Borsa Usa: Alphabet zavorra il Nasdaq

30/04/2019 16:09:36

La Borsa di New York ha aperto la seduta in ordine sparso. Il Dow Jones guadagna lo 0,1% mentre l'S&P 500 cede lo 0,1%. Segno meno anche per il Nasdaq Composite (-0,7%) penalizzato dal tonfo di Alphabet.
Tra i titoli in evidenza General Electric +4,8%. La conglomerata ha annunciato una trimestrale superiore alle attese. Nel primo trimestre GE ha registrato un utile per azione adjusted di 0,14 dollari su ricavi per 27,29 miliardi. Gli analisti avevano previsto un Eps a 0,09 dollari su ricavi per 27 miliardi.
Pfizer +1%. Il gruppo farmaceutico ha rivisto al rialzo la stima di utile per azione adjusted 2019 a 2,83-2,93 dollari da 2,82-2,92 dollari della precedente guidance. Nel primo trimestre 2019 i profitti netti sono cresciuti a 3,88 miliardi di dollari da 3,56 miliardi del primo trimestre 2018 mentre i ricavi sono aumentati dell',6% a 13,12 miliardi.
McDonald's +1%. La catena di fast-food ha chiuso il primo trimestre con un giro d'affari in calo del 4% a 5 miliardi di dollari ma superiore alle attese degli analisti (consensus 4,93 miliardi). Meglio del previsto anche le vendite nei negozi aperti da almeno un anno negli Stati Uniti (+4,5% contro il +3% del consensus). Deludente invece l'utile per azione a 1,72 dollari contro gli 1,75 dollari del consensus.
Alphabet -7%. La casa madre di Google ha comunicato risultati relativi al primo trimestre peggiori rispetto alle attese del mercato e condizionati dalla multa di 1,49 miliardi di euro comminata in marzo dalla Commissione europea per avere abusato della posizione dominante della piattaforma AdSense. Nei tre mesi i profitti netti sono crollati da 9,40 a 6,66 miliardi di dollari (8,34 miliardi al netto delle sanzioni in Europa). L'eps è calato da 13,33 a 9,50 dollari, che salgono a 11,90 dollari escludendo la multa, contro i 10,60 dollari del consensus di FactSet. Significativo poi il fatto che la crescita delle vendite dopo tre anni sia scesa sotto al 20% (23,4% era stato il progresso registrato nell'intero 2018), attestandosi al 16,7% (18,6% al netto dei costi d'acquisizione di traffico) a 36,34 miliardi di dollari, contro i 37,33 miliardi del consensus di Refinitiv.
Sul fronte macroeconomico l'Indice del costo del lavoro e' salito nel primo trimestre dello 0,7%, dal +0,7% della rilevazione precedente. Le attese degli addetti ai lavori erano fissate su una crescita del 0,7%.
L'Indice S&P/Case Shiller, che misura l'andamento dei prezzi delle abitazioni nelle 20 principali citta' americane, ha evidenziato nel mese di febbraio un incremento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2018, in rallentamento dal 3,5% della rilevazione precedente e risultando inferiore al consensus pari al 3,7. Rispetto al mese precedente l'indice è cresciuto dello 0,2% (consensus +0,2%).

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