Bond News: Euromacro

10/10/2019 15:15:00

Interessanti le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

In Germania il surplus della bilancia commerciale ad agosto 2019 e si e' attestato a 16,2 miliardi di euro da 17,6 miliardi di agosto 2018. In termini destagionalizzati, il saldo della bilancia commerciale estera è in avanzo di 18,1 miliardi di euro dai 20,2 mld rilevati a luglio. L'Ufficio Federale di Statistica (Destatis) ha inoltre riportato che le esportazioni sono scese del 3,9% rispetto a un anno fa mentre le importazioni sono diminuite del 3,1% nello stesso periodo. Rispetto a luglio le esportazioni sono diminuite dell'1,8% mentre le importazioni sono aumentate dello 0,5%.

In Francia l'Insee ha reso noto che la produzione industriale nel mese di agosto è diminuita dello 0,9% rispetto al mese precedente (consensus +0,2%), dopo l'incremento del 0,3% a luglio.

L'Istat comunica che ad agosto 2019 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,3% rispetto a luglio.Nella media del trimestre giugno-agosto, invece, la produzione mostra una flessione dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti.L'indice destagionalizzato mensile mostra aumenti congiunturali nei comparti dei beni strumentali (+0,4%) e dei beni di consumo (+0,3%); variazioni negative registrano, invece, l'energia (-0,9%) e i beni intermedi (-0,5%).Corretto per gli effetti di calendario, ad agosto 2019 l'indice complessivo è diminuito in termini tendenziali dell'1,8% (i giorni lavorativi sono stati 21, contro i 22 di agosto 2018).Nella media dei primi otto mesi dell'anno l'indice ha registrato una flessione tendenziale dello 0,9%.
Su base tendenziale e al netto degli effetti di calendario, ad agosto 2019 si registra una contenuta crescita per l'energia (+1,8%) e una più lieve per i beni di consumo (+0,7%); diminuiscono, in misura marcata, i beni strumentali (-4,9%) e i beni intermedi (-3,1%).
I settori di attività economica che registrano i maggiori incrementi tendenziali sono i prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+6,6%), le altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+6,1%) e l'industria del legno, della carta e stampa (+5,5%). Le flessioni più ampie si registrano nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-11,3%), nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo esclusi macchine e impianti (-8,8%) e nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-6,9%).
Il commentoAd agosto 2019 si osserva una lieve crescita congiunturale della produzione industriale, dopo due mesi di cali. Nella media degli ultimi tre mesi, peraltro, la dinamica congiunturale resta negativa. In termini tendenziali, prosegue la contrazione dell'indice corretto per gli effetti di calendario, che presenta un segno negativo per il sesto mese consecutivo. A livello settoriale si conferma ad agosto 2019 il maggiore dinamismo dei beni di consumo, in particolare dei beni durevoli, il solo comparto in crescita in termini sia congiunturali sia tendenziali. Nel complesso dei primi otto mesi dell'anno si registra una diminuzione della produzione, sia in termini grezzi sia al netto degli effetti di calendario.

Nel mese di agosto la produzione manifatturiera in Regno Unito è diminuita dello 0,7% rispetto al mese precedente, risultando inferiore alle attese fissate su un decremento dello 0,1% e dopo un incremento dello 0,4% a luglio (rivisto da +0,3%). Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno l'indice è diminuito dell'1,7% a fronte di un decremento atteso dello 0,1%, dopo la flessione dello 0,9% della rilevazione precedente.

La produzione industriale nel Regno Unito nel mese di agosto è calata dello 0,6% su base mensile contro il +0,1% di luglio. Gli analisti avevano previsto un calo dello 0,1%. Su base annua la produzione industriale è calata dell'1,8% da -1,1% (dato rivisto) e contro il -0,9% del consensus.

L'Ufficio di statistica nazionale del Regno Unito ha diffuso oggi i dati sul Pil del Paese nel trimestre allo scorso agosto e rilevato una crescita del Prodotto interno lordo britannico dello 0,3% nei tre mesi a fronte di attese per un Pil in crescita dello 0,1% e di una rilevazione precedente dello 0,0% (nulla). Il dato batte dunque le attese. La nota odierna evidenza che i servizi hanno fornito il maggiore apporto alla crescita economica nel periodo e (+0,36%) contro il -0,06% dell'indice della produzione e lo 0,00% delle costruzioni. La variazione congiunturale mese su mese del Pil britannica è invece pari a un -0,1% m/m contro stime allo 0,0% m/m e una rilevazione precedente in crescita dello 0,4 per cento a luglio sul mese precedente.

Nel Regno Unito in agosto la Bilancia Commerciale ha registrato un deficit pari a 9,81 miliardi di sterline, superiore ai 9,62 miliardi di luglio. Lo ha reso noto l'ufficio di statistica britannico. Gli analisti avevano stimato un deficit superiore pari a 10 mld di sterline. Nel complesso le esportazioni sono cresciute del 2,6% nell'ultimo trimestre conclusosi ad agosto, mentre le importazioni sono diminuite del 5%.

Il National Institute of Economic and Social Research (Niesr) ha stimato allo 0,5% la crescita sequenziale del Pil del Regno Unito nel terzo trimestre 2019 e allo 0,3% la crescita nel quarto trimestre. Su base mensile l'economia britannica è scesa dello 0,1% ad agosto in linea con le previsioni precedenti.

L'Istituto Nazionale di Statistica (INE) portoghese ha reso noto il dato relativo all'inflazione. Nel mese di agosto tale rilevazione ha fatto segnare un incremento dell'1,1% su base mensile, pari alle attese ma in crescita dal -0,1% della rilevazione precedente, e una flessione dello 0,1% su base annuale, in linea con le attese. La variazione media negli ultimi dodici mesi è stata dello 0,5%, un tasso inferiore di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente.

Aste in Europa:
- Il Tesoro ha collocato 6,000 miliardi di euro di Bot a 12 mesi (Isin IT0005387078) con rendimento a -0,219%, in crescita di 7 punti base dall'asta dell'11 settembre. Buona la domanda con un bid to cover a 1,65.

Aumentano i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 460,367 miliardi di euro, dai 449,099 miliardi della lettura precedente. Azzerati i prestiti marginali da 250 milioni di euro della rilevazione precedente.

Spread BTP/Bund a 153 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta all'1,03%.

Negativi i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di dicembre scende a 173,22 punti (-0,48%) ed il Bobl future si attesta a 135,23 punti (-0,25%).

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