Bond News: Euromacro

31/03/2020 16:40:31

Molte le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

L'Ufficio Federale di Statistica Destatis ha reso noto che i prezzi alle importazioni in Germania nel mese di febbraio sono diminuiti dello 0,9% su base mensile dal -0,4% precedente, risultando inferiori alle attese fissate su un decremento mensile pari allo 0,3% e sono scesi del 2% su base annuale, dal -0,9%, attestandosi sotto la flessione attesa dell'1,5% su base annua. I prezzi delle esportazioni sono diminuiti dello 0,1% su base mensile aumentando dello 0,3% rispetto a febbraio 2019.

L'ONS (Office for National Statistics) ha reso noto che in Gran Bretagna il PIL e' rimasto invariato nel quarto trimestre 2019, risultando pari alle attese e alla prima stima, ma inferiore al dato del terzo trimestre (+0,5%). Su base annuale il PIL e' risultato in crescita dell'1,1% rispetto allo stesso periodo del 2018 risultando pari alle attese e al dato precedente, ma inferiore alla lettura del terzo trimestre pari al +1,3%.

In Francia l'Insee ha reso noto che nel mese di febbraio la spesa per consumi è diminuita dello 0,1% su base mensile, dopo una flessione dell'1,2% rilevata il mese precedente. Gli addetti ai lavori avevano stimato una variazione negativa dello 0,7%.

In Francia l'Ufficio di Statistica Insee ha pubblicato i dati finali sull'inflazione, riportando a febbraio una variazione nulla su base mensile, pari alle attese e alla rilevazione precedente. Su base annua l'inflazione è cresciuta dello 0,6% risultando inferiore alla rilevazione precedente (+1,4%) e alle attese (+1,1%). Nel mese di febbraio l'indice armonizzato dei prezzi al consumo è rimasto invariato su base mensile ed è aumentato dello 0,7% su base annuale.

Secondo i dati forniti da Banca d'Italia, in marzo €-coin è diminuito (a 0,13 da 0,28 in febbraio).L'indicatore non coglie ancora il dispiegarsi degli effetti sull'attività economica della pandemia in atto, perché solo un piccolo sottoinsieme delle informazioni attualmente disponibili per il mese di marzo impiegate per la sua costruzione è relativo agli sviluppi più recenti.Il calo di €-coin fin qui osservabile ha riflesso solo i primi effetti del crollo dei corsi azionari e, soprattutto, del diffuso deterioramento del clima di fiducia di consumatori e imprese verificatisi nella seconda metà del mese in connessione con il propagarsi della pandemia nei diversi paesi dell'area.

Continua a crescere l'economia spagnola nel quarto trimestre del 2019, a un ritmo costante rispetto al terzo trimestre. Il Pil è cresciuto dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, lievemente inferiore alle attese (+0,5%) ma pari alla rilevazione del trimestre precedente. Rispetto allo stesso periodo del 2018 il Pil è cresciuto dell'1,8%, pari alle attese ma inferiore alla lettura precedente (+1,9%).

In Germania nel mese di marzo il tasso di disoccupazione si e' attestato al 5%, risultando pari alle attese e alla rilevazione precedente. Il numero di disoccupati e' aumentato di 1.000 unità a fronte di un incremento atteso di 29 mila unità e dopo un calo di 8 mila unità in febbraio (rivisto da -10 mila unità).

L'Istat rende noto che, secondo le stime preliminari, nel mese di marzo 2020 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,1% sia su base mensile sia su base annua (da +0,3% del mese precedente).La decelerazione dell'inflazione è imputabile prevalentemente alla dinamica dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (che registrano un'inversione di tendenza da +1,2% a -2,7%) e dei Servizi (che rallentano la loro crescita da +1,0% a +0,6%); tali andamenti sono stati solo in parte compensati dall'accelerazione dei prezzi dei Beni alimentari (da +0,4% a +1,2%) e dei Tabacchi (da +1,5% a +2,5%).L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici rimangono stabili a +0,7%. La variazione congiunturale dell'indice generale è dovuta all'aumento dei prezzi dei Tabacchi (+2,3%) e in misura minore dei Beni alimentari (+0,4%), solo in parte compensato dalla diminuzione dei prezzi dei Beni energetici non regolamentati (-2,2%).L'inflazione acquisita per il 2020 è pari a zero per l'indice generale e a +0,2% per la componente di fondo.I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona accelerano da +0,3% di febbraio a +1,2%, mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto rallentano da +0,8% a +0,7%, registrando in entrambi i casi una crescita più sostenuta di quella riferita all'intero paniere.Secondo le stime preliminari, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta del 2,2% su base mensile, per effetto della fine dei saldi invernali dell'abbigliamento e calzature, e dello 0,1% su base annua (da +0,2% del mese precedente).

Eurostat ha comunicato che nel mese di marzo il dato preliminare relativo all'Indice dei prezzi al consumo europeo (stima flash CPI) si è attestato allo 0,7% su base annuale pari alle aspettative degli addetti ai lavori ma inferiore alla rilevazione precedente, fissata al +0,8%. L'indice Core (esclusi i prezzi di energia, cibo, alcool e tabacco) cresce dello 0,5% rispetto a marzo 2019

In base a quanto riportato dall'Istat, a febbraio 2020 i prezzi alla produzione dell'industria registrano una diminuzione dello 0,4% sul mese precedente e del 2,6% su base annua.Sul mercato interno i prezzi alla produzione dell'industria segnano un calo congiunturale dello 0,6% e una flessione tendenziale del 3,8%. Al netto del comparto energetico, i prezzi alla produzione dell'industria diminuiscono dello 0,2% su base mensile mentre crescono dello 0,4% su base annua. Sul mercato estero i prezzi alla produzione dell'industria diminuiscono dello 0,1% rispetto al mese precedente (variazione nulla per l'area euro, -0,2% per l'area non euro) e aumentano dello 0,6% rispetto a febbraio 2019 (+0,1% per l'area euro, +0,9% per l'area non euro).Nel trimestre dicembre 2019-febbraio 2020 si stima un calo congiunturale dei prezzi alla produzione dell'industria dello 0,5% sul trimestre precedente; la dinamica congiunturale dei prezzi è negativa sul mercato interno (-0,6%) mentre resta invariata su quello estero. Nel mese di febbraio 2020, fra le attività manifatturiere, gli incrementi tendenziali più elevati si registrano sul mercato interno per industrie alimentari, bevande e tabacco (+2,2%), industrie tessili, prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici e altre industrie manifatturiere (per tutti e tre +1,2%), sul mercato estero area euro per coke e prodotti petroliferi (+2,8%), computer e prodotti di elettronica (+2,4%) e mezzi di trasporto (+1,3%) e sull'area non euro per i settori computer e prodotti di elettronica (+4,0%), altre industrie manifatturiere (+2,6%) e mezzi di trasporto (+2,4%). Ampie flessioni tendenziali si rilevano per i settori coke e prodotti petroliferi raffinati sul mercato interno (-2,8%) e sul mercato estero area non euro (-4,5%) e metallurgia e fabbricazione dei prodotti in metallo su tutti e tre i mercati (-1,6% mercato interno, -3,1% area euro, -1,0% area non euro).A febbraio 2020 si stima che i prezzi alla produzione delle costruzioni per "Edifici residenziali e non residenziali" non varino su base mensile e decrescano dello 0,1% su base annua. Anche i prezzi di "Strade e Ferrovie" sono stabili in termini congiunturali mentre aumentano dello 0,5% in termini tendenziali.


Aste in Europa:
- Il Tesoro ha collocato BTP per un totale di 7,750 miliardi di euro. Sono stati assegnati BTP 2025 (isin IT0005386245) per 2,750 mld di euro. Il rendimento si è attestato allo 0,80%, in crescita di 43 punti base dall'asta di fine febbraio, e bid to cover pari a 1,43. Sono poi stati collocati BTP 2030 (isin IT0005403396) per 3,500 mld di euro. Il rendimento si è attestato all'1,48%, in crescita di 48 punti base dall'asta di fine febbraio, e bid to cover pari a 1,33. Sono stati inoltre assegnati 1,500 mld di euro in BTP aprile 2030 (isin IT0005383309). Il rendimento medio si è attestato all'1,44% in crescita di 16 punti base da quello dell'asta di metà marzo. La domanda ha superato l'offerta di 1,53 volte. Infine sono stati assegnati 750 milione di euro in CCTeu 2023 (Isin IT0005399230) allo 0,66%, con bid to cover di 2,04.

Aumentano i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 220,388 miliardi di euro, dai 212,454 miliardi della lettura precedente. Salgono a 19 milioni di euro i prestiti marginali da 3 milioni della rilevazione precedente.

Spread BTP/Bund a 199 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta all' 1,50%.

In rosso i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di giugno 2020 scende a 172,84 punti (-0,44%) ed il Bobl future si attesta a 135,35 punti (-0,12%).

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