Borsa Usa: negativa l'ultima seduta della settimana

06/04/2020 08:05:31

La Borsa di New York ha chiuso l'ultima seduta della settimana in ribasso penalizzata dall'aumento superiore alle attese della disoccupazione a marzo. Il Dow Jones ha perso l'1,69%, l'S&P 500 l'1,51% e il Nasdaq Composite l'1,53%.
Ancora in rally il petrolio; il Wti sul mercato Nymex guadagna il 13,7% a 28,79 dollari al barile.
Tra i titoli in evidenza Tesla +5,62%. Il produttore di auto elettriche ha annunciato di avere consegnato 88.400 veicoli nel primo trimestre, contro i 79.900 del consensus di FactSet. Tesla ha definito il primo trimestre 2020 il "migliore di sempre" e ha sottolineato che l'impianto di Shanghai, rimasto chiuso per un paio di settimane in gennaio, "ha continuato a raggiungere livelli record di produzione, nonostante le significative battute d'arresto". Nei tre mesi sono state consegnate 76.200 Model 3 e Model Y (quest'ultima è la nuova arrivata in casa Tesla: un Suv compatto) e 12.200 tra Model S e Model X. Il consensus di FactSet era invece per 68.674 e 11.234 rispettivamente.
Twitter +0,3%. Goldman Sachs ha alzato il rating sul titolo del social media a "buy" da "neutral".
Sul fronte macroeconomico il Dipartimento del Lavoro ha reso noto che nel mese di marzo i nuovi posti di lavoro, nei settori non agricoli, sono diminuiti di 701 mila unita' da +275 mila unità precedenti (rivisto da +273 mila). Il dato e' nettamente inferiore alle attese degli analisti fissato su un indice di -100 mila unità. Il tasso di disoccupazione si attesta al 4,4%, superiore alla rilevazione precedente e alle attese, rispettivamente pari al 3,5% e al 3,8%. Cresce dello 0,4% il salario orario medio mensile risultando superiore alla rilevazione di febbraio (+0,3%) e alle attese (+0,2%) . Su base annua le retribuzioni crescono al ritmo del 3,1% lievemente superiore al dato precedente e alle attese, entrambi fissati al 3%.
Markit Economics ha comunicato che negli Stati Uniti l'indice IHS PMI dei Servizi si è contratto a 39,8 punti a marzo da 49,4 punti precedenti, indicando il peggior declino delle attività dal 2009. Le attese erano fissate su un indice pari a 39,1 punti. L'indice IHS PMI Composito è sceso a 40,9 punti da 49,6 precedenti, con un taglio dell'occupazione che non si vedeva dal 2009.
L'Institute for Supply Management ha comunicato che l'indice ISM non manifatturiero e' sceso nel mese di marzo a 52,5 punti dai 57,3 punti di febbraio. Le previsioni degli economisti erano fissate su un indice pari a 44 punti. La lettura odierna conferma il trend espansivo per il 122° mese consecutivo.
Nell'arco della settimana in Dow Jones ha perso il 2,7%, l'S&P 500 il 2,08% e il Nasdaq Composite l'1,72%.

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