Bond News: Euromacro

27/09/2019 16:17:00

Diverse le cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.

L'Ufficio Federale di Statistica Destatis ha reso noto che i prezzi alle importazioni in Germania nel mese di agosto sono diminuiti dello 0,6% su base mensile dal -0,2% precedente, risultando inferiori alle attese fissate su un decremento mensile pari allo 0,3% e sono scesi del 2,7% su base annuale, dal -2,1%, attestandosi al di sotto della flessione attesa del 2,6% su base annua. I prezzi delle esportazioni sono invece diminuiti dello 0,1% su base mensile e dello 0,1% rispetto ad agosto 2018.

In Francia l'Ufficio di Statistica Insee ha pubblicato i dati preliminari sull'inflazione. Nel mese di settembre l'indice dei prezzi al consumo è atteso in calo dello 0,3% su base mensile (consensus -0,2%) dopo la crescita dello 0,5% della rilevazione precedente ed è atteso in crescita dello 0,9% su base annuale (ad agosto era cresciuto dell'1%). L'indice armonizzato dovrebbe rallentare all'1,1% su base annua dal +1,3% di agosto e diminuire dello 0,4% su base mensile dopo un incremento dello 0,5% precedente.

In Francia l'Insee ha reso noto che nel mese di agosto la spesa per consumi è rimasta invariata su base mensile, dopo una crescita dello 0,4% rilevato il mese precedente. Gli addetti ai lavori avevano stimato un incremento dello 0,3%.

In Spagna a luglio le vendite al dettaglio sono aumentate del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2018, dal +3,3% della lettura precedente, rivisto al rialzo dal +3,2%. Su base mensile l'incremento è stato dello 0,2%.

Secondo quanto riportato dall'Istat, a settembre 2019 si stima un contenuto aumento dell'indice del clima di fiducia dei consumatori (da 111,9 a 112,2), l'indice composito del clima di fiducia delle imprese registra invece un lieve calo, da 98,8 a 98,5.L'incremento dell'indice di fiducia dei consumatori è la sintesi di andamenti eterogenei delle sue componenti: il clima economico registra un calo passando da 127,7 a 127,0 mentre il clima corrente rimane stabile a quota 110,0; si rileva, invece, un aumento sia per la componente personale sia per quella futura (da 107,0 a 107,8 e da 115,5 a 116,8, rispettivamente).Con riferimento alle imprese, l'indice di fiducia mostra andamenti differenziati nei diversi comparti. Nella manifattura e nel commercio al dettaglio è in diminuzione (da 99,6 a 98,8 e da 109,9 a 107,6, rispettivamente) mentre è in aumento nei servizi (da 97,4 a 98,5) e, soprattutto, nelle costruzioni (da 140,4 a 143,2). Per quanto riguarda le componenti dei climi di fiducia delle imprese, nell'industria manifatturiera il peggioramento è condizionato da una dinamica negativa sia dei giudizi sugli ordini sia delle attese di produzione; i giudizi sulle scorte rimangono stabili. Nelle costruzioni l'evoluzione positiva dell'indice è determinata da un deciso miglioramento sia dei giudizi sugli ordini sia delle attese sull'occupazione. Nel comparto dei servizi si segnala il miglioramento dei giudizi sia sugli ordini sia sull'andamento degli affari; le attese sugli ordini sono invece in deterioramento. Per quanto attiene il commercio al dettaglio, il calo dell'indice di fiducia sintetizza giudizi sulle vendite e sulle scorte in marcato peggioramento a cui si unisce un aumento delle attese sulle vendite. Si segnala che l'indice di fiducia è in diminuzione sia nella grande distribuzione sia in quella tradizionale.

La Commissione Europea ha reso noto che l'Indice di Fiducia dei Consumatori in settembre si è attestato a un tasso annuale di -6,5 punti risultando inferiore al consensus (-6,8 punti) ma pari alla lettura preliminare. Ad agosto l'indice si era attestato a -7,1 punti. L'indicatore di fiducia economica (ESI) è invece sceso a 101,7 punti nell'area dell'euro da 103,1 punti precedenti (attese 103 punti).

In base a quanto riportato dall'Istat, ad agosto 2019 si stima una diminuzione congiunturale dell'indice dei prezzi alla produzione dell'industria dello 0,4%, mentre, su base annua, la flessione è più ampia (-1,4%).Sul mercato interno i prezzi alla produzione dell'industria diminuiscono dello 0,5% rispetto a luglio e del 2,1% su base annua. Al netto del comparto energetico, la variazione congiunturale registra un incremento dello 0,2%, quella tendenziale un incremento dello 0,5%. Sul mercato estero i prezzi alla produzione dell'industria rimangono invariati rispetto a luglio, risultato di una variazione nulla per entrambe le aree. Su base annua si registra un aumento dello 0,2% (+0,1% area euro, +0,2% area non euro).Nel trimestre giugno-agosto 2019 si stima una flessione congiunturale dei prezzi alla produzione dell'industria (-0,9%). Dall'inizio del 2019 si rileva una crescita tendenziale dell'1,5%; la dinamica dei prezzi è più sostenuta sul mercato interno (+1,8%) rispetto a quello estero (+0,5%). Nel mese di agosto 2019, per il mercato interno le variazioni tendenziali positive più significative si registrano nel settore dei prodotti farmaceutici e in quello dei mezzi di trasporto (per entrambi la variazione è del +2,2%). Per il mercato estero, area euro, si segnalano variazioni tendenziali positive nei settori dei computer e prodotti di elettronica (+1,9%) e dei prodotti chimici (+1,0%) mentre, per l'area non euro, nel settore dei computer e prodotti di elettronica e quello della riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (entrambi +2,3%). Per quanto riguarda i prodotti petroliferi raffinati, si rilevano variazioni negative su base annua sia per il mercato interno (-7,4%) sia per il mercato estero (area euro -4,9%, area non euro -10,8%). Ad agosto si stima che i prezzi alla produzione delle costruzioni diminuiscano dello 0,4% in termini congiunturali. Su base annua, la flessione è dello 0,7%.
Aste in Europa:
- Il Tesoro ha collocato BTP per un totale di 7,500 miliardi di euro. Sono stati assegnati BTP 2024 (isin IT0005386245) per 3,750 mld di euro. Il rendimento si è attestato allo 0,26%, in calo di 6 punti base dall'asta di fine agosto, e bid to cover pari a 1,39. Sono stati inoltre assegnati 3,000 mld di euro in BTP aprile 2030 (isin IT0005383309). Il rendimento medio si è attestato allo 0,88% in calo di 9 punti base da quello dell'asta precedente. La domanda ha superato l'offerta di 1,36 volte. Infine sono stati assegnati 750 milioni di euro in CCTeu 2025 (Isin IT0005359846) allo 0,52%, in calo di 25 punti base dall'asta precedente, con bid to cover di 2,13.
Stabili i depositi overnight presso la Bce. L'ultima rilevazione giornaliera indica che i depositi di breve delle banche europee presso la Banca centrale europea ammontano a 459,269 miliardi di euro, dai 459,532 miliardi della lettura precedente. Scendono a 37 milioni di euro i prestiti marginali da 212 milioni della rilevazione precedente.

Spread BTP/Bund a 142 punti base nel pomeriggio. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta allo 0,84%.

Poco mossi i titoli di Stato tedeschi. Il Bund future di dicembre scende a 174,33 punti (+0,01%) ed il Bobl future si attesta a 135,62 punti (+0,05%).

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