Bond News: Euromacro

22/04/2020 16:24:54

Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

Nel Regno Unito l'Ufficio Nazionale di Statistica (ONS) ha reso noto che l'indice dei prezzi al consumo ha mostrato, nel mese di marzo, una crescita dello 0,1% su base mensile dopo l'incremento dello 0,6% a febbraio, risultando inferiore al consensus (+0,2%). Su base annuale l'inflazione è cresciuta dell'1,5% inferiore alla rilevazione precedente (+1,7%) ma pari alle attese. L'indice core ha registrato un incremento del 1,6% rispetto allo stesso periodo del 2019. L'indice dei prezzi al dettaglio (Retail Price Index) ha segnato un incremento del 2,6% su base annuale risultando superiore alle attese (+2,3%) e alla rilevazione precedente (pari al +2,5%).

Prezzi alla Produzione in calo nel Regno Unito. Nel mese di marzo si è registrata una crescita dello 0,3% su base annua per l'indice dei prezzi in uscita, dal +0,5% di febbraio (consensus -0,1%). Su base mensile si evidenzia una flessione dello 0,2% dopo un calo dello 0,3% della rilevazione precedente (attese -0,4%). I prezzi alla produzione in entrata sono diminuiti del 3,6% su base mensile dopo il calo dell'1,2% della rilevazione precedente (consensus -3,9%). Su base annuale i prezzi in entrata sono scesi dello 2,9% dopo la flessione dello 0,2% a febbraio (consensus -3,6%).

Nel Regno Unito l'Ufficio Nazionale di Statistica (ONS) ha dichiarato che in febbraio i prezzi delle case sono saliti dell'1,1% risultando inferiori alle attese e alla rilevazione precedente, entrambe fissate al +1,5%.

In Italia l'Istat rende noto che nel mese di febbraio si stima che il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, diminuisca del 2,1% rispetto al mese precedente; nella media degli ultimi tre mesi l'indice generale è rimasto pressoché stabile, con una variazione del +0,1% rispetto alla media dei tre mesi precedenti.Anche gli ordinativi registrano a febbraio un calo congiunturale del 4,4%, mentre nella media degli ultimi tre mesi sono aumentati dello 0,4% rispetto alla media dei tre mesi precedenti.La dinamica congiunturale del fatturato riflette variazioni negative sia sul mercato interno (-2,3%) sia su quello estero (-1,5%). Per gli ordinativi la diminuzione congiunturale deriva da andamenti analoghi per le commesse provenienti dal mercato interno e per quelle provenienti dall'estero (-4,4% le prime e -4,3% le seconde).Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, a febbraio tutti gli indici destagionalizzati del fatturato segnano un calo congiunturale: -1,0% i beni di consumo, -1,3% i beni intermedi, -1,4% i beni strumentali e, in misura molto più accentuata, l'energia (-11,5%). Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 come a febbraio 2019), il fatturato totale cresce in termini tendenziali dello 0,9%, sintesi di una modesta riduzione dello 0,3% per il mercato interno e un marcato aumento del 3,3% per quello estero. Con riferimento al comparto manufatturiero, il settore dei mezzi di trasporto registra la crescita tendenziale più rilevante (+14,1%), mentre l'industria della raffinazione del petrolio mostra il calo maggiore (-9,2%). In termini tendenziali l'indice grezzo degli ordinativi diminuisce del 2,6%, con una marcata riduzione del mercato interno (-4,2%) e una sostanziale stabilità per quello estero (-0,2%). La maggiore crescita tendenziale si registra nell'industria farmaceutica (+8,3%), mentre il peggior risultato si rileva nell'industria tessile e dell'abbigliamento (-9,1%).

La Commissione Europea ha reso noto che il valore preliminare dell'Indice di Fiducia dei Consumatori è atteso in calo di 22,7 punti in aprile nettamente superiore al consensus (-19,6 punti) e in ulteriore peggioramento rispetto alla lettura precedente (-11,6 punti).


Poco mossi i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 293,287 miliardi di euro, dai 293,537 miliardi della lettura precedente. Nuovamente a zero i prestiti marginali da 1 milione di euro della rilevazione precedente.

Spread BTP/Bund a 261 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta al 2,18%.

In rosso i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di giugno 2020 scende a 172,22 punti (-0,40%) ed il Bobl future si attesta a 135,09 punti (-0,14%).

CC - www.ftaonline.com