L'angolo del trader

12/06/2019 08:55:00

Diasorin cede il 3,43% dopo la presentazione del piano industriale 2019-2022. Confermato l'impegno sui due fronti strategici della immunodiagnostica e della diagnostica molecolare, il gruppo ha annunciato ricavi in crescita del 7-9%, un ebitda margin sui livelli del 2018 e flussi di cassa cumulati tra i 700 e i 750 milioni di euro. Il titolo ha dunque invertito la rotta dopo il test di nuovi record a 102 euro a contatto con il lato superiore del canale che contiene le oscillazioni da marzo 2018. L' "hanging man" è un tipo di candela che indica la prossimità di una resistenza rilevante ed un mercato che potrebbe aver esaurito la spinta rialzista, aumentando il rischio di una correzione estesa di tutto il rialzo partito alla fine del 2018. Ad avvalorare questa ipotesi la presenza di una divergenza ribassista tra i prezzi e i principali oscillatori grafici. La discesa potrebbe comunque estendersi fino ad area 93 senza modificare l'impostazione rialzista. Sotto questo limite, definito dalla linea che sale dai minimi di aprile, resterebbe solo il supporto a 90 euro circa a scongiurare il ritorno in area 85.

E' proseguita anche martedi' la scalata al rialzo di Ferrari che ha toccato un nuovo record a 137,95 euro per poi flettere in area 137 (close lunedi' a 134,50). I prezzi sono su un trend crescente ormai dai minimi di fine dicembre a 84,08 euro, con un guadagno, rispetto ai massimi di martedi', del 64% circa. Questo rialzo si e' disegnato all'interno di un canale, una porzione di grafico compresa tra due linee parallele, e gia' a partire da venerdi' le quotazioni si sono spinte oltre la linea mediana del canale, manifestando l'intenzione di salire almeno fino a testarne la parte alta, in transito a 143/145 euro circa. La rottura anche di quei livelli sarebbe un ulteriore segnale di forza ma e' poco probabile che questa possa avvenire senza che si verifichi prima una fase di assestamento o una vera e propria correzione. Nel medio periodo comunque iniziare a citare possibili obiettivi fino ai 170 euro non appare irragionevole. Solo flessioni al di sotto di area 130/31 potrebbero fare temere un rallentamento dell'uptrend che rimarrebbe comunque saldamente in forza a meno di discese al di sotto di area 125 euro.

Atlantia prosegue la sua marcia al rialzo anche se con passo rallentato rispetto al mercato: il titolo ha evidenziato martedi' guadagni inferiori rispetto a quelli dell'indice Ftse Mib. La societa' viene ancora chiamata in causa nell'incerto dossier di Alitalia. Secondo Il Sole 24 Ore non ci sarebbero le condizioni per l'investimento nel salvataggio della compagnia aerea. Un investimento della societa' delle autostrade e degli aeroporti sarebbe pera' visto con favore da Delta Air Lines, altro potenziale investitore in Alitalia insieme a Ferrovie dello Stato. Il titolo si e' spinto fino a 23,51 euro dopo aver terminato lunedi' a 23,27. La resistenza critica resta tuttavia ancora lontana: solo oltre area 24,20 euro sarebbe possibile scommettere sul proseguimento del rialzi visto dai minimi di settembre 2018. In quell'area si colloca infatti il 61,8% di ritracciamento del ribasso dal massimo di maggio 2018, una resistenza contro la quale si sono gia' scontrate inutilmente le quotazioni a inizio maggio. Senza il superamento di questa quota il rimbalzo visto dai minimi dello scorso settembre rischia di dimostrarsi solo una fase temporanea di correzione rispetto al trend ribassista precedente, quello attivo da area 28,50 euro. Oltre area 24,00/24,50 i prezzi potrebbero trovare lo spazio per salire fino ai 26,10/20 euro. Sotto 22,50 invece rischio di test a 21,70 della trend line che sale dai minimi dello scorso dicembre, supporto che dovra' essere rispettato per evitare un avvitamento ribassista verso i 20,50 euro almeno.

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