Seduta al rialzo martedi' per Eni

Seduta al rialzo martedi' per Eni. I prezzi del greggio mostrano nel pomeriggio un deciso recupero con il Brent a circa 40 dollari  nonostante la revisione al ribasso delle stime sulla domanda mondiale da parte dell’Opec lunedì e in attesa dei dati USA dell’API. Va segnalato che sui prezzi del greggio potrebbe influire positivamente l’avvicinamento dell’Uragano Sally alle coste USA con le relative minacce alla produzione. Secondo Il Sole 24 Ore Eni si appresta alla cessione di asset australiani per circa un miliardo di dollari: ci sarebbero già in gara Morgan Stanley Infrastructure; Macquarie Group (con Neptune Energy Partners), MedcoEnergi, Apa, Beach Energy e la Roc Oil della cinese Fosun International Group. Il calo del Dollar Index è coerente con spunti al rialzo per le quotazioni dell’oro nero. Eni ha messo a segno una reazione nella seconda parte della seduta fino in area 7,60 euro dopo aver toccato in avvio quota 7,414 euro. In quell'area i prezzi hanno messo alla prova il minimo dell'8 settembre, supporto che per il momento ha tenuto. Sul grafico intraday si e' venuto a disegnare un potenziale doppio minimo, figura rialzista che troverebbe conferma con il superamento di area 7,70. In quel caso possibile il proseguimento del rimbalzo almeno fino in area 8 euro (target del doppio minimo). Resistenza successiva a 8,25. Sotto area 7,41/42 euro supporto critico a 7,343, minimo del 3 agosto, ultimo sostegno in grado di evitare con la sua tenuta la ripresa del trend ribassista in atto dai massimi di luglio.