Asia contrastata. Bene Shanghai, Tokyo chiusa per festività

29/04/2019 08:20:57

Dopo una positiva chiusura d'ottava per Wall Street (migliore dei tre principali indici Usa l'S&P 500, apprezzatosi venerdì dello 0,47%), il sorprendente dato sull'economia a stelle e strisce (il Pil Usa è cresciuto del 3,2% nel primo trimestre, contro il 2,2% del precedente periodo) continua a sostenere i mercati anche in avvio della nuova settimana in Asia. Riflettori puntati sulla nuova missione Usa a Pechino: la delegazione guidata dallo U.S. Secretary of the Treasury Steven Mnuchin sarà in Cina da martedì 30 aprile e incontrerà di nuovo il vicepremier Liu He. "Siamo agli ultimi giri", ha spiegato Mnuchin al New York Times. Per Mnuchin, che non si è voluto esprimere sulla possibilità di chiudere i negoziati entro giugno, si è arrivati a un punto in cui o si raggiungerà un'intesa o le parti se ne andranno senza alcun accordo. Rimane chiusa la piazza di Tokyo per lo stop lungo in modo inusuale della ?gata renky? (la Settimana d'oro): la Borsa nipponica non scambia per la festa di Sh?wa (celebrazione della nascita dell'imperatore Hirohito) e resterà chiusa fino a lunedì 6 maggio compreso (quando si terrà la Kodomo no hi, ovvero la festa dei bambini, o dei ragazzi). L'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso, guadagna circa lo 0,40% dopo avere registrato la peggiore performance settimanale in oltre un mese.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è poco mosso, come lo è lo yen sul biglietto verde, mentre è intorno allo 0,10% l'apprezzamento dello yuan. La tendenza nella regione è comunque contrastata, come confermato dalle performance difformi delle piazze cinesi: a circa un'ora dallo stop alle contrattazioni Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 sono infatti in rialzo di circa lo 0,40% e di l'1,20% rispettivamente, contro la flessione intorno all'1,80% invece per lo Shenzhen Composite. In positivo Hong Kong: l'Hang Seng guadagna circa lo 0,90% (fa poco meglio l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China, il cui progresso è intorno all'1%). A Seoul il Kospi è in crescita di circa l'1,40% mentre a Sydney l'S&P/ASX 200 segna una perdita dello 0,41% in chiusura.

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