Borsa Usa: ultima seduta della settimana positiva nonostante Intel e petrolio

29/04/2019 08:05:43

La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana in rialzo nonostante i deludenti risultati trimestrali di Intel e del forte calo del petrolio. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,31%, l'S&P 500 lo 0,47% e il Nasdaq Composite lo 0,34%.
Il greggio (Wti) sul mercato Nymex ha lasciato sul terreno il 2,93% a 63,30 dollari al barile.
Tra i titoli in evidenza Ford Motor +10,74%. Il gruppo automobilistico dell'auto ha comunicato risultati relativi al primo trimestre segnati da profitti netti in declino da 1,74 miliardi di dollari, pari a 43 centesimi per azione, a 1,15 miliardi, e 29 centesimi. Su base rettificata l'eps è invece cresciuto da 43 a 44 centesimi di dollaro, contro gli appena 27 centesimi del consensus di Refinitiv. I ricavi sono calati da 41,96 a 40,34 miliardi, ma quelli dal solo segmento automotive si sono attestati a 37,24 miliardi contro i 37,08 miliardi attesi dagli analisti.
Amazon +2,54%. Il gigante delle vendite online ha registrato un utile del primo trimestre di 3,6 miliardi di dollari, o 7,09 dollari per azione, su un fatturato di 59,7 miliardi di dollari, in rialzo da 3,27 dollari per azione di un anno fa con un fatturato di 51 miliardi di dollari.
Intel -8,99%. Il colosso dei semiconduttori ha rivisto al ribasso le previsioni 2019. L'utile per azione è ora atteso a 4,14 dollari su ricavi per 69 miliardi (4,35 dollari e 71,5 miliardi la precedente guidance).
Colgate-Palmolive +3,79%. Il gruppo dei beni di consumo ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel primo trimestre l'utile per azione adjusted si è attestato a 0,67 dollari su ricavi per 3,88 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps a 0,66 dollari su ricavi per 3,87 miliardi.
Exxon Mobil -2,18%. Il colosso petrolifero ha chiuso il primo trimestre con profitti dimezzati rispetto allo stesso periodo di un anno prima. Il dato è anche inferiore alle attese.
Sul fronte macroeconomico il Dipartimento del Commercio ha reso nota la prima stima preliminare del PIL relativo al primo trimestre 2019, indicando una variazione annualizzata del 3,2% dal +2,2% del quarto trimestre. L'indice dei prezzi al consumo del PIL, che misura il cambiamento di prezzo di tutti i beni e servizi inseriti nel PIL e rappresenta una misura chiave dell'inflazione, è cresciuto del +0,6% t/t (dato annualizzato), inferiore alla rilevazione precedente pari al 1,9% (consensus 1,3%). La spesa per i consumi reali è aumentata nel primo trimestre del 0,6%, dal +1,5% del secondo trimestre.
Gli esperti dell'Universita' del Michigan e di Reuters hanno pubblicato la lettura finale dell'indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi. Nel mese di aprile l'indice è cresciuto a 97,2 punti dai 96,9 punti della lettura di marzo, risultando superiore al consensus pari a 97,1 punti.
Nell'arco della settimana l'S&P 500 ha guadagnato l'1,2%, il Nasdaq Composite l'1,86%. Sostanzialmente stabile il Dow Jones (-0,06%).

RV - www.ftaonline.com