Asia negativa. A Tokyo Nikkei 225 in contrazione dello 0,45%

15/01/2020 08:20:08

Dopo una seduta contrastata per Wall Street (in positivo dei tre principali indici newyorkesi il solo Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi martedì dello 0,11%), alla riapertura degli scambi in Asia la tendenza negativa si è consolidata, in vista della firma, attesa in giornata a Washington, dell'accordo commerciale di fase uno tra Usa e Cina. A smorzare l'ottimismo degli investitori le parole dello U.S. Treasury Secretary Steven Mnuchin, che ha sottolineato come i dazi sulle merci cinesi resteranno in vigore per ora. A questo si aggiunge una nuova stretta da parte dell'amministrazione di Donald Trump contro Huawei Technologies. Il risultato è stata una contrazione intorno allo 0,50% per l'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è sostanzialmente invariato e il parallelo rialzo intorno allo 0,10% dello yen sul biglietto verde contribuisce alla sessione negativa di Tokyo: il Nikkei 225 chiude infatti in calo dello 0,45% (fa peggio l'indice più ampio Topix, deprezzatosi dello 0,54%). Sul fronte macroeconomico, la massa monetaria M2 è salita in Giappone del 2,7% annuo in dicembre, a 1.041.600 miliardi di yen (8.511 miliardi di euro), come in novembre (2,4% l'incremento registrato nei precedenti tre mesi). La massa monetaria M3 è invece aumentata del 2,3% annuo, anche in questo caso come in novembre (contro il 2,0% di crescita dei precedenti cinque mesi).

La People's Bank of China ha lasciato invariato al 3,25% il tasso sui prestiti a un anno, iniettando 300 miliardi di yuan (pari a oltre 39 miliardi di euro) attraverso la Medium-term Lending Facility (Mlf). L'istituto centrale di Pechino ha anche esteso la durata di reverse repo a 14 giorni (con tasso invariato al 2,65%) per complessivi 100 miliardi di yuan (13 miliardi di euro). In chiusura Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono lo 0,54% e lo 0,55% rispettivamente, contro il declino dello 0,22% dello Shenzhen Composite. In negativo anche Hong Kong: a meno di un'ora dal termine degli scambi l'Hang Seng è infatti in ribasso di circa lo 0,50% (marginalmente peggiore la performance dell'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China). A Seoul il Kospi ha segnato un calo dello 0,35% mentre a Sydney è stata dello 0,47% la crescita di un S&P/ASX 200 in controtendenza.

RR - www.ftaonline.com