FCA, nel secondo trimestre perdite da un miliardo di euro

31/07/2020 14:28:32

RISULTATI FINANZIARI DEL SECONDO TRIMESTRE 2020 CONTINUING OPERATION

(in milioni di euro salvo quando diversamente indicato Confronti vs il secondo trimestre 2019)

IFRS NON-GAAP
Ricavi netti EBIT adjusted/ Margine
11.707 (56)% (928) (161)% (7,9)% -1.360 pb
Perdita nettaPerdita netta adjusted
(1.048) (232)% (1.039) (212)%
Perdita per azione diluita (in euro) Perdita per azione diluita adjusted (in euro)
(0,66) (232)% (0,65) (210)%
Cash flow delle attività operative Free cash flow industriale
(3.212) (207)% (4.898) (5.652) m

"Il nostro secondo trimestre ha mostrato come le azioni decisive e il contributo straordinario delle nostre persone abbiano consentito a FCA di contenere l'impatto della crisi dovuta al COVID-19. Mentre l'azienda resta vigile sulla salute e sulla sicurezza dei propri dipendenti, i nostri stabilimenti sono ora operativi, la rete ha ripreso le vendite sia nelle sedi che online e abbiamo la flessibilità e la forza finanziaria per portare avanti i nostri piani." - Mike Manley, CEO

FCA contiene nel secondo trimestre l'impatto del COVID-19 con una perdita netta e perdita netta adjusted entrambe a 1,0 miliardi di euro e EBIT adjusted negativo per 0,9 miliardi di euro.
Nord America in positivo.
Free cash flow industriale negativo per 4,9 miliardi di euro.
La liquidità disponibile di 17,5 miliardi di euro a fine giugno esclude la quota inutilizzata, pari a 4,5 miliardi di euro, della linea di credito Intesa Sanpaolo.
Risultati e flusso di cassa operativo in significativo miglioramento a giugno.

Il riavvio in sicurezza e con successo delle attività produttive nella seconda metà di maggio e le azioni di controllo dei costi hanno portato il Nord America in positivo, con un EBIT adjusted di 39 milioni di euro.

Negli Stati Uniti, la domanda è stata superiore alle aspettative, con FCA che ha migliorato la quota del mercato retail nel trimestre. Inoltre, Dodge è diventato il primo marchio americano ad aver raggiunto il primo posto assoluto nell'indagine annuale sulla qualità J.D. Power Initial Quality Study.

In LATAM, per la prima volta FCA è al primo posto in termini di vendite e quota di mercato, che si è attestata al 15,9% per il trimestre. Questo risultato è stato trainato dal mercato brasiliano dove FCA si è posizionata al primo posto, con una quota del 19,8%, grazie alla forte domanda per i pickup e i SUV del Gruppo. A fine giugno è avvenuto Il lancio commerciale del nuovo Fiat Strada che sta registrando una domanda sostenuta.

In EMEA, gli stabilimenti produttivi sono progressivamente ritornati operativi durante il trimestre. Mentre il mercato continua il recupero, il Gruppo si è concentrato sul lancio dei veicoli elettrificati Made in Europe: le Jeep Renegade e Compass "4xe" PHEV, iniziandone la produzione nel trimestre e la nuova Fiat 500 totalmente elettrica che sarà prodotta a partire dal terzo trimestre.

Sempre nel trimestre, Maserati ha anticipato la presentazione della nuova Ghibli Hybrid con una serie di immagini in attesa dell'anteprima mondiale del veicolo a luglio. Ad ulteriore dimostrazione dell'impegno ad investire ed elevare questo brand iconico, Maserati ha confermato che il "Maserati Day" si terrà il 9-10 settembre a Modena, con la presentazione della nuova super sportiva Maserati MC20 e altri futuri modelli.

Per rafforzare ulteriormente la posizione finanziaria ed accrescere la flessibilità, ci siamo assicurati liquidità aggiuntiva con la sottoscrizione di una linea di credito da 6,3 miliardi di euro a tre anni con Intesa Sanpaolo, la maggiore banca italiana, che sarà destinata esclusivamente alle attività italiane del Gruppo e al sostegno delle oltre 10.000 piccole e medie imprese che costituiscono il settore automotive in Italia. Il 13 maggio PSA e FCA hanno annunciato la decisione di non distribuire nel 2020 un dividendo ordinario a valere sull'esercizio 2019 alla luce dell'impatto della crisi dovuta al COVID-19. A luglio, il Gruppo ha confermato il prezzo di un'emissione obbligazionaria per 3,5 miliardi di euro nell'ambito del Medium Term Note Programme.

La crisi del COVID-19 ha sottolineato ulteriormente la logica stringente della fusione tra Groupe PSA e FCA. Il lavoro di entrambi i team per portare a termine la fusione è proseguito a ritmo sostenuto e prevediamo di raggiungere l'obiettivo di diventare un'unica società entro il primo trimestre 2021. Le approvazioni antitrust sono già state ottenute in dodici delle ventidue giurisdizioni coinvolte. Non si prevede che l'indagine avviata dalla Commissione Europea possa causare ritardi nelle tempistiche della fusione. A inizio luglio, FCA e PSA hanno fatto un ulteriore importante passo annunciando che il nome del nuovo gruppo derivante dalla fusione sarà Stellantis.

* Consegne globali complessive pari a 424.000 unità, in calo del 63% per la sospensione della produzione e la caduta della domanda conseguenti alla pandemia

* EBIT adjusted negativo per 0,9 miliardi di euro. Nord America registra un risultato positivo per 39 milioni di euro, nonostante un calo delle consegne del 62%, che riflette l'efficacia del riavvio produttivo e le azioni sui costi

* Free cash flow industriale negativo per 4,9 miliardi di euro, con un impatto negativo del capitale di funzionamento e altre voci di bilancio pari a 3,5 miliardi di euro, principalmente derivante dalle ripercussioni della pandemia.
Investimenti pari a 1,7 miliardi di euro, in calo di 0,3 miliardi di euro

La liquidità disponibile è pari a 17,5 miliardi di euro a fine trimestre ed esclude la quota inutilizzata, pari a 4,5 miliardi di euro, della nuova linea di credito da 6,3 miliardi di euro sottoscritta con Intesa Sanpaolo a giugno. Inoltre, a luglio è stato emesso un prestito obbligazionario multi-tranche per 3,5 miliardi di euro nell'ambito del Medium Term Note Programme che sostituisce la linea di credito ponte di 3,5 miliardi di euro sindacata ad aprile.

Nord America
* Ricavi netti in flessione del 53% per le minori consegne, in parte compensate dal positivo mix dei canali di vendita e dei modelli
* EBIT adjusted in calo, principalmente per effetto dei minori volumi in parte compensati dal favorevole mix dei canali di vendita, dal positivo effetto prezzi e dai minori costi pubblicitari, generali e amministrativi
* Gli stabilimenti sono tornati ai livelli produttivi pre-COVID, con una forte domanda da parte della rete

APAC
* Consegne complessive e consolidate in calo rispettivamente del 40% e del 50% per le ripercussioni del COVID-19 su tutti i mercati della Region, principalmente al di fuori della Cina, soprattutto per effetto della sospensione temporanea della produzione in India e delle minori importazioni dovute alla sospensione produttiva in Nord America e in EMEA
* Ricavi netti in calo del 44% per le minori consegne consolidate
* EBIT adjusted peggiore, principalmente per i minori ricavi, in parte compensati da minori costi generali amministrativi e di marketing

EMEA
* Consegne complessive e consolidate in calo rispettivamente del 65% e del 70% per la sospensione della produzione dovuta al COVID-19 e il significativo impatto della pandemia sulla domanda dei consumatori
* Ricavi netti in flessione del 60% per i minori volumi
* Calo dell'EBIT adjusted dovuto essenzialmente ai minori volumi, al mix sfavorevole e all'aumento dei costi regolatori, in parte compensati dai minori ammortamenti e dalle azioni di contenimento dei costi, incluse le azioni di ristrutturazione implementate in periodi precedenti, e minori spese pubblicitarie
* Il successo della ripresa produttiva consente di procedere come da programma con il lancio di quattro veicoli elettrificati ad alta tensione nel 2020

LATAM
* Consegne in calo del 68% per la sospensione della produzione dovuta al COVID-19 e il calo della domanda
* Ricavi netti in flessione del 77% a causa delle minori consegne e dell'effetto negativo dei cambi dovuto principalmente all'indebolimento del real brasiliano
* EBIT adjusted in calo del 187%, principalmente per i minori ricavi in parte compensati dai minori costi pubblicitari e dall'effetto positivo dei cambi, principalmente di conversione

MASERATI
* Consegne in calo del 52% per le ripercussioni del COVID-19 su tutti i mercati, specialmente in Nord America e in EMEA
* Ricavi netti in calo del 46%, principalmente per effetto della contrazione dei volumi in parte compensata dal venir meno degli incentivi offerti lo scorso anno in relazione all'accelerazione della transizione alla nuova normativa sulle emissioni China
* Perdita EBIT adjusted in riduzione del 17%, principalmente per il venir meno della rettifica dei valori residui dello stock effettuata lo scorso anno negli USA, nonché minori ammortamenti e spese general, amministrative e di vendita in parte compensati dai minori ricavi netti

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