Asia-Pacific in netto recupero. Nikkei 225 in rally del 4,24%

06/04/2020 08:20:34

Dopo una chiusura d'ottava in netto ribasso per Wall Street (peggiore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, deprezzatosi dell'1,69% venerdì), la nuova settimana inizia invece in Asia con un deciso recupero su segnali di un rallentamento del diffondersi dell'epidemia di coronavirus in Italia, come pure in Francia. E Donald Trump ha espresso la speranza che anche in Usa si stia assistendo a un "livellamento" della crisi del Covid-19. Shanghai e Shenzhen sono restate chiuse per la celebrazione della festività di Qingming (il Giorno degli antenati). La piazza di Taipei aveva invece fermato le attività venerdì 3 aprile e Hong Kong scambia regolarmente. Sui mercati della regione prevale dunque l'ottimismo per qualche indicazione in positivo sul fronte dell'emergenza sanitaria globale dopo che venerdì i dati sull'occupazione Usa avevano invece mostrato la prima perdita di posti di lavoro in quasi un decennio. Ottimismo che viene confermato dal guadagno di quasi l'1% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è in rialzo e il parallelo declino dello 0,40% dello yen sul biglietto verde contribuisce alla sessione positiva di Tokyo: il Nikkei 225 chiude infatti in rally del 4,24% (fa poco peggio l'indice più ampio Topix, rimbalzato del 3,86%). Sul fronte macroeconomico, S&P Global Ratings venerdì ha confermato il giudizio A+ del Giappone, con outlook positivo, poiché le conseguenze di choc economici sono viste come solo temporanee. Secondo S&P l'epidemia di coronavirus ha rallentato il processo di stabilizzazione fiscale del Giappone ma si prevede che tornerà sulla buona strada nei prossimi uno o due anni quando l'economia si riprenderà.

L'Asian Development Bank venerdì aveva peggiorato drasticamente le stime di crescita per le economie emergenti dell'Asia, a causa dell'impatto del Covid-19. Nell'Asian Development Outlook, citato da RttNews, l'Adb ha infatti tagliato le previsioni di espansione economica per la regione nel 2020 al 2,2% dal 5,2% di dicembre (quando le aveva già peggiorate dal 5,5%). La Cina è invece attesa a una crescita del Pil di appena il 2,4% quest'anno ma dovrebbe recuperare al 6,7% nel 2021. Ferme Shanghai e Shenzhen, Hong Kong si allinea al clima positivo: l'Hang Seng è infatti in progresso di oltre il 2% (fa poco peggio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, in rialzo di circa l'1,80%). A Seoul il Kospi guadagna ben oltre il 3% mentre a Sydney l'S&P/ASX 200 ha registrato un rally del 4,33% in chiusura.

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