire la realizzazione di un nuovo impulso rialzista verso target a 3,164 euro, top di fine 2019. Discese sotto area 2,70, media mobile esponenziale a 20 sedute, potrebbe invece vanificare gli sforzi recenti anticipando discese verso i primi supporti orizzontali a 2,57 circa.

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